Disdetta polizze danni

contratto[2]I contratti relativi alle polizze danni restano in vigore sino a regolare disdetta che normalmente va fatta generalmente 60 giorni prima della scadenza annua (salvo diversa indicazione descritta nelle condizioni di assicurazione contenute nel fascicolo informativo ricevuto all’atto della sottoscrizione del contratto, alla clausola “Diritto di recesso”).

Ma attenzione perché non è sempre possibile disdettare il contratto se la polizza è poliennale!

Occorre fare una doverosa e necessaria precisazione, dal 1° gennaio 2013 per le sole polizze RC AUTO è decaduto l’obbligo di far disdetta (15 giorni prima la scadenza contrattuale), dato che è venuto meno il “tacito rinnovo”, grazie ad un recente Decreto.

POLIZZE DANNI POLIENNALI

Con polizze danni intendiamo quelle del DECRETO LEGISLATIVO 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private) dell’art. 2 comma 3, in cui sono elencati i n. 18 rami danni (Infortuni, Malattia, CVT, Credito, Cauzione, Perdite pecuniarie, RC veicoli, RC generale, Incendio, etc).

Mentre per contratto poliennale si intende che ha una durata superiore all’anno.

NORMATIVA

Il 15 agosto 2009 è stata introdotta una modifica al Codice civile che ha introdotto delle novità ai contratti poliennali:

Art. 1899 (Durata dell’assicurazione). – 1. L’assicurazione ha effetto dalle ore ventiquattro del giorno della conclusione del contratto alle ore ventiquattro dell’ultimo giorno della durata stabilita nel contratto stesso. «L’assicuratore, in alternativa ad una copertura di durata annuale, puo’ proporre una copertura di durata poliennale a fronte di una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura dal contratto annuale. In questo caso, se il contratto supera i cinque anni, l’assicurato, trascorso il quinquennio, ha facolta’ di recedere dal contratto con preavviso di sessanta giorni e con effetto dalla fine dell’annualita’ nel corso della quale la facolta’ di recesso e’ stata esercitata»

Dal 2010 è stato emanato dall’Ivass (ex Isvap) il Regolamento n. 35, il quale ha imposto alle Compagnie una maggiore trasparenza contrattuale, esiste un apposito schema indicato nel regolamento stesso (l’allegato n. 7) il quale obbliga di inserire nelle condizioni di assicurazione la seguente avvertenza:

Inserire una specifica “Avvertenza” sulla presenza del diritto di recesso per il contraente, per l’impresa ovvero per entrambi, rinviando agli articoli delle condizioni di assicurazione per i termini e le modalità di esercizio di tale diritto. In particolare, nei contratti di durata pluriennale specificare con caratteri di particolare evidenza la facoltà per il contraente di recedere, trascorso il quinquennio, senza oneri e con preavviso di sessanta giorni.

QUANDO FARE LA DISDETTA
Per le polizze  di durata poliennale stipulate entro il 15 agosto 2009 la disdetta può essere inviata ogni anno, ma almeno 60 giorni  prima la scadenza (salvo diversi termini indicati nel fascicolo informativo).
Mentre quelli stipulati dopo tale data la disdetta deve essere inviata a seconda della durata del contratto:
1) almeno 60 giorni prima della scadenza  contrattuale, in qualsiasi anno,  se il contratto è di durata inferiore ai 5 anni;
2) almeno 60 giorni prima della scadenza  contrattuale, se il contratto è di durata superiore a 5 anni, ma solo a partire dalla scadenza dei 5 anni.

LETTERA IVASS ALLE IMPRESE

Richiamando i principi di correttezza e trasparenza che, in base all’art. 183 del Codice delle Assicurazioni, devono improntare le relazioni con i contraenti e gli assicurati, l’ IVASS ha indirizzato a tutte le imprese una lettera per ribadire una maggiore trasparenza contrattuale, in quanto ha ricevuto numerose segnalazioni, scritte e telefoniche, di consumatori che lamentano il rifiuto da parte delle imprese di assicurazione di concedere il recesso da contratti di assicurazione contro i danni di durata pluriennale. Dalle segnalazioni dei consumatori emerge che solitamente le imprese non riportano in polizza la misura dello sconto né richiamano espressamente la circostanza che, beneficiando dello sconto, il contraente non ha il diritto di recesso per i primi cinque anni; in altri casi le imprese fanno dichiarare all’assicurato di avere beneficiato di una riduzione di premio, senza indicarne le conseguenze. Quando il consumatore chiede di recedere, le imprese eccepiscono l’impossibilità di accordare il recesso, in quanto il contratto ha beneficiato dello sconto previsto dalla norma.

Alla luce di quanto segnalato l’IVASS chiede alle imprese di indicare in polizza, in modo specifico e con adeguata evidenza grafica, la misura della riduzione di premio praticata per il contratto di durata poliennale, nonché dare evidenza della circostanza che, a fronte della suddetta riduzione di premio, il contraente non può esercitare la facoltà di recesso dal contratto per i primi cinque anni di durata contrattuale.

 

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