Intermediari inoperativi

question-markUn intermediario iscritto al RUI nelle sezioni A e B (Agenti e Broker) può mantenere l’iscrizione nel registro anche se temporaneamente non esercita l’attività di intermediazione assicurativa, in tal caso verrà indicato dall’IVASS nel RUI l’inoperatività nel campo “Qualifica di esercizio / Operatività”.

Su tale aspetto vi sono diversi dubbi su cosa si intende per inoperativo, e quali conseguenze si hanno in merito al rinnovo della polizza di RC e il contributo annuale.

Un Agente o Broker che per sua iniziativa non intende esercitare temporaneamente l’attività di intermediazione assicurativa deve comunicare al’IVASS la sua inoperatività, ai sensi del Regolamento n.5/2006. Da tale momento decadono gli obblighi di aggiornamento professionale annuali.

Regolamento n.6/2014 – Art. 7 (Aggiornamento professionale) Comma 5. Gli obblighi di aggiornamento sono sospesi per:
a) gli intermediari persone fisiche iscritti nelle sezioni A o B del RUI, temporaneamente non operanti a titolo individuale ovvero tramite società iscritte nelle medesime sezioni, che abbiano provveduto a dare comunicazione dell’inizio del periodo di inoperatività nelle forme stabilite dall’articolo 36 del Regolamento n. 5/2006;

Regolamento n. 5/2006 – Art. 36 (Obblighi di comunicazione) Comma 1. Gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del registro comunicano all’ISVAP:

a) entro cinque giorni lavorativi dal verificarsi dell’evento, la perdita di taluno dei requisiti previsti per l’iscrizione;
b) entro venti giorni lavorativi dal verificarsi dell’evento o dal momento in cui ne hanno notizia:
1) (soppresso)
2) le eventuali variazioni degli elementi informativi resi in sede di iscrizione;
3) (soppresso)
4) relativamente agli intermediari iscritti nelle sezioni A o B, l’inizio dell’eventuale periodo di inoperatività.

Oltre al caso su indicato su iniziativa dell’intermediario, l’IVASS verifica annualmente il possesso della copertura assicurativa ed il pagamento del contributo annuale di ogni intermediario, e in caso di esito negativo provvede alla cancellazione dal RUI.

C.A.P. – Art. 113 (Cancellazione) 1. L’ISVAP dispone la cancellazione dell’intermediario dalla relativa sezione del registro in caso di:

a) radiazione;

b) rinunzia all’iscrizione;

c) mancato esercizio dell’attività, senza giustificato motivo, per oltre tre anni;

d) perdita di almeno uno dei requisiti di cui agli articoli 110, comma 1, 111, commi 1 e 3, e 112;

e) mancato versamento del contributo di vigilanza di cui all’articolo 336, nonostante apposita diffida disposta dall’ISVAP; 185 Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006, in particolare articolo 14.

f) limitatamente agli intermediari iscritti alle sezioni del registro di cui all’articolo 109, comma 2, lettere a) e b), perdita di efficacia delle garanzie assicurative di cui agli articoli 110, comma 3, e 112, comma 3;

g) limitatamente agli intermediari iscritti nella sezione del registro di cui all’articolo 109, comma 2, lettera b), mancato versamento del contributo al Fondo di garanzia previsto dall’articolo 115

Regolamento n. 5/2006 – Art. 39 (Verifiche periodiche) Comma 3. L’ISVAP verifica annualmente l’osservanza dell’obbligo del possesso della copertura della responsabilità civile, anche mediante controlli presso le imprese che hanno fornito la copertura, nonché l’osservanza degli obblighi di pagamento del contributo al Fondo di garanzia e del contributo di vigilanza, provvedendo, secondo quanto previsto dall’articolo 26, alla cancellazione dal registro degli intermediari inadempienti.

Gli intermediari inoperativi devono pagare ugualmente il contributo annuale?

Si. Per mantenere l’iscrizione al RUI anche con indicazione di “inoperativo” è necessario pagare annualmente il Contributo di Vigilanza e la polizza di RC (gli Agenti), nonchè al pagamento del Contributo al Fondo di garanzia (per i Broker).

