SCHEMA DI REGOLAMENTO IVASS RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA

Con le disposizioni regolamentari in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa contenute nel presente Schema di Regolamento si intende dare attuazione alla Direttiva IDD, completando in tal modo il quadro normativo in corso di implementazione nella normativa primaria.

Lo schema di Regolamento non copre le disposizioni in materia di POG e quelle supplementari in materia di distribuzione degli IBIPs , rispetto alle quali il CAP ed il TUF attribuiscono all’IVASS e alla Consob l’esercizio di poteri coordinati.

Al riguardo, si ritiene, che il regime applicabile a partire dal 1° ottobre 2018 sia definito in modo chiaro e compiuto dal CAP e dai Regolamenti Delegati della Commissione europea, che saranno direttamente applicabili negli Stati membri a decorrere dalla predetta data del 1° ottobre.

In conformità a quanto previsto dalla normativa primaria, le disposizioni regolamentari di attuazione dell’articolo 30-decies e dei Capi III-bis e III-ter del novellato CAP, verranno emanate all’esito del prescritto confronto con Consob, peraltro già attivato nell’ambito di uno specifico tavolo di coordinamento.

Assieme al recepimento delle novità contenute nella IDD, lo schema di Regolamento intende anche razionalizzare il frammentato quadro vigente e incorporare esigenze di modernizzazione – anche per promuovere l’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione, tenendo conto, nel contempo, dei nuovi rischi ad esse associate – di semplificazione, nonché di maggiore fruibilità dell’impianto normativo, emerse nel tempo come istanze del mercato o come riflessioni autonome dell’Istituto.

In particolare, sono state riportate all’interno dell’emanando Regolamento – per le parti rimaste coerenti con il nuovo impianto normativo europeo e nazionale – le previsioni dei vigenti regolamenti ISVAP n. 5/2006 (intermediazione assicurativa e riassicurativa) e n. 34/2010 (promozione e collocamento a distanza di contratti assicurativi), nonché dei regolamenti IVASS n. 6/2014 (requisiti professionali degli intermediari) e n. 8/2015 (semplificazione delle procedure e adempimenti nei rapporti contrattuali tra imprese di assicurazione, intermediari e clientela). Si è inoltre provveduto ad apportare i necessari adattamenti ai regolamenti ISVAP n. 9/2017 (uso di denominazione assicurativa), n. 23/2008 (trasparenza dei premi e delle condizioni di contratto nell’assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore e natanti) e n. 24/2008 (procedura di gestione dei reclami da parte delle imprese e degli intermediari).

Lo schema di Regolamento proposto prende la forma di una disciplina organica organizzata nelle seguenti macro-aree:

– l’accesso all’attività di distribuzione, con particolare riferimento ai requisiti di registrazione degli intermediari, ai requisiti di esercizio dell’attività da parte degli addetti all’attività di distribuzione all’interno dei locali degli intermediari e degli addetti del call center dell’impresa e dell’intermediario. All’interno dell’emanando Regolamento sono riportate – con le integrazioni rese necessarie dalla novellata disciplina primaria – le disposizioni già previste dai Regolamenti ISVAP n. 5/2006 e 34/2010 e dal Regolamento IVASS n. 8/2015. Per effetto delle novità introdotte dalle nuove disposizioni del CAP, viene altresì disciplinato il possesso dei requisiti di esercizio dell’attività da parte dei dipendenti delle imprese direttamente coinvolti nell’attività di distribuzione, nonché il possesso dei requisiti per le nuove figure di responsabile dell’attività di distribuzione delle società iscritte nella sezione D del RUI e delle imprese di assicurazione e riassicurazione che esercitano direttamente l’attività di distribuzione;

– l’esercizio dell’attività di distribuzione, con l’estensione della relativa disciplina – mutuata dal Regolamento ISVAP n. 5/2006 e dal Regolamento IVASS n. 8/2015 – anche alle imprese di assicurazione e riassicurazione che esercitano direttamente l’attività di distribuzione e l’aggiornamento delle regole di condotta e di informativa precontrattuale che, ai sensi della nuova normativa europea e nazionale, dovranno essere rispettate da tutti i distributori;

– la formazione e l’aggiornamento professionale, con l’estensione delle norme già previste dal Regolamento IVASS n. 6/2014, ai dipendenti delle imprese e agli intermediari a titolo accessorio e l’adeguamento delle materie oggetto di formazione e aggiornamento in conformità ai nuovi requisiti minimi di conoscenza e competenza professionale previsti nell’allegato I alla IDD;

– la promozione e il collocamento di contratti di assicurazione mediante tecniche di comunicazione a distanza, integrando le vigenti disposizioni del Regolamento ISVAP n. 34/2010 in coerenza con le novità introdotte dalla normativa primaria, disciplinando, in particolare, l’esercizio dell’attività di distribuzione attraverso siti internet, inclusi i siti comparativi, e profili di social network. Con il presente documento – nonché con quello in materia di revisione delle disposizioni del Regolamento ISVAP n. 35/2010 sull’informativa – l’IVASS intende, inoltre, proseguire il percorso di revisione regolamentare già avviato, nell’ottica di una modernizzazione e digitalizzazione dei processi e delle attività dei soggetti vigilati.

Tra le novità introdotte, si segnalano, in particolare:

– la possibilità per l’intermediario di mettere a disposizioni del pubblico nei propri locali l’Allegato 3 (sui principali obblighi di comportamento degli intermediari), anche attraverso apparecchiature tecnologiche (ad esempio Totem), accogliendo peraltro le richieste più volte rappresentate dagli intermediari bancari;

– la possibilità per il contraente di dialogare con il distributore, al ricorrere di determinati presupposti, tramite sito internet;

– la disciplina in dettaglio dei contenuti del sito internet o profilo di social network, se utilizzato per l’attività di collocamento o mera promozione dell’attività di distribuzione assicurativa.

Inoltre, in considerazione di quanto previsto dall’articolo 119- bis, comma 8, del novellato CAP, lo schema di Regolamento conferma il vigente obbligo per i distributori di dotarsi di strumenti di pagamento elettronico, oltre che le correnti soglie per l’utilizzo del contante. L’Istituto valuterà, nel prossimo futuro, l’esigenza di una possibile revisione del quadro regolamentare di riferimento volta a garantire una maggiore tracciabilità dei pagamenti dei premi, con contestuale riduzione dell’uso del contante, nell’ottica, da un lato, di limitare i rischi connessi ai fenomeni di antiriciclaggio, dall’altro, di tutelare maggiormente il contraente/assicurato dal rischio di mancata copertura riconducibile all’assenza di prove circa l’avvenuto pagamento del premio.

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