Furto di navigatori satellitari

Il fenomeno che intendiamo trattare con la seguente rubrica, ha registrato un aumento esponenziale nell’ultimo biennio, per cui riteniamo utile approfondire la tematica.

Analisi della fattispecie – Al di là dell’effrazione più o meno provata delle portiere del veicolo alla luce delle tecniche più avanzate di forzatura, già trattato in maniera esaustiva in un precedente articolo del seguente blog, la fattispecie si manifesta, usualmente, nell’asportazione completa del gruppo multimediale comprendente navigatore satellitare, autoradio/lettore CD e display.

Le marche che “vestono” la maglia nera in termini di frequenza evento sono le autovetture appartenenti al Gruppo Volkswagen, Bmw e Mercedes.

Analisi assicurativa –  Partiamo dal concetto generale di accessorio ossia una variante al modello di serie di un’automobile, che si può avere pagando un sovrapprezzo e di apparecchio fono audiovisivo ossia radio, radiotelefono, lettore CD, mangianastri, registratori, televisori, dispositivi di navigazione satellitare, appunto, e altri apparecchi del genere. Ponendo l’attenzione sui principali capitolati di polizza emerge che due sono le caratteristiche necessarie per l’operatività della garanzia CVT (e conseguente liquidazione dell’evento denunciato): che l’accessorio/apparecchio fono audiovisivo sia stabilmente fissato sul veicolo assicurato ed il relativo valore sia incluso nella somma assicurata. Con il primo concetto si esclude automaticamente il furto dei navigatori portatili (ndr quelli che si attaccano al vetro con ventosa e si alimentano tramite cavo collegato all’accendisigari) e comunque di ogni parte “amovibile” del congegno. Con il secondo si pone l’accento sul fatto che il valore del medesimo debba essere incluso nella somma assicurata (o il relativo valore/garanzia inclusa, a parte, con specifica pattuizione), per cui la Compagnia in caso di sinistro è obbligata ad adempiere a termini di contratto, se pagato il relativo premio, nei limiti della somma suddetta (art. 1905 c.civ).

Come si assicura correttamente il navigatore satellitare per non incorrere in sottoassicurazione e conseguente riduzione proporzionale (art. 1907 c.civ.)?

  1. Se accessorio aggiuntivo, occorre verificare la fattura di acquisto del veicolo in cui molto probabilmente sarà esposto il relativo costo, o la fattura di installazione del particolare se successivo; ed includere tale valore nella somma assicurata;
  2. se accessorio di serie, quindi fornito dalla casa costruttrice, bisognerà assicurare il valore di acquisto della vettura (in quanto già comprensivo degli accessori appunto) al lordo di eventuali sconti dedicati e/o campagne promozionali; in assenza di tale documento, il prezzo di listino fornito dalla casa Madre, alla data di acquisto del veicolo, al lordo di sconti e/o campagne promozionali. 

Analisi politica- economica – Da una attenta analisi dei dibattiti sui forum dei principali brand automobilistici, dall’analisi degli articoli sulle  principali testate giornalistiche e riviste di settore, si scopre che esiste un vero e proprio mercato parallelo, alimentato da una crescente domanda spinta dalla crisi e da interessi settoriali, il cui flusso parte principalmente dai Paesi dell’Est Europa e utilizza canali di vendita online, per applicare uno sconto di circa il 50 – 60 % sul valore di listino italiano della casa madre.

Considerazioni finali – La soluzione al problema, di interesse certamente “bipartisan”, a nostro parere, potrebbe essere il seguente: lato Compagnia porre un idoneo limite all’indennizzo alla specifica garanzia per anno ed evento; lato Cliente (loss prevention) installare un antifurto perimetrale e volumetrico (come “di moda” negli anni 90, quando il fenomeno ha conosciuto la sua massima intensità) che possa fungere da deterrente o quanto meno esercitare azione turbativa (si pensi quanto possa essere difficile smontare un navigatore mentre si è seduti in una macchina che suona ed ha le frecce lampeggianti…!); in caso di sinistro, infine, segnaliamo che esistono in commercio navigatori di ottima qualità con frontalino estraibile, che, se usati con l’opportuna diligenza del buon padre di famiglia (art. 1176 c.civ) ossia estraendo il particolare amovibile in fase di inutilizzo, rendono poco appetibile l’accessorio in quanto inutilizzabile senza, appunto, l’abbinato frontalino.

Con uno sforzo comune si possono davvero fare grandi cose!  meditate gente, meditate…

 

 

 

2 commenti su “Furto di navigatori satellitari

  1. Ho subito il furto del navigatore della mia auto, una BMW. La fattura del concessionario BMW riporta la voce “penale per mancata restituzione monitor” che l’assicurazione “Zurich” non mi rimborsa perché dicono sia “danno indiretto”. Vi sembra giusto? Perché devo subire il classico danno e beffa? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate e se potete intervenire in quello che a me sembra un assurdo. Grazie

  2. Buongiorno Giorgio, faccia presente alla compagnia/perito che se lei decidesse di montare un modulo CIC non di rotazione(il suo era nuovo e non di rotazione!!!) a loro costerebbe di più che la somma del mancato reso + CIC di rotazione, nel caso non capiresso si faccia montare un CIC nuovo e nella fattura non apparirà più la voce “mancato reso”, comunque a breve torneremo sull’argomento, un caro saluto.

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