Polizza RC auto o moto con contraente diverso dal proprietario

Il quesito posto da un lettore riguarda una particolarità assai frequente, il caso di contraente di una polizza RC Auto o Moto con proprietario del veicolo diverso. Ma nel caso specifico i due soggetti sono di nazionalità diversa.

In questo caso sono state poste diverse domande e le abbiamo riproposte interamente:

D. Salve, possono l’intestatario di un veicolo e l’intestatario dell’assicurazione riguardante il veicolo, essere due persone distinte?

R. Si, chiariamo subito la differenza tra le due figure, il Contraente la è persona fisica o giuridica che stipula il contratto di Assicurazione, mentre il Proprietario del veicolo (l’ Assicurato della garanzia di responsabilità civile verso terzi), è la persona fisica o giuridica la cui responsabilità civile è coperta dal contratto.

La tariffa generalmente viene applicata su entrambi i soggetti, soprattutto sulla residenza del proprietario e normalmente viene anche applicata una maggiorazione in caso di contraente diverso dal proprietario.

D. Nel caso specifico l’intestatario del veicolo è italiano, mentre l’intestatario dell’assicurazione, di una nazione diversa…..

R. Sperando che non vi siano polizze razziste, non cambia nulla sulla nazionalità.

D. Certo, ma non mi è chiaro ancora la fattibilità della cosa.  Un signore cittadino di un altro Stato,  che ama venire in ferie in Italia, decide di comprare una moto da tenere in Italia, per usarla durante le sue ferie, informandosi scopre che per lui non è possibile l’acquisto, poiché non ha residenza in Italia, dato che conosce il signor Rossi, pensa che potrebbe farla acquistare da lui….quindi il signor Rossi, sarebbe il proprietario del veicolo, (il cui nominativo appare sul libretto di circolazione, ndr), ed il signore straniero l’effettivo utilizzatore, nonché intestatario dell’assicurazione. Quali conseguenze andrebbe incontro il signor Rossi, nel malaugurato caso di sinistro, non essendo lui il conducente?

R. Il sig. Rossi deve preoccuparsi che il veicolo sia effettivamente coperto da assicurazione altrimenti ne risponde con il proprio patrimonio nel caso in cui abbia recato danni a terzi, inoltre se le forze dell’ordine dovessero trovare il veicolo sprovvisto di copertura allora verrebbe sequestrato il veicolo e scatterebbe la sanzione fino a 3.000€.

D. Dando per scontato che è stata stipulata un’ assicurazione e che quindi il mezzo messo in strada ha le coperture del caso, il sig. Rossi deve preoccuparsi di altro?

R. Occorre verificare se la polizza prevede casi di esclusione o di rivalsa ( la rivalsa è il diritto dell’Impresa di rivalersi verso i terzi responsabili del danno nei casi previsti). Nel fascicolo informativo sono indicate tutte le condizioni di polizza.  Alcuni esempi di esclusioni o di rivalsa: se il Conducente non è abilitato alla guida a norma delle disposizioni in vigore, nel caso di Veicolo guidato da persona in stato di ebbrezza o che ha fatto uso di sostanze stupefacenti.

D. Quindi bisogna verificare prima di stipulare la polizza se esistono clausole per cui, il Sig. Rossi, potrebbe trovarsi in torto?

R. No, attenzione, il torto / ragione in caso di sinistro dipende dalla responsabilità nel sinistro stesso. La polizza copre i danni a chi ha ragione, a meno che no si ha anche la garanzia Kasko.

Si rinvia alla lettura di due norme:

Articolo 2054 del codice civile sulla circolazione dei veicoli

Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subìto dai singoli veicoli. Il proprietario del veicolo o, in sua vece, l’usufruttuario o l’acquirente con patto di riservato dominio, è responsabile in solido col conducente, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà. In ogni caso le persone indicate dai commi precedenti sono responsabili dei danni derivati da vizi di costruzione o da difetto di manutenzione del veicolo.

Articolo 122 del codice delle assicurazioni private

1. I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate se non siano coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi prevista dall’articolo 2054 del codice civile e dall’articolo 91, comma 2, del codice della strada. Il regolamento, adottato dal Ministro delle attività produttive174, su proposta dell’ISVAP, individua la tipologia di veicoli esclusi dall’obbligo di assicurazione e le aree equiparate a quelle di uso pubblico.
2. L’assicurazione comprende la responsabilità per i danni alla persona causati ai trasportati, qualunque sia il titolo in base al quale è effettuato il trasporto.
3. L’assicurazione non ha effetto nel caso di circolazione avvenuta contro la volontà del proprietario, dell’usufruttuario, dell’acquirente con patto di riservato dominio o del locatario in caso di locazione finanziaria, fermo quanto disposto dall’articolo 283, comma 1, lettera d), a partire dal giorno successivo alla denuncia presentata all’autorità di pubblica sicurezza. In deroga all’articolo 1896, primo comma, secondo periodo, del codice civile l’assicurato ha diritto al rimborso del rateo di premio, relativo al residuo periodo di assicurazione, al netto dell’imposta pagata e del contributo previsto dall’articolo 334.
4. L’assicurazione copre anche la responsabilità per i danni causati nel territorio degli altri Stati membri, secondo le condizioni ed entro i limiti stabiliti dalle legislazioni nazionali di ciascuno di tali Stati, concernenti l’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, ferme le maggiori garanzie eventualmente previste dal contratto o dalla legislazione dello Stato in cui stazionano abitualmente.

2 commenti su “Polizza RC auto o moto con contraente diverso dal proprietario

  1. Altra norma applicabile è il 1° comma dell’ art. 132 del Cda, che così dispone: “1. Le imprese di assicurazione sono tenute ad accettare, secondo le condizioni di polizza e le tariffe che hanno l’obbligo di stabilire preventivamente per ogni rischio derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, le proposte per l’assicurazione obbligatoria che sono loro presentate, fatta salva la necessaria verifica della correttezza dei dati risultanti dall’attestato di rischio, nonché dell’identità del contraente e dell’intestatario del veicolo, se persona diversa.”; in tal modo viene riconosciuta, senza il minimo dubbio, la legittimazione di qualsiasi contraente ad assicurare veicoli di proprietà di terzi.-
    Da Alberto Scardino

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