Incidente con auto che esce dal cancello privato

cancelloUn nostro lettore ha posto un quesito al servizio “L’Esperto risponde”. Il dubbio riguarda l’applicazione del torto o ragione o concorso di colpa in un incidente con un auto che usciva dal cancello privato urtando il suo veicolo, ma quest’ultimo aveva oltrepassato la linea di mezzeria.

Quesito posto dal lettore del Blog al servizio gratuito “L’esperto risponde“:

Buonasera, ho fatto un incidente con una macchina che usciva da un cancello privato, che si è immessa in strada per andare nel senso di marcia opposto al mio.

Lui ne è uscito indenne mentre io sono stata trasportata con ambulanza in ospedale dove mi hanno fatto raggi, ecografia e tac per scongiurare rotture che per fortuna non c’erano. Mi hanno comunque ricoverato per una notte per tenermi sotto controllo per poi mandarmi a casa il giorno dopo con prognosi di 15 gg e collarino.

La dinamica e la colpa sarebbero abbastanza chiare se non fosse che io viaggiavo leggermente oltre la linea di mezzeria, ciò è inevitabile, visto che la via è stretta con divieto di parcheggio da ambo i lati, perchè nella mia corsia c’erano (come abitualmente) macchine parcheggiate in divieto di sosta. Lui ha affermato di non avermi visto a causa delle auto in divieto di sosta, ma potrei passare dalla parte del torto o esserci un concorso di colpa?

Risposta dello staff di Assicuriamoci Bene:

Gentile lettore, la dinamica, per come è stata esposta, presenta una responsabilità controversa, ma potrebbe anche essere a Suo favore.

Bisognerebbe capire se Lei ha effettivamente commesso un’infrazione, se questa ha inciso nella dinamica e soprattutto, se il dettaglio compare da qualche parte. Se nella constatazione amichevole è stato barrato “invadeva la sede stradale riservata alla circolazione in senso inverso”, allora qualche problema ci sarà.

Infatti le compagnie di assicurazione danno molta importanza alle crocette barrate sul modulo di constatazione amichevole, che vengono valutate in base a uno schema contenuto in un decreto, che da risposte secche del tipo “torto/ragione/concorso”.

E purtroppo, tra chi usciva da un parcheggio e chi invade la corsia opposta lo schema dà torto a chi invade. E quando lo schema dà torto, aspetti pure importanti come l’entità dell’infrazione e la sua incidenza sul sinistro passano in secondo piano.

Se invece sono intervenuti i vigili, allora dipende da quello che avete dichiarato a verbale. Se Lei ha dichiarato che transitava in mezzo alla carreggiata per via delle macchine in sosta, un rischio potrebbe esserci. Ma non è detto. Dipende da quello che scrivono i vigili, e da come il liquidatore valuta la faccenda.

Da come la racconta Lei, sembrerebbe che la responsabilità sia di chi è uscito dal cancello privato, o al massimo, che vi sia un concorso tra chi usciva dal cancello e la macchina in sosta che ostruiva la visuale. Se per esempio fossero intervenuti i vigili e il conducente del veicolo in uscita dal cancello avesse persuaso l’agente a sanzionare la macchina in sosta, allora la responsabilità potrebbe addirittura essere tutta del proprietario del veicolo in sosta che ostacolava la visuale.

Sarà in ogni caso importante la presenza di sanzioni, chi dovesse essere stato sanzionato avrà tutta o parte della colpa.

Per maggiore precisione occorrerebbe visionare copia del modulo di constatazione amichevole, se c’è, della denuncia di sinistro, se è stata fatta, ed eventuali dichiarazioni fatte all’agente in sede di denuncia del sinistro.

Infine, ma non è un consiglio da poco, non tralasci le lesioni.

Sono lieto che non abbia fratture, ma quando non ci sono fratture crescono le possibilità di diniego del risarcimento da invalidità permanente, e non perchè Lei non abbia invalidità permanente, ma perchè una legge del 2012 ha reso più rigorosa la prova ai fini del risarcimento rc auto (la cosiddetta “legge anti colpo di frusta”).

Bisogna che Lei faccia tutti gli accertamenti strumentali eventualmente prescritti e non effettuati, che alla fine dei 15 giorni, a meno che non sia perfettamente guarita, si faccia prescrivere altri giorni di riposo (non ai fini della malattia lavorativa, basta un foglio bianco del medico di base o dell’ortopedico).

Le consiglio in ogni caso di andare dall’ortopedico, sia per Sua tutela sanitaria, sia per Sua tutela giuridica.

Le dico questo anche perché, soprattutto nel caso di concorso, il risarcimento per le lesioni può coprire l’esborso parziale per i danni all’auto. 

Questo è quanto posso dirLe senza visionare la documentazione. Se ci invia quanto richiesto, potremo esserLe più precisi.

 

Per Assicuriamoci Bene

Avv. Antonio Benevento

www.studiolegalebenevento.it

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Assicuriamoci Bene in collaborazione con un team di professionisti (studi professionali di periti ed avvocati, esperti di diritto delle assicurazioni, della quantificazione del danno, di ricostruzione delle dinamiche degli incidenti), ha predisposto il servizio gratuito “L’ esperto risponde” per gli utenti del Blog.

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