Molti italiani non farebbero guidare l’auto a nessuno, chi ispira fiducia e chi no?

Uno dei dati richiesti per formulare il prezzo di una polizza RC Auto è se il contraente sia o meno l’unico guidatore del veicolo. Un noto sito di comparazione e Broker (www.facile.it) ha chiesto ai suoi utenti a chi, in caso di bisogno farebbero guidare la propria auto, e la risposta è stata abbastanza decisa: il partner è l’unico a cui si è disposti a cedere il volante, con la differenza però  tra uomo e donna,  infatti  il 69% delle donne intervistate, indica il compagno come secondo pilota ideale, la percentuale invece, scende drasticamente quando la stessa domanda viene fatta agli uomini, solo il 45% di loro farebbe guidare la compagna.

Ma chi è, in assoluto, la persona a cui non farebbero mai guidare la loro macchina? Stando al sondaggio,  il 19,5% degli intervistati comunque non sarebbero mai disposti a farla guidare proprio al partner, lascerebbe la macchina parcheggiata e chiamerebbe un taxi, piuttosto che lasciare ad altri la guida. Mentre per il 17% del campione sono i figli che devono stare alla larga del volante, evidentemente  per i genitori i figli restano sempre dei bambini e la paura che distruggano l’auto o che il veicolo sia troppo potente per le loro capacità di guida. E che dire dei  suoceri? Il rapporto con la suocera non è mai semplice, fin troppo facile quindi prevedere che siano in pochi quelli disposti a far guidare la propria vettura alla madre del partner, appena lo 0,2% degli intervistati. Molto meno netta, invece, l’opposizione nei confronti del suocero; solo il 5,5% di chi ha partecipato al sondaggio ha dichiarato che non gli farebbe mai guidare la propria auto. Forse è per il timore reverenziale che si ha nei confronti del padre del partner, ma il dato inequivocabile è che il suocero, almeno in fatto di guida, ispira più fiducia rispetto al proprio genitore: il 6% degli intervistati non farebbe mai guidare la propria auto a papà. infine  il 10% degli intervistati  non presterebbe la  loro  macchina al fratello o sorella ed è  esattamente la stessa percentuale riscontrata per il capo ufficio.

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