Con l’estate alle porte, Europ Assistance presenta il suo 13° Barometro Vacanze realizzato da Ipsos per analizzare i programmi di viaggio e le preoccupazioni degli Europei per l’estate 2013.

Condotta telefonicamente su un campione di 4048 maggiorenni europei – nello specifico di Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito – l’indagine “Intenzioni e programmi degli Europei per le vacanze estive”, si ripropone l’obiettivo di analizzare i progetti di vacanza e di scoprire come vengono vissuti i possibili rischi che questa comporta e il livello di protezione in relazione ad essi.

Inoltre, in occasione del cinquantesimo dalla sua nascita, il Gruppo Europ Assistance offre un rapporto  sulle evoluzioni che hanno maggiormente influito sul turismo negli ultimi cinquant’anni e le previsioni, se non le speranze, per i prossimi cinquanta.

Negli italiani cala ancora l’intenzione di partire per le vacanze estive

Il perdurare della crisi ha portato, negli ultimi due anni, a un vero e proprio cambiamento nei comportamenti di viaggio degli Europei, il calo è imputabile, per la prima volta alle partenze singole. Infatti, se negli anni passati veniva rilevata l’intenzione a partire almeno una volta durante l’estate (66% nel 2011), negli ultimi due si è registrata una decrescita di tale dato che ha visto scendere le intenzioni di viaggio degli Europei al 58% nel 2012 e al 54% nel 2013.

Si tratta di un calo che viene registrato in tutta Europa in modo differente da paese a paese. Sono infatti i paesi del sud Europa, dove il tasso di disoccupazione è più alto, quelli in cui si rilevano le più forti cadute: le intenzioni di andare in vacanza in Italia infatti sono del 53% (10 punti percentuali in meno rispetto al 2012 e 25 punti in meno rispetto al 2011).

La crisi influisce sul budget destinato alle vacanze estive, che rimane però invariato per gli Italiani

Secondo il Barometro Ipsos – Europ Assistance, il 58% degli Europei che ha in programma di partire quest’estate ha intenzione di risparmiare sul budget destinato alla “vacanze”.

Il 14% degli Europei ha in programma di risparmiare sulla voce “vacanza” che, messa a confronto con altre esigenze, si posiziona al terzo posto tra le aree di “taglio della spesa”, dopo l’abbigliamento (17%) e i giochi/prodotti tecnologici e culturali (15%).

Nella zona Euro il budget destinato alle vacanze estive (comprensivo di trasporto, vitto, alloggio, attività di svago, ecc) si mantiene stabile rispetto all’anno precedente con un importo di 2.104 Euro contro i 2.100 del 2012.

Nello specifico, l’attitudine al risparmio è maggiore quest’anno tra gli spagnoli che destineranno alle proprie vacanze 1.607 Euro (ben 256 Euro in meno rispetto al 2012), seguiti dai tedeschi che spenderanno 2.343 Euro, risparmiando in media 129 Euro. I paesi che mantengono una certa stabilità di spesa sono la Francia che destinerà 28 Euro in più per un totale medio di spesa di 2.140 Euro e l’Italia che spenderà 1.761 Euro, registrando un +4 euro rispetto all’anno precedente. Il Belgio e l’Austria, paesi Europei che hanno i budget-vacanze più consistenti, mostrano un incremento, per una spesa complessiva di 2.508 Euro (+101 Euro) il primo e 2.505 Euro (+325,00 Euro) il secondo.

Non solo gli italiani sono meteoropatici: il clima e il meteo sono fattori chiave per la scelta della destinazione. Per tutti gli Europei!

Trovare una destinazione con un clima in grado di garantire le migliori condizioni di soggiorno risulta essere una priorità per il 45% degli Europei che andranno in vacanza quest’estate, tanto da influire sulla scelta stessa. Tale voce si posiziona infatti al primo posto (+5% rispetto al 2012) tra le preoccupazioni legate alla scelta della destinazione, mentre si mantengono abbastanza stabili, rispetto all’anno precedente, le preoccupazioni legate al rischio di attentati (40%), al budget (39%), ai rischi legati alla salute (33%), o ancora, la possibilità di praticare attività di svago in loco (32%), la qualità delle infrastrutture turistiche (30%), ed il rischio di disordini sociali (29%).

Spagna e Italia, maggiormente colpite dalla crisi economica, mettono al primo posto la preoccupazione relativa al budget da destinare alle vacanze (44% per la Spagna e 49% per l’Italia), il secondo e il terzo posto spagnoli sono occupati dal rischio attentati (42%) e dal clima (39%), mentre l’Italia mette al secondo posto le condizioni climatiche (45%) e al terzo la qualità delle infrastrutture turistiche in loco (38%).

L’Europeo stanco sceglie il mare per il suo meritato riposo

Anche quest’anno il 62% dei vacanzieri europei vivrà la vacanza estiva come un’occasione per staccare la spina, rilassarsi e godersi la calma lontano dallo stress di tutti i giorni, mentre soltanto il 36% del campione si orienta di più verso un viaggio all’insegna della scoperta.

In pieno relax o alla ricerca di avventura, il 64% del campione intervistato continua a preferire il mare, registrando un +2% rispetto al 2012. Le altre tipologie di destinazione si mantengono orientativamente ai livelli dell’anno scorso: il 17% predilige i viaggi itineranti, il 14% i soggiorni in montagna e in campagna e il 13% la città. Il trend sopra descritto si mantiene stabile rispetto al 2012 e mostra un alto grado di omogeneità tra le preferenze mostrate dai paesi presi in considerazione.

