REGOLAMENTO DELL’OFFERTA DEI SERVIZI DI NOLEGGIO CON CONDUCENTE MEDIANTE VETTURA

agcmCon riferimento alla richiesta di parere formulata ai sensi dell’articolo 22 della legge n. 287/90 da codesta Amministrazione in merito al “Regolamento dell’offerta dei servizi di noleggio con conducente mediante vettura (NCC)”, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (di seguito Autorità), nella sua adunanza del 21 ottobre 2015, ha rilevato quanto segue.

In attuazione della legge quadro n. 21/1992, la Regione Lazio ha adottato la legge regionale n. 58 del 26 ottobre 19931. In base all’art. 13 bis della suddetta legge, come modificata dalla legge regionale n. 7 del 14 febbraio 2005, “La Provincia determina i criteri cui devono attenersi i Comuni per calcolare il fabbisogno locale dei servizi di taxi e di noleggio con conducente e per stabilire, nei regolamenti di cui all’art. 14, il numero dei veicoli e dei natanti necessari per l’espletamento dei servizi stessi” (comma 1). Sulla base dei criteri di cui all’art. 13 bis2, il testo regolamentare sottoposto all’esame dell’Autorità definisce l’algoritmo per la definizione del fabbisogno teorico dei servizi NCC utilizzabili dai Comuni della Città metropolitana per il calcolo del numero di autorizzazioni di competenza di ciascun Comune. Ciò premesso, deve innanzitutto osservarsi che l’Autorità è ben consapevole della rilevanza del Regolamento in esame, la cui approvazione, ai sensi dell’art. 18, comma 2, della legge regionale n. 7/053, è indispensabile al fine di consentire ai Comuni presenti nel territorio della Città metropolitana di rilasciare nuove autorizzazioni per l’esercizio dei servizi di NCC, soprattutto ove si consideri che le ultime autorizzazioni rilasciate dal Comune di Roma sono state messe a concorso con bando del 1993. L’Autorità auspica, pertanto, l’adozione in tempi rapidi del suddetto Regolamento.

Al contempo, l’Autorità non può non sottolineare con forza la propria contrarietà al contingentamento del numero delle autorizzazioni quale derivante dall’individuazione degli indicatori di cui al comma 2 del citato art.13 bis della legge regionale n. 58/1993, come ripresi e declinati dagli artt. 4 e 5 del Regolamento. Circoscrivere, infatti, l’individuazione del fabbisogno teorico all’utilizzo di indicatori quantitativi di offerta che non tengono conto dell’effettivo andamento delle richieste dell’utenza risulta suscettibile di limitare la possibilità di accesso al mercato di nuovi operatori NCC, impedendo il pieno operare della concorrenza. Al riguardo, è emblematico il caso del Comune di Roma che rappresenta, all’interno del territorio della città metropolitana, il polo attrattivo da cui originano o verso cui sono dirette la maggior parte delle corse offerte dagli operatori che svolgono l’attività di NCC. Gli altri centri di origine e destinazione della domanda sono ovviamente i due aeroporti (situati all’interno dei territori dei Comuni di Fiumicino e Ciampino) e il porto di Civitavecchia. È evidente come il numero di autorizzazioni NCC rilasciate dal Comune di Roma – pari ad aprile 2015 a 9934 – risulti ampiamente inadeguato a soddisfare la domanda di questi servizi. Stime provenienti da associazioni di categoria di operatori NCC indicano in circa 5.000 i soggetti autorizzati che operano sul territorio romano. Circa 4.000 soggetti autorizzati da comuni diversi da quello di Roma operano dunque su quel territorio e, di conseguenza, incontrano nella loro attività gli ostacoli rappresentanti dalle norme della legge n. 21/92 (artt. 3, 11 e 5 bis) e dalle omologhe norme delle leggi regionali attuative5. L’Autorità è più volte intervenuta sugli effetti restrittivi di queste norme6. La riforma della legge n. 21/92, auspicata da questa Autorità, annullando le compartimentazioni territoriali idonee a limitare sensibilmente il numero di operatori presenti su un dato Comune, avrebbe l’effetto, da un lato, di aumentare l’offerta dei servizi in esame, con beneficio della concorrenza e degli utenti; dall’altro, farebbe venire meno in radice le problematiche connesse al contingentamento delle autorizzazioni NCC per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente, poste dal segnalato Regolamento. Stante la normativa vigente, qualsiasi forma di regolazione dell’offerta dei servizi NCC che voglia rispettare l’obiettivo di minimizzare l’impatto sulla concorrenza del settore, piuttosto che rispondere ad una logica di pianificazione dell’offerta sulla base di una stima parametrica del profilo di crescita delle variabili che potrebbero influenzare la domanda (identificate nel caso di specie all’art. 13 bis della legge regionale n. 58 del 26 ottobre 1993), dovrebbe essere tale da garantire una piena soddisfazione delle esigenze della domanda finale. Da informazioni ricevute da codesta Amministrazione e relative ad una applicazione dell’algoritmo contenuto nel Regolamento in esame – utilizzando dati sulla popolazione Istat aggiornati al 2011 – risulta che il numero massimo di autorizzazioni NCC per il Comune di Roma ammonterebbe a 3.064, mentre il numero massimo di autorizzazioni NCC nei restanti Comuni della città metropolitana ammonterebbe complessivamente a 1.045.

