Loss ratio 2013 tipi veicoliE’ stata pubblicata la relazione ANIA 2013-14 sulle assicurazioni auto con un focus sui costi legati ai sinistri (frequenza, costo medio e rapporto s/p).

In breve emergono dati inversamente proporzionali, la frequenza sinistri è in calo, mentre il costo medio per ogni sinistro per danni a cose e a persone è in aumento. In generale l’indicatore tecnico Loss ratio (S/P) è in forte riduzione, quindi migliora la redditività del ramo rca.

Frequenza sinistri in calo

Questo indicatore tecnico di sinistrosità (frequenza sinistri) è sceso dal 5,87% del 2012 al 5,60% del 2013. Dal 2000 al 2014 si è passati da una frequenza del 9,82% al 5,60%.

Se in passato la riduzione della frequenza dei sinistri era correlata statisticamente al miglioramento delle condizioni stradali (asfalto, guard rail, etc) ed ai sistemi di sicurezza delle auto (abs, asr, etc), negli ultimi anni i motivi sembrano esser diversi.

E’ stato analizzato con un modello statistico (regressione lineare) che sulla riduzione della frequenza sinistri ha inciso maggiormente un aumento del costo del carburante ed una riduzione del consumo di carburante. In particolare è stato stimato che un aumento medio di 30 centesimi di euro nel prezzo del carburante produce una riduzione della frequenza sinistri di 0,53 punti percentuali, e un calo nel consumo del carburante pari a 350 mila tonnellate (1) produce una riduzione di 0,35 punti percentuali della frequenza sinistri.

Da non trascurare anche altri due fattori: la riduzione del numero complessivo di veicoli assicurati a fronte di un aumento dell’utilizzo dei veicoli non assicurati e l’aumento dell’utilizzo dei mezzi pubblici (quest’ultimo dato registrato dall’Istat).

frequenza sinistri

Costo medio dei sinistri in aumento

Il costo medio dei sinistri per danni a cose è passato da € 1.278 del 2000 a € 1.908 del 2013, mentre il costo medio dei sinistri per danni a persone è passato da € 9.920 del 2000 a €  15.766 del 2013.

Il costo medio dei danni a persone e a cose è in crescita costante. Perchè?

Per i danni a cose, è evidente che ogni anno aumentano i prezzi dei pezzi di ricambio, il costo della manodopera dei riparatori.

Per i danni a persone, secondo la relazione, l’ incremento potrebbe essere spiegato dalla diminuzione dei sinistri di lieve entità grazie all’ introduzione dell’obbligo di accertamenti clinico-strumentali per le lesioni micropermanenti (i sinistri rimanenti sono mediamente di importo più elevato). Di conseguenza anche la percentuale del numero dei sinistri con danni fisici sul totale dei sinistri è stimata pari al 19,3% (in diminuzione dal 20,1% del 2012).

Rapporto S/P (loss ratio)

Il rapporto S/P o Loss ratio è un indicatore tecnico che mette a confronto i sinistri con i premi (si ottiene dividendo il costo dei sinistri di ciascun anno di accadimento per i relativi premi di competenza), indica che a fronte di un incasso di un premio pari a 100 qual’è stato il relativo costo per sinistri.

Le imprese sono passate da un S/P del 90,9% negli anni 2000 al 68,5% del 2013. Ciò significa che tralasciando le spese generali (spese gestionali e commerciali) le imprese guadagnano nel ramo auto.

Secondo la relazione la riduzione del costo dei sinistri è attribuibile per due terzi al calo della frequenza sinistri e un terzo alla diminuzione delle lesioni lievi.

Loss ratio

Un dato interessante è che il rapporto S/P non è uguale per qualsiasi tipologia di veicolo. Il dato complessivo del 68,5% risulta simile solo ad alcuni tipi di veicolo: Autovetture (67,5%), Ciclomotori (67,1%), Autocarri (59,8%), mentre risulta notevolmente superiore per Motocicli (107,8%), Autobus (103,9%) e Autotassametri (162,9%).

Loss ratio 2013 tipi veicoli

 

 

 

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