Alitalia a rischio sanzione per le polizze viaggi

Airbus_A319-111,_Alitalia_JP7554853Alitalia sotto la lente della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Avviata l’istruttoria per pubblicità  ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette e clausole vessatorie per la modalità di proposta di vendita della polizza viaggi in occasione dell’acquisto del biglietto nel sito internet, e per il sistema di richiesta di risarcimento difficoltoso e oneroso.

Di seguito il Comunicato Stampa AGCM:

Informativa di avvio dell’istruttoria ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del Regolamento sulle
procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie (di seguito, Regolamento) in relazione al procedimento PS6871 – ALITALIA – ASSICURAZIONE E RIMBORSI

I. LE PARTI
Alitalia – Compagnia Aerea Italiana S.p.A., in qualità di professionista
CODACONS – Coordinamento di associazioni per la tutela dell’ambiente e dei diritti di utenti e
consumatori, in qualità di segnalante

II. LE PRATICHE COMMERCIALI

Pratica A) – Le modalità di proposizione della polizza di assicurazione viaggio.
Sulla base di alcune segnalazioni pervenute, da parte di consumatori, nonché secondo informazioni
acquisite ai fini dell’applicazione del Codice del Consumo nel mese di luglio 2012 e maggio 2014
è emerso che il professionista avrebbe posto in essere una presunta pratica commerciale scorretta
concernente le modalità attraverso le quali viene proposta la polizza di assicurazione viaggio
facoltativa, tramite il sito web www.alitalia.it.
Il presunto profilo di ingannevolezza della pratica commerciale consiste nell’omissione da parte
del professionista – in special modo durante il processo di prenotazione on line di un volo – di
informazioni essenziali circa il servizio assicurativo proposto, tale da poter indurre i consumatori
ad effettuare una scelta di acquisto che non avrebbero altrimenti preso.

Pratica B) – Diritto al rimborso; spese di gestione e call center a pagamento.
Numerose richieste di intervento pervenute a partire dal mese di dicembre 2010 hanno segnalato le
difficoltà incontrate dai consumatori per ottenere, da parte del professionista, il rimborso di alcuni
degli elementi di costo di un biglietto aereo non volato per causa del passeggero.
In particolare, la previsione di una fee amministrativa per i consumatori che volessero esercitare il
proprio diritto al rimborso della tariffa, ovvero delle tasse e dei diritti aeroportuali, nonché
l’assoluta inadeguatezza dell’informativa circa l’esistenza della stessa, potrebbero configurare una
pratica commerciale scorretta. Peraltro, l’obbligo imposto ai consumatori di dover contattare un
numero telefonico a pagamento per avanzare le proprie richieste di rimborso, determinerebbe per i
consumatori stessi un costo significativo, oltreché ingiustificato.

III. AVVISO
Con la presente si informano i soggetti interessati che abbiano presentato istanza di intervento ai
sensi dell’articolo 4 del Regolamento, che con comunicazione del 6 giugno 2014 (prot. n.
0029265) è stato avviato un procedimento istruttorio nei confronti del professionista, volto ad
accertare l’eventuale violazione degli articoli 20, 21, 22, 24 e 25 del Codice del Consumo. BOLLETTINO N. 25 DEL 23 GIUGNO 2014

Si informa, inoltre, che i soggetti interessati hanno facoltà di intervenire nel procedimento in corso,
inoltrando apposito atto, debitamente sottoscritto, contenente gli elementi indicati nell’art. 10 del
Regolamento.
Per qualsiasi comunicazione indirizzata all’Autorità, relativa al caso in questione, si prega di citare
la Direzione Agroalimentari e Trasporti della Direzione Generale tutela del consumatore ed il
riferimento PS6871.

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