Emanato il regolamento Isvap per le misure antifrode: verremo tutti “schedati”?

Un altro significativo passo è stato fatto verso l’entrata in funzione delle misure antifrode in materia di Rc Auto che da alcuni anni sono state oggetto numerosi interventi normativi.

L’ISVAP ha infatti emanato il regolamento necessario all’entrata in vigore dell’art. 148 co. 2Bis, del Codice delle Assicurazioni Private, introdotto con la L. 27 del 24 marzo 2012, che dà facoltà alle compagnie di non formulare nei termini l’offerta, obbligatoria ai sensi dello stesso art. 148, perchè sussistono “parametri di significatività” che destano il sospetto di frode.

In pratica la norma prevista dall’art. 148 co 2bis, C.A.P., consente all’assicurazione di non pagare, fintanto che non sono stati effettuati opportuni controlli. Se emergono indizi, bisogna controllare, e per controllare si sospendono i termini.

L’Isvap doveva regolamentare uno scambio di dati con le compagnie che intendono avvalersi della facoltà descritta, affinchè non vi siano abusi a fini dilatori e affinchè siano rispettati i diritti degli assicurati. E lo ha fatto con il Prot. n. 21-12-000503 del 14 settembre 2012.

Il rischio è evidente. Si consideri che i parametri di significatività sono molto ampi.

Infatti per destare sospetti basta essere coinvolti a qualsiasi titolo, come contraente di polizza, danneggiato, conducente, o testimone, in tre sinistri in 18 mesi, o in un sinistro con lesioni sopra il 9%, oppure in due sinistri con lesioni in cui compaia lo stesso medico incaricato (di parte o fiduciario della compagnia?).

Stessa cosa se si è coinvolti in sinistri per i quali la denuncia sia stata fatta con sei mesi o più di ritardo, oppure e siamo all’assurdo, si sia fatta una richiesta danni negli ultimi 15 giorni di operatività della garanzia.

Attenzione anche a portare passeggeri, se rimanete coinvolti in un incidente, e tre trasportati subiranno lesioni, verrete “schedati”, e al successivo incidente emergerà il “parametro di significatività”.

Queste scelte non possono che destare perplessità. E’ di immediata evidenza che per finire nei parametri di significatività bastano fattori casuali. La capillarità con cui questo sistema pretende di analizzare i dati dei sinistri al fine di scovare le frodi, rischia di produrre una vanificazione del “sistema della congrua offerta”, introdotto dal nuovo Codice delle Assicurazioni Private, per garantire a un tempo, pienezza di collaborazione e tempi rapidi. Ora per i danneggiati sarà preclusa l’azione legale, per mancata decorrenza dei termini, ogni qualvolta emergerà un “parametro di significatività”.

Come al solito, partendo da un obiettivo sacrosanto, ovvero la repressione delle frodi, si rischia di produrre conseguenze ulteriori, forse non volute, come quella di dare alle compagnie la facoltà di non pagare nei termini, ogni qualvolta si accenda la spia del “parametro di significatività”.

Speriamo solo che, vista la mole di ritardi nei pagamenti che questo sistema potrebbe generare, serva almeno davvero a reprimere le frodi.

In questi casi di solito però, i furbi si adeguano e le persone oneste pagano inutili costi in termini di tempo e denaro.

 

Avv. Antonio Beneventowww.studiolegalebenevento.it

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