La Direttiva IDD sulla distribuzione assicurativa

Il 20 gennaio 2016 il Parlamento ed il Consiglio Europeo hanno approvato la Direttiva (UE) 2016 / 97 (c.d. IDD) in tema di distribuzione assicurativa e riassicurativa. L’entrata in vigore della Direttiva era previsto per il 23 febbraio 2018, ma su richiesta della Commissione Europea l’applicabilità sarà posticipata al 1° ottobre 2018. Entro il 1° luglio l’Italia dovrà recepire la Direttiva.

La Direttiva IDD dovrà esser recepita totalmente, in alcuni articoli sanciti dalla stessa Direttiva ogni singolo paese membro potrà applicare regole più rigorose a favore della clientela.

E’ stato già emanato uno Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/97 sulla distribuzione assicurativa approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri dello scorso 8 febbraio, e trasmesso il 21 febbraio 2018 alla Camera dei Deputati per il parere parlamentare. Si attende l’approvazione finale.

Obiettivi della Direttiva IDD

La Direttiva IDD ridisegna le regole di comportamento sia delle imprese di assicurazioni che degli intermediari assicurativi e riassicurativi. Fine ultimo delle normativa è la tutela della clientela che si esplica in una serie di presidi ex ante ed ex post di cui le imprese e gli intermediari assicurativi si dovranno munire.

I distributori dovranno agire sempre in modo onesto, imparziale e professionale per rispondere al meglio alle esigenze dei clienti.

La normativa IDD è parte di un progetto legislativo articolato dell’UE, comprendente la normativa MIFID II e PRIIPS, finalizzato alla salvaguardia degli interessi dei risparmiatori e alla ricostruzione della fiducia nei mercati finanziari.

Novità principali

Con la Direttiva IDD si introduce un nuovo termine, quello del “distributore di prodotti assicurativi” che comprende sia le imprese assicurative che distribuiscono i prodotti direttamente senza intermediari, sia gli intermediari assicurativi.

«distributore di prodotti assicurativi»: qualsiasi intermediario assicurativo, intermediario assicurativo a titolo accessorio o impresa di assicurazione;

«distribuzione assicurativa»: le attività consistenti nel fornire consulenza, proporre contratti di assicurazione o compiere altri atti preparatori relativi alla conclusione di tali contratti, ovvero collaborare, segnatamente in caso di sinistri, alla loro gestione ed esecuzione, inclusi la fornitura di informazioni, relativamente a uno o più contratti di assicurazione, sulla base di criteri scelti dal cliente tramite un sito Internet o altri mezzi e la predisposizione di una classifica di prodotti assicurativi, compresi il confronto tra il prezzo e il prodotto, o lo sconto sul premio di un contratto di assicurazione, se il cliente è in grado di stipulare direttamente o indirettamente un contratto di assicurazione tramite un sito Internet o altri mezzi;

Ulteriore novità riguarda la distinzione tra intermediari assicurativi che svolgono l’attività di distribuzione assicurativa e intermediari assicurativi a titolo accessorio che svolgono principalmente un’altra attività professionale.

«intermediario assicurativo»: qualsiasi persona fisica o giuridica, diversa da un’impresa di assicurazione o riassicurazione o un suo dipendente e diversa un intermediario assicurativo a titolo accessorio, che avvii o svolga a titolo oneroso l’attività di distribuzione assicurativa;

«intermediario assicurativo a titolo accessorio»: qualsiasi persona fisica o giuridica, diversa da un ente creditizio o da un’impresa di investimento ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punti 1) e 2), del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (1), che avvii o svolga a titolo oneroso l’attività di distribuzione assicurativa a titolo accessorio, a condizione che siano soddisfatte le seguenti condizioni:
a) l’attività professionale principale di detta persona fisica o giuridica è diversa dalla distribuzione assicurativa;
b) la persona fisica o giuridica distribuisce soltanto determinati prodotti assicurativi che sono complementari rispetto a un prodotto o servizio;
c) i prodotti assicurativi in questione non coprono il ramo vita o la responsabilità civile, a meno che tale copertura non integri il prodotto o il servizio che l’intermediario fornisce come sua attività professionale principale;

Altra novità riguarda la distinzione dei prodotti assicurativi in tre macro categorie:

  • prodotti di investimento assicurativo (IBIPs): i prodotti collegati ad una gestione separata (ramo I-V), i prodotti di investimento assicurativo (ramo III) quali Index e Unit linked;
  • prodotti vita non di investimento assicurativo: i prodotti protezione vita (puro rischio e malattia) e di previdenza;
  • prodotti assicurativi non vita (ramo danni)

«prodotto di investimento assicurativo»: un prodotto assicurativo che presenta una scadenza o un valore di riscatto e in cui tale scadenza o valore di riscatto è esposto in tutto o in parte, in modo diretto o indiretto, alle fluttuazioni del mercato, e non include:
a) i prodotti assicurativi non vita elencati all’allegato I della direttiva 2009/138/CE (Rami dell’assicurazione non vita);
b) i contratti assicurativi vita, qualora le prestazioni previste dal contratto siano dovute soltanto in caso di decesso o per incapacità dovuta a lesione, malattia o disabilità;
c) i prodotti pensionistici che, ai sensi del diritto nazionale, sono riconosciuti come aventi lo scopo precipuo di offrire all’investitore un reddito durante la pensione e che consentono all’investitore di godere di determinati vantaggi;
d) i regimi pensionistici aziendali o professionali ufficialmente riconosciuti che rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva 2003/41/CE o della direttiva 2009/138/CE;
e) i singoli prodotti pensionistici per i quali il diritto nazionale richiede un contributo finanziario del datore di lavoro e nei quali il lavoratore o il datore di lavoro non può scegliere il fornitore o il prodotto pensionistico;

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.