Garanzie fideiussorie a favore della Cassa Conguaglio per il settore elettrico (CCSE)

appalti[2]Affrontiamo oggi un tema piuttosto diffuso nell’ultimo periodo, molto fresco, innovativo e sentito da parte delle imprese. Infatti, recenti disposizioni normative hanno dato origine a nuove garanzie fideiussorie; magari non tanto nuove dal punto di vista della tipologia, ma decisamente sconosciuto fino a poche settimane or sono.

Infatti, l’origine di questa nuova garanzia fideiussoria sta nella deliberazione 106/2014/R/eel con cui l’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico ha determinato modalità e tempistiche relative alle agevolazioni previste per le società cosiddette Energivore, cioè ad alto consumo di energia.

Queste agevolazioni sono riconosciute direttamente dalla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico (CCSE) con un meccanismo di acconto e conguaglio, ma solo a fronte di una garanzia fideiussoria utile per la ripetizione degli importi erogati che dovessero risultare a qualsiasi titolo non dovuti.

Il beneficiario ha pubblicato un fac-simile di garanzia fideiussoria, cui le imprese devono attenersi per poter accedere alle agevolazioni, che, tanto per cambiare, è ampiamente e formalmente restrittivissimo.

Sul modello di altre famose garanzie autonome, il Garante “si obbliga direttamente e autonomamente al puntuale soddisfacimento delle eventuali ragioni di credito di CCSE …, obbligandosi irrevocabilmente a versare a prima richiesta a CCSE medesima quell’importo che la stessa sarà ad indicare come dovuto…

Tale pagamento sarà effettuato a prima e semplice richiesta di CCSE entro il termine di 3 (tre) giorni dal ricevimento della richiesta, senza ulteriore avviso, senza bisogno di prova se non quella costituita dalla dichiarazione comportante la richiesta di pagamento, senza limitazioni o condizioni di alcun tipo e senza possibilità di eccezione alcuna da parte del Garante, anche se determinata da opposizioni giudiziali e/o stragiudiziali, da chiunque ed a qualsiasi titolo attivate, e nonostante qualsiasi eccezione e/od opposizione da parte del Beneficiario.

La Garanzia mantiene dunque tutti i suoi effetti anche nel caso di invalidità delle obbligazioni garantite e il Garante non potrà opporre a CCSE nessuna eccezione relativa alle suddette obbligazioni.

E’ (ovviamente) esclusa ovviamente l’applicazione degli artt. 1944 e 1957 del codice civile.

E così mi vengono in mente anche le garanzie, richieste magari dalla Regione, per una durata di 17 anni, quando anche i pigmei sanno che il mercato assicurativo e riassicurativo non concede garanzie di così lunga durata. Ma se non la complichiamo, non siamo felici. E chi vuol esser lieto sia!


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