In altri termini, dati i vincoli operativi esistenti a carico degli NCC autorizzati da comuni diversi dal Comune di Roma, il Regolamento, nella sua attuale formulazione, non appare idoneo ad individuare un incremento di autorizzazioni NCC rilasciate dal Comune di Roma tale far venir meno le attuali forme di contingentamento dell’offerta a fronte di una utenza insoddisfatta. In particolare, come già evidenziato, far dipendere il rilascio di nuove autorizzazioni non già dalla domanda attesa – identificabile con la domanda effettiva che si crea da e per la città di Roma e che si serve anche di soggetti autorizzati da altri Comuni – bensì da parametri per i quali non è dimostrabile che esista una effettiva connessione con le dinamiche del mercato, rischia di produrre il mantenimento, anche se su basi più contenute, dell’attuale restrizione alla concorrenza. L’Autorità auspica a tal fine che la nuova regolazione sia rivista nel senso di prevedere parametri che considerino, per ciascun Comune, il numero di autorizzazioni NCC effettivamente circolanti nel territorio comunale – che si ritiene sia una buona proxi del numero di autorizzazioni idonee a soddisfare le esigenze della domanda – utilizzando allo scopo i dati che sono in possesso di ciascun Comune stesso. Tenuto conto delle già evidenziate necessità di una tempestiva approvazione del regolamento che consenta il rilascio di nuove autorizzazioni, l’Autorità ritiene che, anche nelle more di una più organica revisione della disciplina, le rappresentate esigenze possano essere soddisfatte attraverso: (i) la modifica degli artt. 4 e 5 del Regolamento, con la sostituzione della formula con la previsione di un numero di autorizzazioni per ciascun Comune idoneo a soddisfare le esigenze della domanda e, in particolare, non inferiore al numero di autorizzazioni NCC effettivamente circolanti nel territorio comunale sulla base dei dati in possesso di ciascun Comune7; (ii) l’incentivazione di maggiori forme di flessibilità (ora limitate solo ad alcuni Comuni) nell’utilizzo all’interno del Comune di Roma delle autorizzazioni rilasciate dagli altri Comuni della Città Metropolitana. In conclusione, si invita codesta Amministrazione a riformulare la bozza di Regolamento nel senso sopra indicato e a comunicare all’Autorità le relative determinazioni assunte. Il presente parere sarà pubblicato sul Bollettino di cui all’articolo 26 della legge n. 287/90. Eventuali esigenze di riservatezza dovranno essere manifestate all’Autorità entro trenta giorni dal ricevimento del presente parere, precisandone i motivi. L’Autorità ringrazia per l’attenzione dimostrata nei confronti della propria attività istituzionale.

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