Il mercato assicurativo vita è in crisi? I dati statistici dell’ Ivass, seppur provvisori al 31-12-2012 (statistiche provvisorie elaborate), dicono di si. Complessivamente si registra un calo nella vendita delle polizze vita, ma il dato è correlato alla situazione congiunturale del Paese, infatti in periodo di crisi si riducono i risparmi e di conseguenza anche gli investimenti in polizza vita.

I dati sono poco confortanti se letti in valore assoluto, ma vi sono elementi interessanti da cogliere!http://www.assicuriamocibene.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif


Dall’analisi dei dati Ivass si evince che la raccolta premi di polizze vita, realizzata complessivamente (dalle imprese nazionali e dalle  rappresentanze in Italia di imprese extra S.E.E.) durante l’anno 2012, ammonta a 69.707,2 milioni di euro, registrando una riduzione del 5,6% rispetto al 2011.

QUALI RAMI CRESCONO E QUALI DECRESCONO?

Analizzando i singoli rami emerge che, in valore assoluto il ramo I (polizze vita classiche con rendimenti ancorati alle gestioni separate e polizze di puro rischio) è quello venduto maggiormente, rappresenta il 73,3 % della raccolta complessiva, ma occorre notare una riduzione del 9,7% rispetto all’anno 2011. Anche le polizze ramo V (polizze di capitalizzazione) hanno registrato una riduzione in doppia cifra pari a al 10,1%.

Un dato molto interessante proviene dal ramo III (polizze index linked e unit linked), dopo il netto calo degli anni recenti,  la raccolta è tornata a crescere, a fine 2012 è aumentata del 10,5%! Queste polizze finanziarie assicurative vengono generalmente proposte dagli intermediari in periodi in cui i mercati finanziari sono stabili o in crescita, prospettando ai clienti rendimenti elevati e superiori rispetti ad altri prodotti di investimento meno rischiosi ma con rendimenti inferiori (titoli di Stato, obbligazioni bancarie, etc).

Infine da non sottovalutare il dato relativo alle polizze di ramo VI (fondi pensione, PIP, etc), la raccolta è crescita del 22,7%, anche se in valore assoluto rappresenta appena lo 0,2% della raccolta totale.

CANALI DISTRIBUTIVI

La raccolta di polizze ramo vita è sempre nelle mani degli sportelli bancari e postali con una quota di mercato pari al 48,6%, ma in netto calo rispetto alla quota detenuta in passato, -6,2% rispetto al 2011.

Diversamente i promotori finanziari (delle SIM) aumentano sempre più il loro interesse ad intermediare polizze vita, infatti le loro vendite hanno raggiunto una quota di mercato del 23,3%, con un +5%  rispetto al 2011.

Restano praticamente invariate le quote di mercato di Agenti, di Broker e la vendita diretta delle Compagnie, complessivamente intermediano la quota residua del 28,1%.

Le polizze vita presenti nel mercato sono numerose, presentano forme di garanzie diverse (es. la copertura caso morte o del capitale), possono avere rendimenti proporzionati al rischio dell’investitore (polizze vita classiche o polizze finanziarie index e unit), e caratteristiche che solo le polizze vita presentano rispetto ad altri prodotti di investimento (impignorabilità, scelta del beneficiario, etc).

La cosa più importante per scegliere la polizza vita più adatta alle proprie esigenze, è compilare con attenzione il modulo di adeguatezza o Mifid, in tal modo il contratto sarà adeguato ai rischi e alla durata.

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