Questo blog ospita da anni alcuni articoli “tutorial”, di taglio eminentemente pratico, che servono ai lettori per avere un primo orientamento in materia di responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli.

Oggi trattiamo brevemente delle scelte da compiere nell’immediatezza dell’evento, che riguardano la formazione di prove sulla dinamica.

Spesso chi viene coinvolto in un incidente stradale, per la fretta di proseguire in ciò che stava facendo prima dell’urto, o per il timore di sbagliare, acconsente a rimandare ad un secondo momento la compilazione del modulo CAI. Grosso errore!?

A volte questo rinvio porta a sgradite sorprese: automobilisti pronti, a parole, ad accollarsi la responsabilità del sinistro che improvvisamente cambiano versione, o persino negano l’evento. Di fronte al rischio del “malus” o al desiderio di recuperare i propri danni, vengono fuori talvolta atteggiamenti molto scorretti.

Per questo la cosa più prudente da fare è non lasciare il luogo dell’evento senza aver fatto una delle due scelte: o compilare una constatazione amichevole a doppia firma, oppure chiamare i vigili affinchè effettuino i rilievi.

Entrambe le scelte non sono prive di controindicazioni: se si compila il modulo CAI in uno stato di scarsa lucidità, si possono commettere degli errori. Come già osservato più volte, esiste una prassi assicurativa scorretta che limita il controllo del contenuto del CAI al solo incrocio delle crocette segnate nella colonnina centrale, secondo lo schema di ripartizione delle responsabilità allegate al decreto attuativo del “risarcimento diretto”, applicato però in violazione di quanto prevede l’allegato A del DPR 254/06, che impone di valutare ogni circostanza utile alla comprensione della dinamica.

Ciò significa che il modulo CAI, soprattutto con riferimento alle crocette, andrà compilato con l’accortezza di non segnare aspetti che pur descrivendo la dinamica inducono a valutare in modo erroneo la responsabilità. Si pensi al caso di chi svolta a sinistra con l’indicatore di svolta verde: segnando “svoltava a sinistra”, si rischia di vedersi addebitare la responsabilità dell’incidente, se non si segnala il semaforo verde e anche che l’altra vettura passava con il rosso.

D’altronde chiamare i vigili comporterà che questi dovranno applicare le sanzioni previste dal Codice della Strada, laddove ravvisino violazioni, e questo può comportare pesanti ripercussioni. Basti pensare alla decurtazione dei punti patente, fino ad arrivare alla sospensione, prevista in molti casi.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi, sarà opportuno scegliere una delle due opzioni su indicate. Evitare di scegliere, potrebbe precludere la possibilità di far valere i propri diritti.

 

Avv. Antonio Benevento

www.studiolegalebenevento.it

 

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