Regolamento n. 5/2006 – Art. 37 (Adempimenti annuali) Comma 1. Ai fini dell’esercizio dell’attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa, ogni anno:

a) gli iscritti alla sezione A sono tenuti al rinnovo della polizza di assicurazione della responsabilità civile, salvo i casi di polizze pluriennali, e al pagamento del contributo di vigilanza;
b) gli iscritti alla sezione B sono tenuti al rinnovo della polizza di assicurazione della responsabilità civile, salvo i casi di polizze pluriennali, al pagamento del contributo di vigilanza nonché al pagamento del contributo al Fondo di garanzia;
c) gli iscritti alla sezione C o D sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza.

2. Il contributo di vigilanza è dovuto anche in caso di inoperatività. Il pagamento del contributo di vigilanza è effettuato secondo quanto stabilito annualmente con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze ai sensi dell’articolo 336 del decreto.

Cosa succede se non si rinnova la polizza RC o non si paga il contributo annuale?

L’IVASS nel caso di accertamento del mancato rinnovo della polizza di RC o del mancato pagamento provvede d’ufficio alla cancellazione dal RUI.

Regolamento n. 5/2006 – Art. 39 (Verifiche periodiche) Comma 3. L’ISVAP verifica annualmente l’osservanza dell’obbligo del possesso della copertura della responsabilità civile, anche mediante controlli presso le imprese che hanno fornito la copertura, nonché l’osservanza degli obblighi di pagamento del contributo al Fondo di garanzia e del contributo di vigilanza, provvedendo, secondo quanto previsto dall’articolo 26, alla cancellazione dal registro degli intermediari inadempienti.

Se un intermediario inoperativo intende riprendere l’attività cosa deve fare? 

L’intermediario che decide di riprendere l’attività deve comunicare all’IVASS la ripresa dell’attività, entro cinque giorni dal termine del periodo di inoperatività.

Prima di ricominciare a svolgere l’attività e quindi prima di comunicare all’istituto di vigilanza la ripresa deve però adempiere a due cose:

1) rinnovare la polizza di RC (a meno che non sia ancora valida un’eventuale polizza pluriennale stipulata precedentemente)

Regolamento n. 5/2006 – Art. 36 (Obblighi di comunicazione) Comma 2. Gli intermediari temporaneamente non operanti iscritti nelle sezioni A o B, in caso di ripresa dell’attività ne danno comunicazione all’ISVAP entro cinque giorni lavorativi dal termine del periodo di inoperatività. La ripresa dell’attività è subordinata al possesso della copertura della polizza di assicurazione della responsabilità civile di cui agli articoli 11 o 15, che deve avere decorrenza dalla data di avvio dell’operatività, nonché per gli intermediari persone fisiche al conseguimento dell’aggiornamento professionale di cui all’articolo 7 del Regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014. La comunicazione di avvio dell’operatività con la relativa attestazione concernente la sussistenza della copertura della polizza di assicurazione della responsabilità civile, nonché l’eventuale aggiornamento professionale è redatta secondo il modello di cui all’allegato n. 11.

2) effettuare l’aggiornamento professionale di 15 ore se l’inattività è stata inferiore o uguale ai 2 anni, altrimenti di 60 ore se è stata superiore ai 2 anni.

Regolamento n.6/2014 – Art. 7 (Aggiornamento professionale) Comma 6. Prima della ripresa dell’attività, ai fini dell’assolvimento degli obblighi di aggiornamento riferiti al biennio in cui si è verificata la causa di sospensione, i soggetti di cui al comma 5:
– se la sospensione ha avuto una durata fino a due anni, effettuano un aggiornamento professionale non inferiore a 15 ore; le ore di aggiornamento eventualmente effettuate prima della sospensione sono computate a tale fine;
– se la sospensione ha avuto una durata superiore a due anni, effettuano un aggiornamento professionale non inferiore a 60 ore.
Il nuovo biennio di aggiornamento decorre a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di ripresa dell’attività.

Cosa rischia un intermediario inoperativo se riprende l’attività senza adempiere a quanto previsto dalla normativa?

Regolamento n. 5/2006 – Art. 62 (Violazioni alle quali si applicano le sanzioni disciplinari) Comma 2. 2. Fermo restando quanto stabilito dal comma 1, l’ISVAP, a) dispone la radiazione in caso di:

9) ripresa dell’attività da parte degli intermediari iscritti nelle sezioni A o B come inoperativi, in assenza della copertura della polizza di assicurazione della responsabilità civile;

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