Una scatola nera che consuma la batteria dell’auto. Cosa si può fare?

scatolaUna nostra lettrice ha avuto problemi con la scatola nera offerta da una compagnia di assicurazioni. Il dispositivo consuma la batteria dell’auto, anche se questa non è in movimento. Se non si utilizza l’auto per diversi giorni cosa succede? Come rimediare al problema?

Quesito posto dalla lettrice del Blog al servizio gratuito “L’esperto risponde“:

sono assicurata con *********, percorro pochi chilometri all’anno, per risparmiare sulla polizza ho installato un dispositivo box mt level 2 voice, ma ho scoperto che, dopo pochi giorni di fermo in garage, la batteria dell’auto si scarica completamente per effetto dell’assorbimento del dispositivo. Non ero stata messa al corrente della necessità di dover tenere sempre la batteria sotto carica, sapendolo non avrei certo scelto questa formula. Vorrei rescindere il contratto con la motivazione di non essere stata sufficientemente informata e tutelata al momento della sottoscrizione. E’ possibile?

Risposta al quesito:

Astrattamente sì è possibile. Questo perchè il contratto è stato stipulato in presenza di un errore di fatto, vizio del consenso che lo potrebbe rendere annullabile. Inoltre, la mancanza di informazioni sull’aspetto non secondario, può dar luogo, sempre in astratto, a responsabilità per mala fede nella fase precontrattuale, e si potrebbe chiedere un risarcimento del danno.

Tutto questo però dovrebbe essere scritto in un atto di citazione, ma dubito che valga la pena iniziare una causa per una simile questione, stante l’alea naturale di ogni causa, i tempi di giustizia e l’importo che potrebbe essere chiesto a titolo di risarcimento, difficile da quantificare.

Immagino che il Suo scopo sia quello di disinstallare questo apparecchio che le scarica la batteria.

Il contratto di sicuro non prevede la possibilità di recesso anticipato. Però la mancanza di informazioni su un aspetto non secondario del funzionamento dell’apparecchio nella Sua auto può generare sanzioni, da parte dell’Autorità di Vigilanza (IVASS), e dunque il Suo agente, dovrebbe avere interesse quanto meno a cercare di ottenere una soluzione a questa situazione.

Insomma il consiglio è quello di agire in quest’ordine:

  1. far presente all’agente che l’apparecchio causa problemi e quindi non lo vuole, chiedendo di farlo rimuovere immediatamente;
  2. Se l’agente non risolve, sporgere reclamo all’Ufficio Reclami di ******* facendo presente di non essere stata preventivamente informata di questi aspetti tecnici e che in mancanza di una soluzione rapida sporgerà reclamo all’IVASS, “perchè accerti la sussistenza di violazioni del Codice delle Assicurazioni Private ed irroghi le necessarie sanzioni”.
  3. Nel caso di mancanza di soluzione, dopo 45 giorni può fare reclamo all’IVASS, per segnalare la condotta scorretta dell’intermediario.

In ultima ipotesi, qualora non volessero disinstallare l’apparecchio, potrebbe scrivere a ********* che in ogni caso se non provvedessero entro 10 giorni, lo farà staccare Lei stessa. Magari un elettrauto potrebbe metterci 10 minuti.

Su questo però bisognerebbe verificare le condizioni contrattuali, per capire se sono previste penali in caso di disinstallazione dell’apparecchio.

 

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