Mare si, ma vicino casa

Il dato si mantiene stabile rispetto al 2012 e vede l’81% degli europei intenzionati a voler trascorrere le vacanze estive in Europa. Le altre destinazioni vengono scelte in maniera marginale e vedono un 3% del campione che dichiara di volersi recare in America del Nord o in Africa, un 2% in Asia/Pacifico o America Latina/Caraibi e un 1% in Medio Oriente.

Dall’indagine si riscontra che in Europa, la meta più ambita dal 18% da chi andrà in vacanza, sarà la Francia, subito seguita dall’Italia (17%) e dalla Spagna (14%). Gli altri paesi dell’Europa del sud (Portogallo, Croazia, Grecia, Creta, ecc) saranno scelti dal 12% della popolazione europea intervistata. Mentre è in crescita il dato relativo alla  quantità di persone orientate a restare all’interno dei confini nazionali, soprattutto in paesi come la Spagna (65% +12 punti rispetto al 2012), l’Italia (70% stabile rispetto al 2012) e la Francia (60% -7 punti rispetto al 2012). In controtendenza il Belgio in cui soltanto il 9% dei vacanzieri rimarrà entro i confini del proprio paese.

Organizzare le vacanze online per risparmiare

Trattandosi spesso dell’unico periodo dell’anno in cui potersi rilassare, il cittadino Europeo organizza le sue vacanze estive con meticolosità e il 73% con largo anticipo. Il comportamento risulta essere abbastanza omogeneo in tutti i paesi presi in considerazione, fatta eccezione per l’Italia che vede un 40% dei vacanzieri che prediligono le prenotazioni “last minute”. L’organizzazione avviene per il 71% degli intervistati in modo autonomo, acquistando i vari servizi separatamente, mentre il 25% compra pacchetti “all inclusive”. Tale tendenza va per la maggiore nei 7 diversi paesi anche se si registra una particolare propensione al “fai da te” nella popolazione francese (75%).

Il massivo sviluppo di internet, negli ultimi anni, ha amplificato il suo utilizzo come vero e proprio strumento per l’organizzazione delle vacanze. Il 56% della popolazione europea infatti, naviga sul web per effettuare le prenotazioni relative ad aerei, treni, alberghi, ecc.., il numero è in forte aumento e ed è raddoppiato dal 2005 ad oggi.

In testa nell’utilizzo di internet per le prenotazioni delle vacanze troviamo i Britannici (66%) seguiti dai Belgi (58%), Francesi (57%), Tedeschi (55%), Austriaci (54%), Italiani (49%) e Spagnoli (47%).

Stabile il livello di preoccupazione nei confronti dei rischi, gli italiani i meno tutelati

Il Barometro Ipsos – Europ Assistance rivela una certa stabilità rispetto al passato, per quanto riguarda la copertura dai rischi durante le vacanze. Le coperture di cui gli Europei in viaggio si dotano maggiormente sono quelle riguardanti il proprio domicilio (65%), a seguire troviamo i problemi di salute cui essi stessi o i familiari rimasti a casa possono andare incontro durante il viaggio (63%), un guasto al veicolo (58%), incidenti di trasporto (57%) o la perdita di effetti personali durante la vacanza (53%). Tale livello di protezione varia da paese a paese mostrando un alto tasso di tutela nel Regno Unito in svariati ambiti e, all’opposto, il basso livello di copertura dell’Italia in tutti i settori.

Trasporti, internet e assicurazioni hanno rivoluzionato gli ultimi 50 anni di turismo

In occasione del suo cinquantesimo anniversario, il Gruppo Europ Assistance ha esteso l’indagine intervistando il campione di cittadini Europei sui più importanti cambiamenti avvenuti negli ultimi cinquant’anni nel settore dei viaggi e sulle loro speranze per i prossimi cinquanta.

Per gli intervistati, i miglioramenti più  significativi degli ultimi cinquanta anni sono: lo sviluppo del trasporto aereo (72%), la possibilità di organizzare le proprie vacanze su internet e in autonomia (71%) e il ricorso alla stipula di polizze assicurative in caso di problemi durante il viaggio (69%). A seguire: la possibilità per un numero maggiore di persone di partire per le vacanze (67%), quella di partire più spesso (65%) e la riduzione del costo dei viaggi (58%).

In particolare il 48% dei Tedeschi considera internet molto importante, il 41% premia il trasporto aereo e il 36% il fatto di essere coperti da un’assicurazione.

Molto simili i dati rilevati nel Regno Unito (49%, 46%, 36%) e in Italia dove troviamo rispettivamente il 53% che rende merito ad internet per gli sviluppi avvenuti, il 52% a favore dello sviluppo nel trasporto aereo e il 35% per la diffusione delle polizze assicurative.

… E per i prossimi 50?

Le speranze per i prossimi 50 anni fanno largo al pragmatismo. Il 65% degli Europei, infatti, vorrebbe un servizio meteo efficiente e preciso, da utilizzare in fase di prenotazione e che fornisca le previsioni esatte del luogo di destinazione. Il 63% vorrebbe avere la possibilità di viaggiare da una parte all’altra del mondo in poche ore. A una certa distanza ma con un corposo 53%, troviamo il viaggio illimitato tramite l’acquisto di un forfait annuale, il 28% che vorrebbe fare una vacanza nello spazio e il 23% che sogna di andare in vacanza senza spostarsi sfruttando tecnologie quali il casco simulatore, la realtà virtuale ecc.

Nello specifico, i paesi che più di tutti vorrebbero risposte certe e precise dal servizio meteo anche nel lungo periodo sono Spagna (71%), Germania e Austria (63%) e Belgio (60%).

I viaggiatori stanchi di perdere tempo negli spostamenti sono i Britannici (79%), gli Italiani (74%) e i Francesi (63%).

L’aspetto pratico è quindi basilare per gli Europei sia nei miglioramenti avvenuti nel passato che in quelli che si aspettano per il  futuro.

 

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