Tassazione dei rendimenti delle polizze vita

Pile of Euro (clipping path included)Dal 1° gennaio 2012 la tassazione dei rendimenti delle polizze vita è stata regolamentata dal Decreto Legislativo 138/2011, c.d. ”Manovra bis” , il quale stabilisce una nuova aliquota fiscale dei redditi di capitale e dei redditi diversi di natura finanziaria, pari al 20%, salvo i casi previsti dai commi 7 e 8 dell’art. 2 del Decreto, tra i quali gli investimenti in obbligazioni e altri titoli, di cui all’art. 31 del DPR 601 del 1973 ed equiparati, i cui rendimenti continuano ad essere assoggettati al 12,5%.

Quest’ultima previsione ha il fine di evitare una penalizzazione per le forme di investimento indiretto nei titoli pubblici, ed è il caso delle polizze vita che investono soprattutto in titoli pubblici, rispetto a quelle dirette in tali titoli.

Su quali polizze si applica la tassazione?

La tassazione sui rendimenti va applicata sulle Polizze vita con finalità finanziaria (Index Linked,  Unit Linked) o Rivalutabili secondo le performance di una gestione separata (polizze vita ramo I e V) e quelle Multiramo. Non si applica alle polizze di puro rischio (TCM) e ai prodotti di Previdenza Complementare (PIP, FPA) per il quale è prevista una tassazione diversa.

Quando si applica la tassazione?

La tassazione dei rendimenti va applicata al momento della scadenza o riscatto sull’ eventuale plusvalenza tra il valore di rimborso ed i premi versati, o dello stacco cedole,  e l’aliquota fiscale applicata varia in funzione della media sotto indicata. Per i versamenti dei premi non è invece prevista nessuna tassazione (fatta eccezione delle polizze ante 2001).

Ad ogni fine anno, la Compagnia assicurativa vita, per ciascuna Gestione Interna Separata / Fondo Interno, deve determinare la percentuale di titoli pubblici rispetto alla totalità degli attivi, calcolata la % deve determinare quindi l’aliquota fiscale dell’anno e successivamente determinare la media aritmetica semplice di tali percentuali dei diversi anni.

Per verificare la componente di titoli pubblici negli attivi delle Gestioni separate o dei Fondi interni è possibile visionare il Prospetto della Gestione separata pubblicato sui siti internet delle imprese assicurative, ad esempio quelle delle GS va pubblicato ogni anno il 1° marzo.

Secondo la circolare n. 11/E su indicata, per le polizze vita o di capitalizzazione rivalutabili (e per le polizze unit-linked), al fine di computare per ciascuna gestione la percentuale dell’attivo investito nei titoli pubblici rispetto al totale dell’attivo, occorre assumere i dati rilevati dal prospetto della composizione della gestione separata di cui al comma 2 dell’articolo 13 del Regolamento ISVAP n. 38 del 3 giugno 2011( e della circolare Isvap 474/D del 2002).

Inoltre ad ogni fine anno la Compagnia deve “congelare” il valore di riscatto di ogni polizza.

Un esempio per determinare l’aliquota fiscale:

Una Gestione Separata (GS) al 31/12/2012 ha investito gli attivi di 1 miliardo €, in titoli pubblici per un ammontare pari a 200 milioni €, pari al 20%  (sono quelli indicati nel Prospetto di composizione della GS alla voce 101, 102, 103 e 303 anche se gli OICR possono essere investimenti sia in azioni che titoli pubblici, quindi occorrerebbe conoscere la % di questi ultimi) e il resto 80% in altri strumenti finanziari. Quindi per l’anno 2012 il rendimento verrà tassato per un 20% con aliquota del 12,5% e l’80% con aliquota del 20%, quindi con un’ aliquota fiscale del 18,5%.

Per semplicità assumiamo che al 31/12 /2013 la stessa GS ha variato gli investimenti in titoli pubblici aumentandoli al 25%, quindi per l’anno 2013 il rendimento verrà tassato per un 25% con aliquota del 12,5% e il 75% con aliquota del 20%, quindi con un’ aliquota fiscale del 18,125%.

La media aritmetica delle due aliquote è pari a 18,31%.

 

 

 

 

 

 

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