Coperture assicurative fantasma: il sondaggio di Konsumer

certificatoGli italiani hanno poca fiducia nel settore bancario e assicurativo: questo è ciò che emerge da due sondaggi lanciati da Konsumer, associazione di tutela dei consumatori. Uno dei sondaggi fa riferimento alla questione trasparenza, in particolare all’indagine Ivass “Sei assicurato e non lo sai”, e riguarda le coperture assicurative legate a prodotti o servizi di natura non assicurativa. Ecco tutti in numeri relativi agli “assicurati inconsapevoli”.

Sembra che gli istituti bancari e assicurativi non brillino per trasparenza nei confronti dei consumatori, e che anzi, siano famosi per la scarsa informazione. Il 53% degli intervistati, per il sondaggio a tema coperture assicurative di MyOpinion lanciato da Konsumer, ammette di non essere a conoscenza, al momento dell’acquisto dell’assicurazione, delle polizze assicurative abbinate al prodotto. Il 79% dichiara inoltre di non voler aderire in futuro alla medesima polizza.

La sfiducia degli italiani è relativa soprattutto ai settori assicurazioni viaggi, Rc auto ed Rc moto, banche, telefonia, sport e servizi, ambiti nei quali le coperture assicurative fantasma sono più presenti. Recentemente anche l’Ivass, riguardo alle assicurazioni auto, ha tenuto a precisare alcuni aspetti del funzionamento delle polizze online.

Sebbene il settore delle assicurazioni online sia estremamente concorrenziale, e se è vero che sul web si trovano tariffe molto convenienti, al momento dell’acquisto, comprese nell’Rc auto, sono presenti anche altre garanzie “non richieste”, relativamente alle quali il consumatore è tenuto ad operare una “deselezione” dal preventivo.

L’argomento si collega direttamente al problema “ultrattività delle garanzie accessorie”, ovvero a quel fenomeno che si verifica quando alla scadenza dell’Rc auto si cambia compagnia assicurativa. Tutti sanno ormai che con l’abolizione del tacito rinnovo, l’Rca decade con lo spirare del termine: lo stesso non vale però con riferimento alle garanzie accessorie, il cui termine è ancora soggetto a formale disdetta da parte del consumatore.

Non è raro che si verifichino situazioni di ultrattività dovute alla mancata disdetta. Il classico esempio è quello della scadenza dell’Rc auto, ma di polizze come la furto-incendio, la tutela del conducente e altre. In queste situazioni l’assicurato può trovarsi nella condizione di dover pagare assicurazioni accessorie anche a distanza di tempo, rispetto al termine del contratto base Rca.

 

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