CHI INQUINA PAGA: MA E’ SEMPRE FACILE INDIVIDUARE LA FILIERA DELLE RESPONSABILITA’ ?

AONSi è tenuto oggi il secondo appuntamento del ciclo “Giornate di studio con Aon” ideato da Aon, leader mondiale nel brokeraggio assicurativo e riassicurativo e nella gestione delle risorse umane, creato in collaborazione con il Comune di Firenze e rivolto a quadri e funzionari della Pubblica Amministrazione. La giornata, dedicata al tema della Tutela dell’ambiente e dei territori, trasferimento del rischio, individuazione responsabilità e possibili soluzioni assicurative, si è tenuta a Firenze, presso il Palagio di Parte Guelfa e ha visto la presenza di numerosi

enti pubblici tra i quali segnaliamo la Regione Toscana, il Comuni di Prato, Cecina, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, le Province di Pisa, Massa, Ferrara, Siena e tutta la città metropolitana di Firenze. Tra le aziende partecipanti segnaliamo invece Publiambiente, Publiacqua, Mercafir, Astral, Menarini e KME.

La giornata si è articolata in due fasi: la prima parte, al mattino, è stata dedicata all’inquadramento della tematica e alla sua trattazione dal punto di vista assicurativo con interessanti case history a cui ha fatto seguito un importante focus legale che ha toccato l’ambito civile, quello penale ed in parte quello amministrativo e che ha visto avvicendarsi gli interventi di numerosi esperti del settore. La seconda parte è stata invece dedicata 10 workshop di approfondimento durante la quale si sono distinti, per interesse e partecipazione, due tavoli.

Il primo “La copertura Assicurativa a tutela del Territorio” è stato moderato dall’Ingegner Deborah Sola di ACE European group, che commenta così il suo intervento: “Gli Enti Pubblici spesso non avvertono la magnitudo della gravità dei rischi ambientali ed in effetti non sottoscrivono polizze di responsabilità ambientale. Sovente sottoscrivono polizze di responsabilità civile con l’estensione dell’inquinamento accidentale, le quali però di frequente hanno sottolimiti non adeguati, pertanto non coprono il danno ambientale in tutta la loro grandezza  e soprattutto erogano rimborsi su richiesta di terzi. È dunque necessario optare per soluzioni assicurative che coprano il rischio ambientale e che favoriscano il trasferimento del rischio nella sua totalità alle compagnie assicurative. Il premio minimo per polizze di rischio ambientale va dai 2.500 euro in su e mediamente si assesta tra i 5.000 e i 10.000 euro ma è bene ricordare che la magnitudo del rischio ambientale sta tra i 200.000 e i 250.000 euro.”

Il secondo “Profili di responsabilità ed obblighi a carico del proprietario incolpevole del sito inquinato. Obblighi, poteri e limiti della PA nell’imposizione di misure ripristinatorie ed il caso particolare del sito inquinato da terzi di proprietà della PA” è stato moderato dall’Avvocato Giacomo Cresci,  che riassume così il suo intervento: “ Vale il criterio “chi inquina paga” ma è pur vero che il codice ambientale impone per legge alle Pubbliche Amministrazioni l’obbligo di accollarsi le operazioni di bonifica e ripristino in assenza dell’individuazione del soggetto responsabile. Unico obbligo per la Pubblica Amministrazione di riversare al proprietario il colpevole dell’area inquinata è l’accollo del valore economico risultante a seguito della bonifica. Questo ci indica come sia necessario da un lato mettere in atto un’attività di prevenzione, intensificando i controlli e qualora vi siano risvolti inquinatori, l’imposizione ai proprietari di ispezioni frequenti, e dall’altro, poiché spesso le Pubbliche Amministrazioni non possiedono a bilancio fondi sufficienti per provvedere alle azioni che la legge impone, rivolgersi al mercato assicurativo per soluzioni adeguate ossia coperture non più fidejussorie, in quanto restitutorie, bensì polizze a carattere finanziatorio”

Il rischio ambientale al momento risulta essere uno dei temi di grande attualità e l’ampio interesse mostrato dalla Regione Toscana, insieme con il Comune di Firenze e i gli altri comuni partecipanti  ne è un chiaro segno.

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