ATTO VANDALICO O DANNO DA CIRCOLAZIONE?

Con il presente articolo intendiamo trattare un tema che presenta non poche criticità, soprattutto negli ultimi anni.

Partiamo da due concetti basilari: la maggior parte delle condizioni generali di polizza presenti sul mercato (se non tutte) con la garanzia atto vandalico, escludono espressamente i danni derivanti da circolazione stradale; in un contratto assicurativo a “rischi nominati” l’onere di provare il danno (quantum) nonchè l’evento garantito spetta all’Assicurato sulla base del disposto previsto dall’art. 2697 codice civile.

Chiarito ciò partiamo dal caso pratico: il Cliente va a far spesa al supermercato, parcheggia l’auto nel relativo piazzale antistante, e la ritrova con un evidente segno (di colore nero) sulla fiancata destra. Portata a casa la spesa, si reca subito dal proprio Assicuratore per denunciare un evento atto vandalico, e di seguito dalle Autorità per la querela contro ignoti.

Quando la pratica giunge sul tavolo del liquidatore della Compagnia, si evidenzia una strisciata di circa 50 cm con presenza di materiale riportato nero (ndr gomma) e vistosa introflessione nella portiera lato destro. Il sinistro verrà respinto in quanto danno da circolazione, con evidente incomprensione dell’Assicurato/consumatore il quale si vede negato (a suo dire) inspiegabilmente il preteso diritto all’indennizzo.

Che dire:

1)      valutazione tecnica: la tipicità del danno esclude l’atto vandalico, non si tratta infatti di segno creato con punteruolo o qualsiasi altro strumento teso a danneggiare dolosamente il veicolo garantito; l’urto riscontrato dimostra una violenza “cinetica” difficilmente riconducibile ad atto di un soggetto, ma con ogni probabilità dovuto a circolazione/urto ostacolo fisso;

2)      valutazione giuridica: sulla base della valutazione tecnica non è superato l’onere della prova di cui in premessa;

3)      valutazione contrattuale: i danni da circolazione sono espressamente esclusi dalla clausola contrattuale.

Cos’è un atto vandalico?

“Il danneggiamento o deturpamento ed imbrattamento del veicolo per puro gusto di distruzione, così come disciplinato dagli artt. 635 e 639 del Codice Penale”

Cos’è un danno da circolazione?

“Un qualunque danno avvenuto durante la circolazione (in aree pubbliche e private) del veicolo”. Ricordiamo, in tal senso, che la sosta è parificata alla circolazione.

Ma il nostro articolo non avrebbe alcun senso se il Cliente si fosse assicurato anche per la garanzia kasko.

Domanda da 1 (uno) milione di euro: come mai le criticità sorgono, tipicamente, sempre e solo quando l’assicurato ha acquistato la garanzia atti vandalici e non la kasko?

Meditate gente, meditate …

 

 

2 commenti su “ATTO VANDALICO O DANNO DA CIRCOLAZIONE?”

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