Altro particolare segmento nel mare magnum delle fideiussioni e cauzioni, sono quelle garanzie rilasciate a privati o enti pubblici per il ripristino della situazione (territoriale, ad esempio) allo stato in cui il bene (ad esempio, appunto, un terreno) era stato consegnato al momento della sottoscrizione di un contratto.

Assomigliano, se vogliamo, al deposito cauzionale rilasciato al momento della stipula di un contratto di locazione; il conduttore è obbligato nei confronti del proprietario locatore a lasciare l’immobile locato nelle condizioni in cui lo aveva ricevuto (ad esempio, perfettamente pitturato a fresco).

In contratti di più ampi valore e portata, emergono richieste cauzionali di vario genere; una garanzia abbastanza tipica negli ultimi anni di sviluppo delle energie alternative, è quella per cui chiunque realizzi un impianto fotovoltaico è obbligato a dismettere l’impianto al termine della concessione e lasciare quindi l’area prima impiantata allo status ex ante. Altro caso, sempre per rimanere in tema energetico, è ad esempio quello di un distributore all’ingrosso di carburanti: al termine della attività professionale/licenza dovrà dismettere integralmente ogni serbatoio ed impianto in massima sicurezza, trattandosi di impianti a forte impatto ambientale.

O, più semplicemente, un immobile locato ad un’azienda di trasporti: il conduttore, per gestire al meglio la logistica interna, effettua lavori di scavo e muratura necessari al carico/scarico merci; ebbene, il proprietario richiederà una garanzia che obblighi il contraente a ripristinare l’immobile così come era stato consegnato ad inizio locazione.

IL MERCATO

Tendenzialmente, in questi casi siamo di fronte a contratti di garanzia decisamente lunghi; nei casi migliori la durata può essere di 4 anni, ed arriva nei casi peggiori anche a 25 anni. Quando il contraente è fortunato, riesce ad ottenere dal beneficiario la disponibilità alla fornitura di una garanzia di durata quinquennale, a rinnovo fino a scadenza. Quando non è fortunato, si dura fatica a reperire la garanzia.

Il mercato delle compagnie di assicurazione è praticamente assente, causa la minor durata prevista dai trattati di riassicurazione. Il mercato bancario va per la sua solita strada (centrale rischi, controgaranzie che si avvicinano normalmente al valore della fideiussione, et cetera); questo segmento di mercato rimane quindi appannaggio monopolistico delle società finanziarie autorizzate da Banca d’Italia. Le tassazioni non sono facilmente standardizzabili; spesso si tratta di operazioni che raggiungono facilmente il milione di euro; ed in molti casi lo superano ampiamente, comportando un abbattimento della tassazione generale, che si attesta, salvo casi specifici, sotto l’1%. E chi vuol esser lieto sia.


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