Google lancia il comparatore di polizze rc auto

googleGoogle lo scorso anno ha lanciato il suo “Comparatore RC Auto” in altri paesi europei, nel Regno Unito ad esempio fa una comparazione di 130 imprese. Tale fenomeno è stato evidenziato da una ricerca di Accenture.

Prima di far alcune considerazioni occorre porsi due domande:

  1. Google, sfruttando la numerosità dei loro lettori/clienti, diventerà il nuovo concorrente degli intermediari assicurativi, anche nel mercato italiano?
  2. Gli utenti internet, sono pronti e interessati ad utilizzare questi nuovi canali 2.0 per comprare una polizza di assicurazione auto?

In merito al primo quesito, è opportuno fare una distinzione tra imprese assicurative tradizionali e di bancassicurazione di media e grande dimensione (primo gruppo), e quelle di piccola dimensione e le imprese straniere e le imprese dirette (secondo gruppo).

Per il primo gruppo di imprese, ipotizziamo che non sarà uno strumento che prenderanno facilmente in considerazione, per due motivi:

  • per quale motivo dovrebbero creare problemi di competizione con i loro principali clienti (gli intermediari) che gli consentono ogni anno di raggiungere i budget di raccolta? Il modello di business di ogni impresa assicurativa si basa principalmente sulla scelta del canale di vendita, difficilmente una Compagnia che ha forti relazioni con il proprio intermediario (partnership, joint venture o incroci azionari) improvvisamente stravolge il modello; 
  • esser presenti in uno strumento di comparazione significa far una battaglia di prezzo e qualità del servizio, perchè mai dovrebbero farsi concorrenza tali imprese? L’attuale modello di business di vendita tramite i propri intermediari gli consente di vendere senza evidenziare il costo o i servizi, e quindi senza far una comparazione dello stesso prodotto con altre imprese.

Per il secondo gruppo di imprese, probabilmente sarà uno strumento utile, per acquisire quote di mercato sfruttando tariffe competitive.

In merito al secondo quesito occorre sottolineare due aspetti:

  • il mercato italiano ha sempre registrato una scarsa frequenza di turn-over delle imprese, i clienti raramente cambiano le imprese. Questo fenomeno è lievemente cambiato da quando è stato abolito il tacito rinnovo e i clienti sono liberi di assicurarsi senza far disdetta del contratto;
  • il prodotto rc auto è quello più venduto online, ma secondo gli ultimi dati, soltanto 8 contraenti su 100 comprano la polizza dai canali diretti. Negli altri prodotti ramo danni soltanto 4/100. Ciò significa che l’assicurato è ancora diffidente a comprare tale prodotto da internet e preferisce ricevere la consulenza da un intermediario.

Secondo lo studio, il comparatore rc auto di Google ha riscosso successo e sconvolto il mercato dei comparatori internet inglesi.

In Italia, per i motivi su esposti difficilmente avrà lo stesso successo.

 

 

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