Assicurazioni auto: conviene risparmiare troppo?

Imprese confrontate da ComparameglioLe polizze Rc Auto sono diventate l’argomento del giorno, non passa un giorno in cui non si parla di altro, vuoi per la pubblicità dei Broker o delle Compagnie telefoniche o tradizionali che promettono sconti e prezzi bassi, vuoi perché i media informano sulle proposte del Governo o delle varie parti sociali, e i Convegni in cui avvengono i dibattiti per sfoderare opinioni contrastanti.

Il cittadino o meglio il proprietario di un’automobile che deve assicurare il veicolo, intanto deve rinnovare il premio della polizza e quindi va alla ricerca di preventivi convenienti o dell’impresa/intermediario su cui riporre fiducia.

Come può scegliere una polizza di assicurazioni auto?

Prima di indicare consigli importanti per la scelta di una polizza auto, occorre far chiarezza sui principali attori, che svolgono attività di intermediazione assicurativa e quindi propongono un contratto. Esistono due tecniche di vendita delle polizze:

  • Vendita di tipo tradizionale viene effettuata presso i locali degli intermediari iscritti al RUI, da Agenti, Broker, Sportelli bancari e postali, SIM, e collaboratori dei predetti intermediari (sub agenti, impiegati di agenzie o di sportelli bancari e postali, etc).
  • Vendita a distanza realizzata principalmente da due soggetti: le Imprese assicurative “dirette” (conosciute meglio come compagnie telefoniche o online, sono imprese assicurative che utilizzano come canale di vendita il proprio sito internet o il contatto telefonico avvalendosi di un call center) e gli Intermediari che vendono tramite i comparatori (si tratta di intermediari, spesso Broker, che utilizzano internet come canale di vendita per le polizze, ma a differenza della singola impresa diretta, offrono tramite il loro comparatore il confronto di diverse imprese assicurative in un unico preventivo).

La differenza sostanziale tra i due tipi di venditori, risiede nel fatto che nel primo caso siamo dinanzi ad un consulente il quale ci può consigliare nella scelta delle garanzie da includere nel contratto sulla base delle esigenze del cliente (consulenza però condizionata dagli accordi distributivi con le imprese assicurative), mentre nel secondo caso è il cliente che tramite un menu di scelta indica le garanzie da abbinare o meno al contratto base che copre la R.C., senza appunto alcuna consulenza.

Ciò non significa che il primo sia da preferire rispetto al secondo, o viceversa, la scelta va ponderata in funzione delle esigenze e del grado di istruzione sul prodotto da acquistare!

Dopo la dovuta premessa, ecco i nostri consigli:

EVITIAMO DI CADERE IN TRUFFE

E’ opportuno verificare che l’impresa e l’intermediario che propongono un contratto siano regolarmente autorizzati a vendere nel territorio italiano, attraverso l’iscrizione negli appositi albi delle imprese o nel RUI (Registro unico degli intermediari), presenti nel sito dell’autorità di controllo Ivass.

COME SCEGLIERE UNA POLIZZA

Non esiste una regola, ma una cosa importante è non scegliere un prodotto solo in funzione del prezzo!

L’acquisto di polizza auto, seppur obbligatoria, serve a coprire dei rischi. Per chi sceglie oltre la garanzia base R.C. che copre i danni a terzi, anche altre garanzie (esempio infortuni del conducente, assistenza stradale, cristalli, eventi naturali) è opportuno non sceglierle in funzione del solo prezzo, ma della presenza e dell’entità di eventuali limitazioni (franchigie/scoperti/esclusioni/rivalsa).

Purtroppo la maggior parte degli intermediari fanno una battaglia sul prezzo, ma tale messaggio è errato!

Volendo far un esempio di confronto, supponiamo di avere un veicolo dal valore commerciale di 10.000€:

  • polizza n. 1 che copre R.C. + garanzia furto del veicolo (con scoperto 10%) offerta a 600€
  • polizza n. 2 che copre R.C. + garanzia furto del veicolo (con scoperto 0%) offerta a 650€

Sarebbe preferibile scegliere la polizza n. 2 in quanto seppur il costo della polizza è superiore di 50€, in caso di sinistro cioè di furto del veicolo, la polizza n. 1 garantirebbe al cliente un indennizzo di 9.000€, invece la polizza n. 2 di 10.000€.

Ciò deve far capire che cercare di risparmiare sul prezzo di una polizza auto non sempre è la scelta migliore, in quanto se non scelta con i dovuti criteri, si ottiene un minor servizio o peggio ancora un minor indennizzo non atteso.

E’ opportuno identificare con attenzione 4 elementi che limitano l’indennizzo:

  • Massimale di garanzia – è la somma massima che l’impresa è tenuta a pagare in caso di sinistro, il massimale può esser scelto in alcuni casi dal contraente ed il costo è proporzionale, aumenta all’aumentare del massimale scelto.
  • Franchigia – è una clausola contrattuale in base alla quale, a fronte di un premio di minore importo, il contraente si obbliga a farsi carico di una parte del costo del sinistro liquidato dall’impresa al danneggiato. La somma è un importo fisso.
  • Scoperto – è una clausola contrattuale in base alla quale, a fronte di un premio di minore importo, il contraente si obbliga a farsi carico di una parte del costo del sinistro liquidato dall’impresa al danneggiato. La somma è in percentuale.
  • Esclusioni o rivalsa – sono clausole contrattuali che limitano o escludono la copertura del rischio, e quindi il risarcimento, in caso di sinistro. Devono però esser indicati obbligatoriamente nel fascicolo informativo della polizza. In presenza di tali limiti la compagnia è comunque obbligata a liquidare il sinistro al danneggiato ma ha diritto di rivalersi sul contraente, cioè di chiedergli la restituzione totale o parziale di quanto pagato.

 

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