Danno da grandine

Le compagnie assicurative stanno sottoscrivendo continui accordi con delle società specializzate nella riparazione dei danni da grandine con tecnica levabolli. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Da alcuni anni, il periodo estivo è caratterizzato da intense e sempre più frequenti grandinate, le quali producono notevoli danni all’agricoltura, ma anche al parco auto circolante. Questo fenomeno incontrollabile ed a volte talmente repentino da essere quasi imprevedibile nonostante le più avanzate tecnologie nelle previsioni meteorologiche, comportano un considerevole esborso per le compagnie che prestano la garanzia “eventi naturali”. Per correre ai ripari e sperare di limitare le perdite, le imprese assicurative stanno mettendo in atto una serie di accorgimenti che vanno dall’inviare una mail chiedendo agli assicurati residenti nella zona dove è prevista una grandinata di proteggere l’auto, fino a modificare le condizioni di polizza relativa alla specifica garanzia, aumentando la franchigia ed il relativo premio. Nel mezzo vi sono molte compagnie che stanno concludendo accordi con società specializzate nella riparazione dei danni con tecnica levabolli.

Per levabolli si intende la riparazione delle ammaccature causate dai chicchi di grandine, mediante l’utilizzo di specifiche leve che agiscono dall’interno spingendo la deformazione, oppure con delle ventose speciali che agiscono dall’esterno, tirando l’introflessione per riportare la lamiera a livello. In particolare nelle zone più facilmente accessibili, come ad esempio il tetto, vengono utilizzate le leve, mentre nelle zone cosiddette scatolate come ad esempio i montanti, l’ossatura delle porte, ed in tutte le altre parti del veicolo ove per poter operare dall’interno sarebbe indispensabile staccare un considerevole numero di accessori, si preferisce l’utilizzo delle ventose.

La peculiarità principale della riparazione con tecnica levabolli è sicuramente l’assenza di verniciatura, in quanto il ciclo ripartivo non prevedendo l’utilizzo di stucco, quindi la necessità di carteggiare la lamiera, consente di non verniciare il lamierato sottoposto al ripristino, il quale viene semplicemente lucidato accuratamente per rimuovere i segni di colla ove sono state applicate le ventose.

La seconda caratteristica di questa tecnica riparativa, direttamente riconducibile all’assenza di verniciatura ed un minor numero di ore di manodopera, è il contenimento dei costi, reale motivazione per cui le compagnie assicurative stanno stipulando gli accordi con le società specializzate. Per fare un esempio pratico e per meglio capire il divario economico, la riparazione di un veicolo di media grandezza, danneggiato su tutta la carrozzeria comporta circa 60/65 ore di manodopera. Tali ore devono essere moltiplicate per la tariffa oraria della carrozzeria e deve essere aggiunto il costo della verniciatura, cosiddetto materiale di consumo, giungendo ad un costo complessivo di almeno € 2.600,00 che può aumentare quanto maggiori sono i danni e quanto maggiore è la tariffa oraria del riparatore. Al contrario lo stesso veicolo, danneggiato con la stessa intensità, ma sottoposto a riparazione con tecnica levabolli, comporta un costo di circa € 1.000,00.

La differenza di costo tra la riparazione tradizionale ed il ripristino con tecnica levabolli è molto considerevole e se moltiplicato per il numero dei veicoli potenzialmente danneggiabili dalla grandine, se ne deduce la motivazione per cui le compagnie assicurative prediligono la riparazione con leve e ventose.

Allo stato attuale il mercato dei levabolli è essenzialmente composto da liberi professionisti che si spostano nelle zone colpite dalla grandine e che si appoggiano a carrozzerie tradizionali alle quali riconoscono una sorta di affitto giornaliero della struttura e dei materiali utili per la riparazione. La sempre maggior richiesta ha però comportato la nascita di vere e proprie società organizzate che operano in collaborazione con le reti di assistenza delle case costruttrici con le quali hanno stretto degli accordi di tipo commerciale.

La figura del tecnico levabolli, soprattutto se affiliato ad una società organizzata che opera sul territorio nazionale in modo capillare, è sempre più richiesta, in particolar modo dalle compagnie assicurative che possono in tal modo contenere sensibilmente i costi conseguenti al verificarsi di una grandinata.

Nel prossimo articolo, che si consiglia di non perdere, valuteremo attentamente quali sono i vantaggi e gli svantaggi della riparazione con metodo levabolli.

Stefano Burato

 

2 commenti su “Danno da grandine”

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.