Rca a guida esclusiva: occasione di risparmio, con un occhio al rispetto delle regole

Sono sempre di più gli italiani che, per cercare di risparmiare sui premi delle polizze auto, scelgono di approcciare al mondo della tutela su quattro ruote attraverso la c.d. “Rc auto con guida esclusiva”: una utile opzione che prevede che al volante del veicolo assicurato possa esserci solo il conducente indicato nel contratto. Ma cosa accade se un’altra persona (magari il proprio figlio o altro parente) causa un incidente mentre è alla guida del veicolo?

Dell’approfondimento si è recentemente occupato SosTariffe.it, secondo cui la compagnia assicurativa – in tale ipotesi – procederà comunque al risarcimento dei danni a terze persone o cose, salvo poi vantare il diritto di rivalersi sull’assicurato, facendosi rimborsare la somma erogata al danneggiato: per tale motivo, il nostro consiglio è quello di valutare bene la convenienza di una simile forma contrattuale e, soprattutto, leggere con grande attenzione il contratto. Il rischio di pagare migliaia di euro (e centinaia di migliaia di euro in caso di lesioni fisiche) è dietro l’angolo.

Attenzione, altresì, alla clausola di assicurazione auto “a guida esperta”: in questo caso infatti il veicolo potrà essere condotto solamente da quelle persone che hanno la patente da almeno cinque anni. Ne deriva che nel caso in cui il figlio neopatentato venga sorpreso alla guida, la compagnia eserciterà il diritto di rivalsa.

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