Attestato di rischio: 5 anni per mantenere la stessa classe di merito

attestato2Può capitare che, per esigenze legate all’impossibilità di condurre un veicolo, o ad altre scelte personali, si rimanga privi di copertura assicurativa. Ebbene, il periodo di “vacanza” assicurativa non incide immediatamente sulla propria ultima classe di merito, che verrà “mantenuta” nella memoria del sistema assicurativo fino al ripristino della necessaria copertura assicurativa per il veicolo a motore che si intende condurre.

Il merito di questa possibilità – ricordava un recente approfondimento curato da SosTariffe.it – è inerente quanto previsto dall’art. 5 co. 1 della legge 40/2007, che sancisce come l’attestato di rischio abbia una validità pari a 5 anni, e che debba essere rilasciato dalla compagnia assicurativa entro 30 giorni dalla scadenza del contratto. In termini pragmatici, quanto sopra sta a significare che nell’ipotesi in cui si rinunci ad un veicolo a motore e alla collegata copertura assicurativa, si potrà mantenere la stessa classe di merito fino a un massimo di 5 anni dalla data di rilascio dell’attestato di rischio.

In questo modo, entro i 5 anni, sarà possibile ricondurre il proprio profilo di rischio all’interno della stessa classe di merito di ultima appartenenza: in caso contrario (e, comunque, una volta superati i 5 anni e fatto salve eccezioni che per motivi di sintesi non proponiamo) sarà purtroppo necessario rientrare nel mercato assicurativo dall’ultima classe di merito (la più costosa).

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