La convenienza delle scatole nere secondo l’Ania

Ania-logoIn un’intervista rilasciata a L’Arena, Vittorio Verdone, direttore centrale dell’Ania, ha “difeso” la convenienza delle scatole nere, ricordando come siano dei “dispositivi in continua evoluzione tecnologica” e come permettano “varie funzioni di controllo del veicolo”. La convenienza delle scatole nere, prosegue il direttore dell’Ania, sarebbe quindi ben esistente e difficile da porre in discussione.

Con tali affermazioni Verdone risponde quindi alle affermazioni formulate precedentemente da Luigi Cipriano, direttore dell’associazione Anesi esperti di infortunistica, che qualche giorno fa aveva sottolineato alcuni aspetti dell’utilizzo delle scatole nere che nulla avrebbero a che vedere con l’idea di convenienza e risparmio sulle assicurazioni auto (con particolare riferimento ai costi di disinstallazione dei dispositivi e alla loro precisione contestabile).

Sull’ultimo punto sopra citato – proseguiva SosTariffe.it, che al dibattito ha dedicato un approfondimento – Verdone ricorda come la localizzazione del sinistro possa essere imprecisa di qualche metro, e che ciò non impedisce di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente per le sue componenti essenziali come, ad esempio, la velocità dell’andamento.

Inoltre, aggiunge ulteriormente il direttore dell’Ania, con l’utilizzo delle scatole nere non vi sarebbe alcuna violazione della privacy, poiché sarebbero gli stessi fruitori ad acconsentire alla condizioni di polizza, e comunque gli stessi non vengano seguito “passo dopo passo” negli spostamenti.

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