REGOLAMENTO IVASS IN MATERIA DI INFORMATIVA, PUBBLICITÀ E REALIZZAZIONE DEI PRODOTTI ASSICURATIVI

Il testo che si sottopone a consultazione ha rivisto il Regolamento n. 35 perseguendo quattro obiettivi principali:

a. revisione dell’informativa precontrattuale per tutti i prodotti, attraverso la predisposizione di nuovi documenti semplificati e standardizzati in sostituzione dell’attuale nota informativa e scheda sintetica, ove prevista;

b. potenziamento della digitalizzazione attraverso:

i) la riduzione dei vigenti obblighi di comunicazione e pubblicazione scritta su supporto cartaceo,

ii) sostituzione, su scelta del cliente, delle comunicazioni cartacee con comunicazioni che utilizzano mezzi digitali;

iii) il potenziamento delle funzionalità della c.d. home-insurance (aree riservate sui siti delle compagnie);

c. rafforzamento dei presidi di tutela del contraente, in particolare per quanto riguarda l’informativa in corso di contratto e le modalità di redazione dei documenti contrattuali;

d. semplificazione del testo regolamentare e ulteriori adeguamenti necessari sulla base della normativa vigente in coordinamento con il regolamento sulla distribuzione.

Con riferimento all’informativa precontrattuale il testo, superando l’attuale struttura del Regolamento n. 35 che distingueva tra prodotti vita, prodotti di ramo III e V e prodotti danni, introduce la stessa articolazione di prodotti prevista dal CAP e, tenuto conto dei documenti standardizzati europei, predispone gli ulteriori modelli standardizzati in sostituzione delle vigenti note informative:

DIP aggiuntivo Danni;

DIP Vita, il DIP aggiuntivo Vita;

DIP aggiuntivo Multirischi;

DIP aggiuntivo IBIP.

Al fine di consentire di adattare i DIP alle variegate tipologie di prodotti presenti sul mercato viene prevista una struttura standardizzata ma non sono declinate nel dettaglio le nozioni di informazione “principale” e informazione “integrativa”, pur specificando che non devono verificarsi duplicazione di informazioni. A seguito dell’analisi dei DIP redatti dalle imprese, l’IVASS si riserva di fornire ulteriori indicazioni sulle modalità di compilazione. Per aumentare la comparabilità dei prodotti e di rimarcare la natura integrativa del modello informativo in parola rispetto al modello base, si stabilisce l’obbligo di riportare nel DIP aggiuntivo tutte le sezioni e rubriche anche nel caso in cui una o più di esse sono destinate a rimanere vuote per mancanza di informazioni integrative rispetto a quelle già riportate nelle omologhe rubriche del modello base.

Il DIP aggiuntivo Danni è stato redatto sulla base delle risultanze della pubblica consultazione del documento n. 3/2017 del 30 agosto 2017, apportando le modifiche ritenute necessarie per l’allineamento complessivo al nuovo CAP e alla struttura e contenuto degli altri DIP.

Ai sensi dell’articolo 185 CAP, il DIP aggiuntivo sugli IBIP non si applica ai prodotti di ramo III e V fino a quando vige l’obbligo di redazione del Prospetto ai sensi del Regolamento Emittenti della Consob. Tuttavia, in un’ottica di futura, eventuale espansione dell’ambito di applicazione del DIP a tutti gli IBIPs, si invitano gli stakeholders ad esprimere una valutazione sull’idoneità del DIP aggiuntivo IBIP a costituire l’unico documento informativo precontrattuale aggiuntivo rispetto al KID.

Il documento che si pone in consultazione persegue anche l’obiettivo di potenziare la digitalizzazione del mercato assicurativo, attraverso:

a) revisione della disciplina dell’home-insurance mediante introduzione dell’obbligo di consentire la gestione del contratto tramite accesso all’area riservata e attivazione dell’area anche tramite applicazione, oltre che da sito internet;

b) introduzione dell’obbligo di gestione digitale delle informazioni contrattuali in modo da agevolare la raccolta di dati a supporto di un’efficace gestione della clientela target, nonché dell’individuazione dell’identità del beneficiario delle polizze vita, contribuendo pertanto a contenere il fenomeno delle polizze dormienti;

c) eliminazione dell’obbligo di pubblicazione nei quotidiani per i rendimenti delle gestioni separate e delle quote di OICR e fondi interni nonché dell’obbligo di comunicazione scritta su supporto cartaceo, sostituito dalla più generale modalità di comunicazione prevista dal Codice che può essere, a scelta del cliente, cartacea o digitale;

d) sostituzione della consegna cartacea dei regolamenti della gestione separata nonché dell’informativa sui conflitti di interesse e sulla finanza etica, con la pubblicazione sul sito internet dell’impresa.

Particolare attenzione è stata rivolta al rafforzamento delle norme a tutela dei contraenti: sono state inserite disposizioni tese a ridurre il fenomeno delle polizze dormienti, a facilitare ulteriormente la semplificazione contrattuale, a garantire la comparabilità delle condizioni in caso di modifiche in corso di contratto. E’ stato altresì disciplinata la gestione della documentazione precontrattuale quando vi sono più soggetti che realizzano il prodotto assicurativo. Il regolamento – recante le citate integrazioni normative – è stato ridotto di 13 articoli rispetto al vigente Reg. 35/2010. Tenuto anche conto della revisione della struttura del testo, si è optato per un “recast” dell’intera normativa, che si perfezionerà mediante adozione di un nuovo Regolamento IVASS.

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