Informazioni nel 7B quando l’attività di intermediazione viene svolta in collaborazione tra più intermediari

7B con 1 intermediario A-B-D

Come rendere al contraente una corretta e completa informativa (utilizzando il 7B) in relazione al  fatto che l’attività di intermediazione viene svolta in collaborazione tra più intermediari, non sembra esser chiaro.

Un interessante articolo di Fabio Sgroi chiarisce come rendere “trasparente” il modulo 7B laddove un intermediario si avvalga della collaborazione di un altro intermediario per la vendita di un prodotto assicurativo.

Noi siamo entrati in dettaglio ed abbiamo riportato i 3 scenari possibili.

Come noto il Regolamento n. 5 del 2006 non consentiva la collaborazione tra intermediari della medesima o diversa sezione RUI, ad eccezione delle collaborazioni con i collaboratori della sezione E. Con la norma del Decreto Sviluppo del 2012, è stata estesa la collaborazione anche tra gli intermediari.

Il modulo comunemente conosciuto come “7B” (Allegato n. 7B del Regolamento 5/2006) deve contenere tre tipologie di informazioni:

  1. Informazioni generali sull’intermediario che entra in contatto con il contraente
  2. Informazioni relative a potenziali situazioni di conflitto d’interessi dell’intermediario
  3. Informazioni sugli strumenti di tutela del Contraente

In merito al primo punto occorre però una ulteriore e dovuta precisazione da riportare nel 7B qualora gli intermediari ed i collaboratori che entrano in contatto con il cliente ed intermediano la polizza siano persone diverse:

1.1 Informazioni generali sull’intermediario che intermedia il contratto con il contraente

1.2 Informazioni generali sull’intermediario che entra in contatto con il contraente

Esistono 3 scenari possibili.

1° scenario. Nel caso in cui chi entra in contatto con il cliente e chi intermedia la polizza siano la stessa persona, basterà indicare le seguenti informazioni:

7B con 1 intermediario A-B-D

2° scenario. Nel caso in cui l’intermediario di sezione A-B-D che intermedia la polizza si avvale di un collaboratore (addetto interno o iscritto alla sez. E), occorrerà indicare anche le seguenti informazioni:

7B con intermediario A-B-D e collaboratore

3° scenario. Nel caso in cui l’intermediazione assicurativa venga svolta tra più intermediari di Sez. A-B-D occorrerà indicare nel 7B che: “L’attività di intermediazione viene svolta in collaborazione tra più intermediari ai sensi dell’art. 22 del D.L. n. 179/2012” . Occorre pertanto riportare le seguenti informazioni:

7B con collaborazione tra intermediari A-B-D

L’intermediario (proponente) che entra in contatto con il cliente e propone il prodotto di un intermediario con cui ha un accordo di collaborazione, concluso il contratto, dovrà trasmettere la documentazione precontrattuale e contrattuale all’intermediario (emittente), conservando per sé una copia da archiviare.


NORMATIVA

L’art. 22, comma 10, del Decreto Sviluppo del 18 ottobre 2012, n. 179 prevede per gli intermediari iscritti alla Sez. A, B e D:

Al fine di favorire il superamento  dell’attuale  segmentazione del mercato assicurativo ed  accrescere  il  grado  di  liberta’  dei diversi operatori, gli intermediari assicurativi possono adottare forme  di  collaborazione reciproca nello svolgimento della propria  attività  anche  mediante l’utilizzo dei rispettivi mandati. Detta collaborazione e’ consentita sia tra intermediari iscritti nella medesima sezione del registro  o nell’elenco a questo annesso,  sia tra  di  loro  reciprocamente,  a condizione che al cliente sia  fornita,  con  le  modalità e forme previste nel Codice delle assicurazioni  private  e  sui  regolamenti attuativi, una corretta e completa informativa in relazione al  fatto che l’attività di intermediazione viene svolta in collaborazione tra più intermediari, nonche’ l’indicazione dell’esatta identità, della sezione di appartenenza e del ruolo svolto dai  medesimi  nell’ambito della forma di collaborazione adottata.

FAQ REG. 5/2006 – DOMANDE FREQUENTI SULL’ATTIVITÀ DI INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA

Sono consentite forme di collaborazione tra intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI, nonché tra gli intermediari iscritti nell’Elenco annesso al Registro degli intermediari medesimi?

Gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI, nonché gli intermediari iscritti nell’Elenco annesso al Registro degli intermediari medesimi, possono adottare forme di collaborazione reciproca nello svolgimento della propria attività anche mediante l’utilizzo dei rispettivi mandati, nel rispetto della disciplina dettata dall’art. 22 del DL 179/2012.

In particolare, detta collaborazione è consentita sia tra intermediari iscritti nella medesima sezione del Registro o nell’Elenco annesso, sia tra di loro reciprocamente, sulla base di accordi formalizzati e a condizione che al cliente sia fornita:

  • una corretta e completa informativa in relazione al fatto che l’attività di intermediazione viene svolta in collaborazione tra più intermediari
  • l’indicazione dell’esatta identità, della sezione di appartenenza e del ruolo svolto dai medesimi nell’ambito della forma di collaborazione adottata.

Gli intermediari assicurativi che svolgono attività di intermediazione in collaborazione tra di loro ai sensi della norma citata rispondono in solido per gli eventuali danni sofferti dal cliente a cagione dello svolgimento di tale attività, salve le reciproche rivalse nei loro rapporti interni. Per quanto riguarda le tipologie di intermediari ai quali è consentito adottare forme di collaborazione reciproca nello svolgimento della propria attività, la disciplina dettata dall’art. 22 del DL 179/2012 deve intendersi tassativa, restando esclusi gli intermediari diversi da quelli iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI o nell’Elenco annesso. Le collaborazioni tra intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI, nonché tra intermediari iscritti nell’Elenco annesso al RUI, non sono censite nel RUI/Elenco annesso al RUI e non sono soggette ad obblighi di comunicazione all’IVASS.

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