FIDEIUSSIONE A GARANZIA DELLE PENALI E RISARCIMENTO DANNI

L’argomento “penali” e “risarcimento danni” nel mondo delle fideiussioni va trattato con una certa attenzione, dal momento che le tensioni su questa specifica garanzia fideiussoria sono molteplici e sempre più diffuse. Nella pratica succede che, ad esempio, un fornitore debba eseguire la propria attività professionale, seguendo ovviamente certi standard, un capitolato, e comunque debba rispettare una molteplicità di obblighi che derivano dalla sottoscrizione del contratto tra le parti.

Capita, con una certa frequenza, che la parte che gode del maggiore potere contrattuale richieda una garanzia fideiussoria, a propria tutela, per garantirsi dall’effettivo adempimento degli obblighi contrattuali; e fin qui nulla di nuovo; ma, nel momento in cui il mancato buon adempimento possa comportare ulteriori e magari ingenti danni al beneficiario, questi pretende il pagamento di penali e maggiori danni. E per paura che poi l’appaltatore del servizio non sia in grado di/intenda sopportarle effettivamente, il committente richiede una garanzia fideiussoria proprio per essere sicuro di escutere penali e maggiori danni.
Pertanto a livello contrattuale si possono riscontrare clausole simili a quella di cui di seguito:

“A garanzia del corretto e tempestivo adempimento degli interventi, secondo il cronoprogramma stabilito, nonchè del pagamento delle penali e del risarcimento dei danni causati al committente a qualunque titolo, fatta salva, comunque, la risarcibilità del maggior danno, l’appaltatore costituisce adeguato deposito cauzionale mediante fidejussione per un valore pari a €…”.

Ed a questo punto l’appaltatore ha un problema: reperire tale garanzia sul mercato non bancario.

 

IL MERCATO

Premesso che le fideiussioni bancarie, come sempre, sono ovunque accettate (anche se ultimamente è bene capire di quale banca si tratti, e poi anche questa cautela non basterebbe, probabilmente) e comunque costose o di difficile reperibilità per le aziende “comuni mortali”, il tradizionale mercato della compagnie di assicurazione esclude a priori la possibilità di assumere questi rischi.

Nessuna compagnia assume il rischio di una fideiussione a garanzia delle penali e del risarcimento danni, neanche per il suo migliore cliente, per diversi motivi, anche comprensibili sotto certi punti di vista. L’unico canale perseguibile rimane pertanto quello delle “finanziarie”; ma anche in questo specifico segmento, di solito più liberale degli altri, non è per nulla immediato reperire la garanzia, soprattutto in seguito ai recenti interventi sul mercato; una volta scovato il garante, bisognerà poi superare l’ostacolo dell’affidabilità economico-finanziaria del contraente, che comunque viene con attenzione valutata, proprio per il rischio sottostante. Infine, non è detto che il beneficiario accetti comunque una fideiussione diversa da quella assicurativa e bancaria.

In merito ai tassi praticati, è opportuno non esprimersi in quanto le variabili sono veramente molteplici e non ci si può basare neanche su uno storico ampio e diffuso. E chi vuol esser lieto sia.


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