Assicurazione sanitaria: quando è necessaria?

group of doctors in a hospital in a lineIl caso più emblematico di Paese industrializzato dove l’assicurazione sanitaria è obbligatoria sono gli Stati Uniti. Questo è un dato importante da considerare quando ci si reca per lavoro o per turismo in questa nazione in quanto bisogna prevedere che qui non esiste una sanità gratuita di Stato ma ogni singolo cittadino deve provvedere da solo a garantirsi le cure mediche del caso con una propria.
Non a caso molti pacchetti di viaggio per gli italiani che scelgono gli Stati Uniti come propria meta di vacanze, includono al loro interno una assicurazione sanitaria che gli darà loro diritto alle cure durante tutta la permanenza negli States spendendo poche decine di euro.

Il caso italiano
In Italia invece l’assistenza sanitaria gratuita esiste, tuttavia una assicurazione sanitaria continua ad essere di estrema importanza perché non tutte le prestazioni mediche di cui una persona ha bisogno sono coperte dal Sistema Sanitario Nazionale.
In particolare una assicurazione sanitaria è indispensabile per accedere senza troppi patemi alla sanità privata, sia in fase diagnostica (visite specialistiche) sia in fase di cura (operazioni chirurgiche e trattamenti vari), o anche per patologie più “semplici” e meno gravi come quelle legate all’area dentistica.
Un’assicurazione sanitaria ci da quindi la libertà di scegliere tra pubblico e privato senza preoccuparci troppo dei costi visto che le spese sostenute vengono normalmente rimborsate dalla propria assicurazione, in alcuni casi anche per l’acquisto dei medicinali.

La nuova direttiva UE
Cosa accade in Europa? La nuova direttiva 2011/24/UE ha praticamente reso obbligatoria l’assistenza sanitaria di Stato a tutti i cittadini appartenenti agli Stati membri dell’Unione. In pratica, se si va in Francia, avremo gli stessi diritti (rispetto al servizio sanitario locale) di un cittadino francese, e viceversa.
In realtà, rispetto a questa direttiva vanno specificate diverse cose. La prima è che i decreti attuativi non sono ancora pronti ed in corso di esecuzione in tutti i Paesi membri, e la seconda è che non è ancora chiaro come verranno gestiti i costi relativi alle prestazioni sanitarie eseguite. Per intendersi, non è ancora chiaro se il cittadino italiano che si rivolge alla sanità francese dovrà anticipare di tasca sua i costi sostenuti per poi chiedere rimborso alla propria ASL una volta tornato in Italia, o se dovrà essere l’ASL di appartenenza a gestire per via diretta questi costi. Un particolare non di basso profilo che suggerisce prudenza e spinge a valutare ancora come importanti le polizze sanitarie quando si va all’estero.

Luca Bozzi di polizzeonline.net, un partner di AssicuriamociBene.it

 

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