L’Ivass ha pubblicato nel suo sito internet la Relazione annuale sull’attività svolta. Nella parte I, paragrafo 6 viene descritta l’azione di vigilanza dell’istituto nei confronti degli intermediari, le segnalazioni di violazioni e quelle accertate in sede di verifica dagli ispettori Ivass.

Dalla relazione (fonte Ivass) abbiamo estratto l’azione di vigilanza descritta:

L’attività di vigilanza sugli intermediari è stata indirizzata alla verifica delle condotte di mercato e del rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti principalmente attraverso l’istruttoria delle numerose segnalazioni di comportamenti irregolari pervenute (791 nel 2012, a fronte di 883 nel 2011), provenienti da imprese di assicurazione, intermediari, consumatori, CONSAP, organi di Polizia e altre Pubbliche Autorità.

Di esse, 131 (pari al 16,6% del totale) hanno riguardato revoche per giusta causa di mandati agenziali da parte di imprese di assicurazione. Nel dettaglio, le segnalazioni hanno riguardato le seguenti categorie di soggetti:

Tipologia di operatore / Numero

Agenti (sez. A) / 308
Broker (sez. B) / 108
Produttori (sez. C) / 2
Banche e altri intermediari (sez. D) / 21
Collaboratori (sez. E) / 255
Abusivi / 71
Altri operatori / 26
Totale / 791

Le principali tipologie di violazioni segnalate hanno riguardato:
– commercializzazione di polizze contraffatte e pertanto prive di validità;
– irregolare assunzione di contratti relativi al ramo della r.c.auto;
– violazione del principio di separazione patrimoniale;
– mancata o ritardata registrazione a cassa di contratti assicurativi a fronte dell’incasso dei relativi premi;
– violazione dell’informativa precontrattuale;
– violazione dell’obbligo di presentare o proporre contratti adeguati alle esigenze del consumatore;
– esercizio dell’attività di intermediazione in assenza di iscrizione;
– esercizio dell’attività di intermediazione per il tramite di collaboratori esterni non iscritti;
– violazione degli obblighi di comunicazione all’Istituto;
– mancata conservazione della documentazione assicurativa;
– abuso dell’utilizzo di locuzioni assicurative o di espressioni non conformi alla natura dell’attività esercitata.

La verifica delle condotte di mercato è stata svolta attraverso approfondimenti cartolari e, laddove opportuno, anche attraverso la vigilanza ispettiva; si sono svolti accertamenti on site nei confronti di 25 soggetti. In dettaglio:

Tipologia di operatore / Numero
Agenti (sez. A) / 12
Broker (sez. B) / 6
Banche (sez. D) / 1
Collaboratori di sez. E / 3
Altri operatori * / 3
Totale / 25

* Si tratta di 2 soggetti collegati a società di intermediazione assicurativa e 1 società non più iscritta al Registro al
momento dell’ispezione, ma iscritta all’epoca dei fatti che hanno dato origine agli accertamenti.
Le più frequenti tipologie di violazioni emerse dagli accertamenti ispettivi hanno riguardato:
– omesso o ritardato adempimento degli obblighi di comunicazione all’Istituto in tema di collaborazioni e di variazioni delle sedi operative;
– rilascio di preventivi r.c. auto difformi dalle prescrizioni regolamentari, ovvero il rifiuto di fornire preventivi;
– mancata consegna dell’informativa precontrattuale e/o la mancata conservazione della relativa documentazione probatoria, anche con riguardo alla valutazione di adeguatezza dei contratti offerti;
– utilizzo del conto separato per operazioni estranee alle previsioni normative/versamento temporaneo dei premi incassati in conti correnti privi dei requisiti della separatezza;
– mancato rispetto delle regole generali di comportamento nell’esercizio dell’attività d’intermediazione.

 

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