Eventi atmosferici

allagamentiCasistica: Tizio dichiara che, percorrendo pubblica via, rimaneva in panne cercando di attraversare una massa di acqua di almeno 50 cm, formatasi a seguito di violenti temporali. Avendo stipulato una polizza A.R.D (Auto rischi diversi) con inclusione della specifica garanzia eventi atmosferici, si reca dal proprio assicuratore (ndr intermediario) e denuncia il sinistro.

La Compagnia, tramite proprio tecnico fiduciario, accerta che il danno riguarda esclusivamente la parte meccanica, ossia il motore ha aspirato acqua dal filtro aria (specialmente ora che in molte auto viene posizionata nella parte inferiore!); il liquidatore, a seguito controllo del bollettino meteo e delle cronache locali, accerta si una presenza di precipitazioni, alla data dell’evento, ma in misura leggermente superiore alla media di stagione e comunque l’assenza di fenomeni temporaleschi. Prontamente invia lettera di reiezione. Perché?

Analisi assicurativa: Partiamo dalla definizione di eventi atmosferici o fenomeni naturali ossia la garanzia per cui la Compagnia Assicurativa si obbliga ad indennizzare i danni materiali e diretti al veicolo oggetto di specifica garanzia assicurativa, comprensivo degli accessori, a seguito di: trombe d’aria, tempeste, uragani, grandine, inondazioni e alluvioni, mareggiate, frane e smottamenti. Alcuni capitolati presenti sul mercato italiano prevedono anche la caduta di meteoriti, terremoto, valanghe, sovraccarico di neve e oggetti caduti/trasportati in pendenza del fenomeno stesso. Già dalla prima lettura, il consumatore attento, potrà verificare che la garanzia può essere più o meno estesa e, trattandosi, nella maggior parte dei casi, di polizze a rischi nominati (ossia è incluso solo quello che è indicato/descritto, individuando esattamente, la Compagnia di Assicurazione, il rischio assunto)  la descrizione degli eventi è da intendersi a titolo esaustivo e non esemplificativo.

Nello specifico, rileviamo le seguenti definizioni:

  • Inondazione è un fenomeno riguardante l’allagamento repentino (ed in tempi brevi) di un’area ben definita e abitualmente subaerea, da parte di una massa d’acqua; Quando l’inondazione è causata dalla tracimazione di corsi d’acqua ingrossati per piogge elevate si parla anche di alluvione;
  • Trombe d’aria è un violento vortice d’aria, del diametro fino a qualche centinaio di metri, che si origina alla base di un cumulonembo e giunge a toccare il suolo;
  • Tempesta è un qualunque stato disturbato dell’atmosfera di un corpo celeste, in particolare che colpisce la sua superficie, ed implica condizioni meteorologiche severe. Può essere caratterizzato da vento forte, tuoni e fulmini (un temporale), precipitazioni intense, anche di ghiaccio (tempesta di ghiaccio), o da vento che trasporta alcune sostanze attraverso l’atmosfera (come nelle tempeste di sabbia, di neve, di grandine, ecc.);
  • Uragano si indica anche un vento di forza eccezionale, corrispondente al dodicesimo grado della scala di Beaufort;
  • Grandine: fenomeno comunemente noto;
  • Mareggiata: fenomeno che si ha quando il forte moto ondoso, di solito causato da forti venti, si abbatte sulle coste con onde lunghe e violente. 

La tecnica assicurativa di base richiede che l’evento atmosferico debba avere una violenza ed una portata tale da essere oggettivamente accertabile  (ad es. su Osservatorio meteorologico) e/o riscontrabile anche su altri beni/enti. Sono di norma esclusi alcuni eventi cd. catastrofali quali ad esempio le eruzioni vulcaniche o il terremoto non assicurabile ex art. 1912 c. civ., salvo specifica ed espressa pattuizione che deroga in senso più favorevole all’assicurato.

La garanzia prevede, inoltre, l’indennizzo dei soli danni materiali e diretti,  per cui eventi quali oggetti trasportati dal vento (vasi, rami, alberi o qualunque altro oggetto); neve che, a seguito di accumulo, cade dal ramo (o lo spezza) e rovina sul veicolo;  accumulo di neve sulla centina dell’Autocarro che determina il collassamento del tetto per effetto del peso, ecc…; sono tutti fenomeni indiretti (o meglio consequenziali) e come tali non indennizzabili a termini di polizza (salvo, appunto, specifica pattuizione).

Nel merito della casistica in esame nel presente articolo, segnaliamo che:

  • non è provato l’evento in quanto non rientra tra nessuna delle casistiche descritte in polizza (ricordiamo a tal proposito il carattere esaustivo della garanzia e, comunque, l’onere della prova a carico dell’Assicurato previsto dall’art. 2697 c.civ );
  • il danno è consequenziale in quanto non è stata riscontrata alcuna azione diretta dell’evento naturale sul corpo veicolo (inondazione/alluvione e/o tempesta), ma semplice aspirazione di acqua, conseguente ad un accumulo dovuto a pioggia continua unitamente ad un inadeguato stato drenante della carreggiata che ne ha impedito il deflusso (in tal caso sarebbe opportuno valutare ed eventualmente coinvolgere l’Ente proprietario in base alla responsabilità per danni  cagionati da cose in custodia previsto dall’art. 2051 c.civ);
  • ai sensi dell’art. 1227 c.civ se il creditore (in questo caso l’assicurato) ha concorso a cagionare il danno, il debitore (la Compagnia) può ridurre il risarcimento o addirittura negarlo provando che avrebbe potuto evitarlo utilizzando la normale diligenza. In questo caso dalla denuncia dello stesso assicurato emerge il nesso sostanziale tra la condotta (tentativo di attraversamento) e danno patito. 

Considerazioni conclusive: E’ bene che il guidatore (assicurato/consumatore) mantenga sempre una condotta di guida prudente e cerchi di evitare, quando possibile, di attraversare strade allagate, tenendo in considerazione che l’auto non è un mezzo anfibio. Meditate gente, meditate!

 

 

 

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