Imposta di bollo ordinaria nelle polizze vita finanziarie

investLe polizze vita sottoscritte dopo il 2001, erano esenti da imposta di bollo, fino all’emanazione del Decreto Salva Italia. E’ stata introdotta l’imposta di bollo per polizze assicurative finanziarie di ramo III e V, con esclusione quindi delle polizze di ramo I e delle forme pensionistiche individuali.

L’imposta però non viene applicata al momento della stipula del contratto (come per le “vecchie” polizze ante 2001) ma deve essere applicata al momento del rimborso (sinistro o scadenza) o del riscatto della polizza. Per il 2014 sono state introdotte ulteriori novità, su tale imposta, dalla c.d. Legge di Stabilità, in particolare dal 2014 aumenta l’imposta di bollo sugli strumenti assicurativi finanziari, in compenso è stato eliminato l’importo minimo per l’imposta di bollo di 34,20 euro all’anno.

APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA

L’imposta è dovuta nella misura delle aliquote di seguito esposte, da applicare al valore di rimborso o riscatto chiamato “imponibile”, e solo relativo agli anni dal 2012 in poi e fino al momento del riscatto o rimborso:

  • 2012: 0,10%
  • 2013: 0,15%
  • 2014 in poi: 0,20%

Il periodo di riferimento per il calcolo dell’imposta è l’anno civile (365). In presenza di rapporti che iniziano (sottoscrizione della polizza) e/o terminano (riscatto o il rimborso) nel corso dell’anno, l’imposta è proporzionale, rapportata ai giorni del periodo di detenzione della polizza. Ad esempio se la polizza venisse sottoscritta l’01 gennaio e riscattata il 30 giugno, l’imposta sarebbe pari al valore di riscatto (€) x l’aliquota % (in base all’anno) x la frazione di anno (n. di giorni intercorsi dal 01-01 al 30-06) / 365.

Inoltre se l’imposta proporzionale determinata fosse inferiore ad 1€, in ogni caso l’intermediario dovrà trattenere la somma minima di 1€. L’imposta proporzionale deve essere arrotondata di 0,10 euro per eccesso o per difetto, a seconda che sia di importo inferiore o superiore a 0,05 euro.

E’ previsto anche un importo minimo e massimo dell’imposta:

  • 2012 imposta minima: 34,20€ (persone fisiche, ditte individuali e persone giuridiche);
  • 2012 imposta massima: 1.200€ (persone fisiche, ditte individuali e persone giuridiche);
  • 2013 imposta minima: uguale al 2012;
  • 2013 imposta massima: 4.500€ (persone giuridiche), uguale al 2012 (persone fisiche e ditte individuali);
  • 2014 imposta minima: eliminata per tutti;
  • 2014 imposta massima: 14.000€ (persone giuridiche),  uguale al 2012 per per persone fisiche e ditte individuali;

Ciò significa che applicata l’aliquota sull’imponibile, se l’imposta è inferiore al minimo o al massimo previsto, l’intermediario dovrà comunque trattenere o l’imposta minima o quella massima prevista, per poi versarla all’erario. Tale previsione ha di fatto penalizzato i piccoli risparmiatori fino al 2013!

Dal 2014 essendo stata eliminata l’imposta minima, chi ha un investimento il cui valore di rimborso/riscatto è inferiore a 17.000€ verrà avvantaggiato in quanto non dovrà più pagare 34,20€. Resta però il tributo minimo di 1€, quindi sul valore di rimborso/riscatto di una polizza inferiore a 500€ si dovrà pertanto pagare almeno 1€.

 

NORMATIVA

A dicembre 2011 è stato emanato il Decreto Salva Italia, che ha introdotto novità fiscali sulle polizze vita finanziarie (ramo III/V), a partire dal 2012. La norma stessa rimanda all’ emanazione del decreto attuativo da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanza, varato il  24 maggio 2012, che chiariva alcuni aspetti interpretativi. La c.d. “Legge di Stabilità per l’anno 2014” (legge 27.12.2013, n. 147)  ha introdotto altre novità.

 

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