Italia in deflazione: l’andamento delle assicurazioni

i-concetti-base-della-statistica_1b40de82e783800994fdb4aae6b93102L’Ufficio Studi di Ania ha pubblicato gli ultimi trends relativi all’andamento delle assicurazioni nel contesto di deflazione che sta attraversando l’Italia. La produzione vita-polizze individuali delle imprese italiane ed extra-UE è stata pari nel 20147,3 miliardi: la ricchezza degli italiani, al netto delle passività finanziarie, si è attestata al termine del 2013 a 8.728 miliardi di Euro . Il paese è a rischio.

Bene le polizze vita, meno le assicurazioni danni: l’Italia è in deflazione, e così come in altri paesi dell’area UE la ricchezza sta diminuendo. I dati provengono dall’Ufficio Studi di Anial’Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici – che ha analizzato gli ultimi trends del mercato assicurativo e le principali criticità.

Nelle ultime settimane dello scorso anno l’andamento dei titoli di Stato europei è stato influenzato dalla vicende politiche in Grecia che hanno comportato l’innalzamento dello spread . Per quanto riguarda lo stivale, gli aggiornamenti confermano il prolungamento della fase recessiva fino al terzo trimestre 2015. In questo contesto le assicurazioni si muovono in direzioni diverse riguardo alle polizze vita e alle polizze danni.

Nel mese di novembre 2014 la raccolta premi della produzione nuove polizze vita-individuali relativa alle imprese assicurative italiane ed extra UE è stata pari a 7,3 miliardi (il 47,6% in più rispetto allo stesso mese del 2013) mentre nei primi nove mesi del 2014 il saldo, al netto di scadenze, rendite e risarcimenti è stato pari a +35,2 miliardi: il triplo rispetto a due anni fa.

Il mercato Rc auto invece, da ulteriori fonti (Ivass), risulta ancora in crisi, e i premi pagati dagli italiani rimangono alti rispetto al resto d’Europa. Deflazione e crollo della ricchezza: in Italia diminuisce il patrimonio dei cittadini, che cercano sempre più soluzioni ispirate al risparmio, specialmente riguardo alle assicurazioni. Alla fine del 2013 il patrimonio netto a disposizione delle famiglie era pari a 8.728 miliardial netto di mutui, prestiti etc etc… – di cui 5.767 miliardi (il 60%) sono stati investiti in attività reali e i restanti 3.848 miliardi in attività finanziarie.

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