Indennizzo più rapido in caso di incendio e furto del veicolo?

L’IVASS con lettera del 28 febbraio è intervenuto presso le imprese di assicurazione per garantire il pieno rispetto della norma contenuta nel “pacchetto liberalizzazioni” che in caso di furto o incendio del veicolo impone alle imprese di risarcire il danno senza chiedere all’assicurato il c.d.”certificato di chiusa inchiesta”. 
Sebbene la norma, l’ articolo 150-bis Codice delle Assicurazioni, introdotto dall’articolo 34-ter (c.d. decreto “liberalizzazioni”) decreto legge n. 1/2012 convertito nella legge n. 27/2012, sia in vigore da quasi un anno (marzo 2012), all’IVASS risulta che alcune imprese non si sono ancora adeguate. Ha così chiesto che entro il 31 marzo le imprese effettuino verifiche sulle proprie strutture liquidative e diano conferma alla Autorità di Vigilanza di essere in linea con la nuova normativa.
I cittadini che hanno subito il furto o l’incendio del proprio veicolo non possono essere più costretti, per avere l’indennizzo dovuto, a rivolgersi agli uffici giudiziari competenti per ottenere il certificato di chiusa inchiesta che spesso, soprattutto nelle grandi città, richiede tempi di attesa molto lunghi. Le Procure della Repubblica saranno sgravate da una inutile e pesante attività burocratica.
Sicuramente non attendere il certificato di chiusa inchiesta rilasciato dalle autorità riduce i tempi di liquidazione, ma questi ultimi dipendono molto dalla velocità di liquidazione delle strutture liquidative delle imprese assicurative.
E’ opportuno nella scelta di una polizza valutare oltre al prezzo anche le condizioni di assicurazione se riportano i tempi massimi per ottenre il risarcimento; non sono pochi i casi segnalati in cui per un sinistro per furto del veicolo il contraente ha atteso anche un anno prima di esser risarcito.

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