Reclami Rc Auto, le “dirette” peggio delle “tradizionali”

L’Ivass ha pubblicato i dati sui reclami ricevuti dalle compagnie operanti sul territorio nazionale nel primo semestre 2016. I dati riguardano i reclami sia rami vita che danni, che danni rc auto. Se focalizziamo i dati riguardanti i reclami ricevuti in materia rc auto, possiamo trarre alcune conclusioni.

Le compagnie dirette restano molto indietro

Osserviamo innanzitutto le compagnie leader di mercato, Allianz, Unipolsai e Generali Italia. Le prime due sono vicine, il dato di reclami per milione di premi è 2,69 per la prima, e 2,89 per la seconda, mentre Generali ha il dato peggiore, con 4,29. Buono il dato di altre compagnie presenti sul territorio, come Cattolica Assicurazioni, che ha ricevuto 1,79 reclami/mln di premi, e Reale Mutua, con un lusinghiero 1,42.

Vittoria Assicurazioni invece si attesta vicino a Generali Italia, con ben 4,03 reclami per milione di premi, mentre Zurich fa meglio delle leader di mercato con un discreto 2,34.

Di tutt’altro tenore sono i dati delle compagnie dirette, o “telefoniche”, come si chiamavano un tempo. Tra queste, svetta, in senso negativo, Direct Line, che ha ricevuto nel primo semestre 2016 ben 15,85 reclami per milione di premi, seguita da Linear, la diretta del Gruppo Unipol, che riceve 12,69/mln di reclami. Un po’ meglio vanno Genialloyd e Genertel, che ricevono rispettivamente 10,60 e 9,25 reclami/mln.

Le compagnie dirette sono meno efficienti?

A una prima lettura, questi dati farebbero pensare che le compagnie tradizionali siano più efficienti nella gestione dei sinistri. Ma il dato potrebbe essere viziato. E’ infatti probabile che la vera differenza non stia nell’efficienza di gestione, ma nella comunicazione. Le compagnie tradizionali infatti, gestiscono i sinistri CARD (quelli cui si applica il risarcimento diretto) tramite gli agenti, che sono di norma persone di fiducia dei danneggiati. Questi fanno senz’altro da filtro, o meglio, da cuscinetto, e rendono meno anonima e asettica la gestione dei sinistri, senza per questo che essa sia per forza più efficiente.

Di certo, lo dico da addetto ai lavori, c’è che nulla infastidisce di più i danneggiati, che il sentirsi inascoltati, ignorati, e se c’è una persona sempre reperibile cui rappresentare i problemi, che ci mette la faccia per conto della compagnia, allora la procedura scorre in maniera più indolore, specie se il sinistro presenta delle ambiguità sulla responsabilità o sulla quantificazione del danno.

Quindi viene da pensare che i dati sui reclami Rc auto riflettano più un rischio calcolato dalle compagnie dirette, che risparmiano sul personale e non sono presenti sul territorio, piuttosto che una minore efficienza dei rispettivi apparati liquidativi. Senza però escludere anche questa seconda ipotesi.

La comunicazione con il danneggiato, che nel risarcimento diretto è anche il cliente, è tutto. E’ anche per questo che alcune compagnie fanno di tutto per evitare che tra loro e i danneggiati si frappongano parti ostili (avvocati, patrocinatori), che impediscono alle compagnie di “gestire la comunicazione” sul sinistro a proprio piacimento.

Avv. Antonio Benevento

www.studiolegalebenevento.it

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Assicuriamoci Bene in collaborazione con un team di professionisti (studi professionali di periti ed avvocati, esperti di diritto delle assicurazioni, della quantificazione del danno, di ricostruzione delle dinamiche degli incidenti), ha predisposto il servizio “L’ esperto risponde” per gli utenti del Blog.

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