L’incidente in retromarcia e la responsabilità

 

La manovra costituita dal “retrocedere” alla guida di un veicolo è oggetto di una norma del Codice della Strada che raggruppa alcune condotte di guida, considerate maggiormente rischiose. Tale norma, contenuta nell’art. 154 del Codice della Strada, prescrive alcuni accorgimenti, improntati alla prudenza:

I conducenti che intendono eseguire una manovra per immettersi nel flusso della circolazione, per cambiare direzione o corsia, per invertire il senso di marcia, per fare retromarcia, per voltare a destra o a sinistra, per impegnare un’altra strada, o per immettersi in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, ovvero per fermarsi, devono:

a) assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi;

b) segnalare con sufficiente anticipo la loro intenzione.

E ancora, i conducenti devono:

nelle manovre di retromarcia e di immissione nel flusso della circolazione, dare la precedenza ai veicoli in marcia normale.

Da ciò discende una sostanziale presunzione di responsabilità per chi viene coinvolto in un sinistro mentre procede in retromarcia.

Tale presunzione viene rispecchiata dallo schema che ripartisce le responsabilità nelle procedure CARD, il quale prevede il torto di chi segna sulla constatazione amichevole che “retrocedeva”, in tutti i casi tranne quelli in cui la controparte:

  • usciva da un parcheggio, da un luogo privato, da una strada vicinale

  • cambiava fila

  • retrocedeva anch’essa

  • invadeva la sede stradale riservata alla circolazione in senso inverso

Considerando la prassi (per la verità contra legem) delle compagnie di assicurazione di non prendere in considerazione, in presenza di una constatazione amichevole a doppia firma, nessuna altra circostanza del caso concreto (tipo di incrocio, disegno della dinamica, osservazioni dei conducenti), ma solo le crocette della colonnina centrale, barrare retromarcia sul CAI comporterà quasi in ogni caso il torto nella ripartizione delle responsabilità.

Anche qualora l’altro conducente abbia commesso delle infrazioni, ciò non rileverà mai nella procedura risarcitoria stragiudiziale. Al massimo potrebbero essere prese in considerazione nell’eventuale processo, civile o penale, se intentato.

Avv. Antonio Benevento

www.studiolegalebenevento.it

 

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