Roma, 3 novembre 2016 – “Nel processo di riforma del sistema pensionistico, che ha visto il definitivo passaggio al sistema contributivo, la previdenza complementare appare come uno degli strumenti più importanti per assicurare ai lavoratori una maggiore serenità negli anni della pensione”. Con questa dichiarazione di Maria Anna Madia, Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, si apre La mia scelta previdente, la nuova Guida alla pianificazione della pensione nel pubblico impiego, realizzata dai fondi Espero e Perseo Sirio e disponibile gratuitamente online sul sito http://www.sceltaprevidente.it/.

La Guida è stata presentata il 3 novembre a Palazzo Montecitorio nel corso di un Convegno al quale hanno partecipato, tra gli altri, Marina Sereni (Vicepresidente Camera dei Deputati), Cesare Damiano (Presidente Commissione Lavoro Camera dei Deputati), Stefano Patriarca (Nucleo Tecnico per il Coordinamento della Politica Economica), Francesco Massicci (Commissario Covip), Sergio Gasparrini (Presidente Aran), Wladimiro Boccali (Presidente Fondo Perseo Sirio) e Roberto Natoli (Presidente Fondo Espero).

ESPERO e PERSEO-SIRIO, associazioni senza scopo di lucro, sono gli unici fondi pensione che, col contributo del datore di lavoro, integrano la pensione obbligatoria dei dipendenti della Scuola, della Pubblica Amministrazione e della Sanità, per dare più sicurezza nel futuro.

Dai dati di una recente indagine condotta da COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione), quasi il 90% dei lavoratori intervistati che hanno aderito ai fondi pensione, si dichiarano soddisfatti della scelta fatta. In effetti, ciò stride con il relativamente basso tasso di adesione alla previdenza complementare, potendo dedurre che il problema più grande, soprattutto per i fondi pensione negoziali che non dispongono di reti di vendita come gli operatori di mercato, è il cosiddetto “gap informativo”, ovvero la difficoltà di informare e, di conseguenza, avvicinare i lavoratori alla previdenza complementare.

Adesioni. A fine giugno del 2016, le adesioni alla previdenza complementare sono circa 7,5 milioni; al netto delle uscite, la crescita nel primo semestre dell’anno è stata di circa 280.000 unità (3,9 per cento). Gli iscritti ai fondi negoziali sono saliti di circa 110.000 unità (4,6 per cento), attestandosi a fine giugno a quota 2,529 milioni.

Rendimenti. I risultati delle forme pensionistiche complementari hanno risentito dell’andamento contrastato dei mercati finanziari nel corso del primo semestre dell’anno. Le turbolenze hanno interessato soprattutto i titoli azionari; non ne hanno risentito i corsi obbligazionari, continuando a beneficiare dell’orientamento espansivo delle politiche monetarie adottate dalle banche centrali. I rendimenti medi aggregati, al netto dei costi di gestione e della fiscalità, si sono attestati all’1 per cento nei fondi negoziali; risultati più elevati si sono osservati nelle linee a maggior contenuto obbligazionario e anche in quelle bilanciate; il rendimento dei comparti azionari è stato negativo. Nel primo semestre del 2016 il TFR si è rivalutato, al netto delle tasse, dello 0,6 per cento.

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