Garanzia di buona esecuzione contrattuale tra privati

La tipologia di garanzia che affronteremo oggi comporta una serie di problematiche non indifferenti per le imprese. Storicamente la garanzia di buona esecuzione nasce nel mondo degli enti pubblici; quindi, di fronte all’esecuzione di un lavoro appaltato da un ente pubblico, il fornitore è tenuto a dare questa garanzia, per una cifra pari al 10% del valore dell’appalto; però accade spesso che società “di interesse pubblico” o di “derivazione” pubblica, ma che non si configurano propriamente come enti pubblici, emettano bandi di gara e scrivano testi contrattuali che vincolano gli appaltatori a sottoscrivere una garanzia di buona esecuzione del contratto. Se questa tipologia di garanzia è assolutamente e normalmente accettata sul mercato quando il beneficiario è un ente pubblico, si verificano non pochi problemi quando il beneficiario è un privato che adotta gli stessi criteri contrattuali e le stesse clausole.

IL MERCATO

Oltre ovviamente alle garanzie bancarie, vengono accettate solamente garanzie assicurative. In questo campo non c’è solitamente il minimo spazio per gli altri attori che operano nel segmento delle cauzioni e delle fidejussioni.

Le compagnie di assicurazione tradizionali sono però piuttosto restie alla concessione di queste garanzie, dai testi tendenzialmente piuttosto stringenti ed esigenti nei confronti del garante. Spesso solo le aziende di maggiori dimensioni o storicamente legate ad una compagnia assicurativa tramite un agente monomandatario o che trattano con broker di certa rilevanza riescono ad avere maggiori possibilità di veder soddisfatti i desiderata dei beneficiario; ma, anche nei suddetti casi le tensioni non sono infrequenti.

Nei casi in cui gli importi da garantire siano abbastanza limitati (normalmente sotto i 100.000 euro) si apre la possibilità di lavorare nell’autonomia agenziale, con gran piacere per intermediari e clienti. Quando si arriva ad importi superiori a mezzo milione di euro, la situazione si fa piuttosto complicata. In extremis, bisogna ricorrere al sistema bancario, se l’azienda ne ha la capacità.

In merito ai tassi praticati, si vede veramente un po’ di tutto e non si potrebbe dire effettivamente quale sia un tasso medio di mercato. Se vogliamo ragionare su un’ipotesi mass market per piccole operazioni possiamo comunque immaginare che con un tasso inferiore all’1,5% si può ottenere la garanzia.

 

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