Rischio polizze contraffatte, l’Ivass allerta i consumatori

question-markE’ facile ad oggi, specialmente sul web, incappare in truffe assicurative e nell’acquisto di polizze contraffatte per la volontà di risparmiare sull’assicurazione auto. L’ampia domanda di polizze temporanee e la scarsa probabilità di controlli a breve termine, spingono alcuni automobilisti a rivolgersi a portali online non a norma e a compagnie non verificate. L’Ivass, Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, spiega ai consumatori cosa fare per non rischiare.

L’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass), è sempre al lavoro per stanare truffe assicurative e per tutelare i consumatori dal rischio di acquistare polizze contraffatte. I pericoli aumentano sul web, dove chiunque è in grado di aprire sedicenti portali di vendita assicurazioni, ingannando gli automobilisti ed esponendoli al rischio di sanzioni per assenza di copertura assicurativa.

Di recente l’Ivass, ha reso nota la presenza di un sito web – di cui non risulta essere accertato, per ora, l’esercizio di alcuna attività illecita- e di un correlato profilo facebook impiegato per la vendita di polizze assicurative temporanee a 5 giorni, un portale che tuttavia non consente l’identificazione degli intermediari, né di verificare la relativa iscrizione nel Registro degli Intermediari assicurativi e riassicurativi.

L’Istituto di Vigilanza informa i consumatori che i siti web intermediari che esercitano l’attività di intermediazione online devono sempre indicare i propri dati identificativi, l’indirizzo della sede e ogni recapito utile, ma soprattutto, la data di iscrizione, e il numero di riferimento del Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi, nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’Ivass.

Inoltre, per gli intermediari del SEE abilitatati ad operare in Italia il sito web deve riportare, oltre ai dati identificativi ed ai recapiti sopra indicati, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria nonché la dichiarazione del possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

L’Ivass precisa che in assenza di tali indicazioni il portale web non è conforme alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa, ed espone i consumatori al rischio di acquistare polizze contraffatte. Come tutelarsi in caso di dubbio?

Innanzitutto bisogna consultare sul sito Ivass gli elenchi delle imprese italiane ed estere abilitate ad emettere polizze Rc auto nel nostro Paese, verificare sull’elenco dei casi di contraffazione che l’impresa assicurativa (o il portale) non sia già stata segnalata, e consultare il Registro Unico degli Intermediari assicurativi e degli intermediari dell’Unione Europea. Per non rischiare, è meglio rivolgersi, a monte, ad assicurazioni note sul territorio italiano

Il portale SosTariffe.it ad esempio, consente di confrontare in un solo click i prezzi delle migliori compagnie assicurative, di personalizzare la polizza, e di acquistarla direttamente dall’impresa di riferimento. Comparando online le tariffe assicurazioni, potrete bloccare il prezzo della polizza Rc auto più economica.

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