Intermediari a titolo accessorio, nuova figura del RUI e nuovi obblighi

Con la Direttiva IDD, il recepimento nel Codice delle Assicurazioni private e il Regolamento in consultazione sulla distribuzione assicurativa viene sostituito il concetto di intermediazione assicurativa con quello di distribuzione assicurativa.

Viene ampliata la platea di distributori, aggiungendo tra i soggetti “distributori” non solo le imprese assicurative che vendono direttamente alla clientela i prodotti ma anche gli “intermediari a titolo accessorio”.

Chi sono in  pratica tali figure? Rientrano in tale categoria tutti coloro che svolgono un business diverso da quello assicurativo ma che  offrono in modo complementare una polizza assicurativa. Per fare degli esempi:

  • le Agenzie viaggi che oltre al pacchetto viaggi propongono una polizza viaggi per le coperture dei rischi legati all’evento di un viaggio (perdita bagaglio, annullamento viaggio, spese mediche, etc)
  • le società di Autonoleggio che oltre al veicolo a noleggio propongono una copertura assicurativa del veicolo sui danni (kasko, atti vandalici , furto, etc).
  • la GDO (grande distribuzione organizzata) che oltre al bene principale (smartphone, lavatrice, etc) propone una copertura assicurativo sul bene acquistato per la copertura dei danni accidentali e/o furto.

A livello normativo, con il recepimento della Direttiva IDD, la figura dell’intermediario accessorio è riferita a:

qualsiasi persona fisica o giuridica, diversa da uno dei soggetti di cui alla lettera d), comma 2, dell’articolo 109, che avvii o svolga a titolo oneroso l’attivita’ di distribuzione assicurativa a titolo accessorio, nel rispetto delle seguenti condizioni:1) l’attivita’ professionale principale di tale persona fisica o giuridica e’ diversa dalla distribuzione assicurativa;2) la persona fisica o giuridica distribuisce soltanto determinati prodotti assicurativi, complementari rispetto ad un bene o servizio;3) i prodotti assicurativi in questione non coprono il ramo vita o la responsabilita’ civile, a meno che tale copertura non integri il bene o il servizio che l’intermediario fornisce nell’ambito della sua attivita’ professionale principale;

Le norme su citate hanno precisato chiaramente quali obblighi di comportamento e requisiti organizzativi dovranno seguire tali intermediari. Vediamo in dettaglio….


Iscrizione nel RUI sezione F

Dovranno esser iscritti nella sezione F del RUI  gli intermediari assicurativi a titolo accessorio che, ai sensi dell’articolo 109-bis, comma 1, del Codice, operano su incarico di una o più imprese di assicurazione. Nel registro verranno indicati:

  • la tipologia dell’attività di distribuzione esercitata (assicurativa);
  • la qualifica di esercizio dell’attività di distribuzione, ovvero:
    • (i) se operano individualmente;
    • (ii) se operano in qualità di responsabili dell’attività di distribuzione di società iscritte nella sezione F;
  • le sedi operative;
  • gli eventuali Stati membri in cui operano in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi, con l’indicazione del regime di attività, nonché, in caso di stabilimento, della sede;
  • l’eventuale operatività in altri Stati membri estesa ai relativi addetti iscritti nella sezione E, ai sensi dell’articolo 116, comma 2, del Codice;
  • nel caso di temporanea inoperatività, la data di inizio e l’eventuale termine del periodo di inattività;

Requisiti per l’iscrizione al RUI

Per potersi iscrivere come persone fisiche nella sezione F del RUI occorrono i seguenti requisiti:

  • essere in possesso dei requisiti di cui all’articolo 110, comma 1, del Codice;
  • non essere pubblici dipendenti con rapporto di lavoro a tempo pieno ovvero a tempo parziale quando superi la metà dell’orario lavorativo a tempo pieno;
  • fermo restando quanto previsto dal comma 3, avere assolto l’obbligo di stipulazione del contratto di assicurazione della responsabilità civile, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 11 e/o essere inclusi nella copertura stipulata, in conformità a
    quanto stabilito dall’articolo 15, dalle società per le quali svolgeranno l’attività;
  • essere in possesso di cognizioni e capacità professionali adeguate all’attività svolta ed ai contratti intermediati, acquisite mediante la partecipazione a corsi di formazione di cui alla parte IV;
  • non avere stretti legami con persone fisiche o giuridiche che impediscano l’esercizio dei poteri di vigilanza da parte dell’IVASS secondo quanto previsto dall’articolo 109, comma 4-sexies del Codice.

Per potersi iscrivere come società nella sezione F del RUI occorrono i seguenti requisiti:

  • essere in possesso dei requisiti di cui all’articolo 112, comma 1, del Codice;
  • non essere enti pubblici o società controllate da enti pubblici;
  • aver affidato la responsabilità dell’attività di distribuzione ad almeno una persona fisica iscritta nella sezione F. Nel caso in cui la responsabilità dell’attività di distribuzione sia affidata a più persone, l’obbligo di iscrizione nella sezione F è riferito ad ognuna di esse. Le società attribuiscono la responsabilità dell’attività di distribuzione ad un numero adeguato di soggetti nell’ambito della dirigenza tenendo conto delle dimensioni e della complessità dell’attività svolta;
  • fermo restando quanto previsto dal comma 3, avere assolto l’obbligo di stipulazione del contratto di assicurazione della responsabilità civile, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 15;
  • non essere partecipate in misura superiore al dieci per cento del proprio capitale in maniera tale da impedire l’esercizio dei poteri di vigilanza da parte dell’IVASS secondo quanto previsto dall’articolo 109, comma 4-sexies del Codice;
  • non avere stretti legami con persone fisiche o giuridiche che impediscano l’esercizio dei poteri di vigilanza da parte dell’IVASS secondo quanto previsto dall’articolo 109, comma 4-sexies del Codice.

Adempimenti annuali

Annualmente gli intermediari F dovranno:

  • rinnovare il contratto di assicurazione della responsabilità civile, salvo i casi di contratti pluriennali, e comunicare entro il 5 febbraio mediante apposita comunicazione ad Ivass;
  • pagare il contributo di vigilanza (dovuto anche in caso di inoperatività).

Collaborazione tra intermediari 

Per gli intermediari a titolo accessorio non è consentita la collaborazione orizzontale tra intermediari con quelli iscritti alle Sez. A-B-D del RUI.

Per svolgere l’attività di distribuzione gli intermediari “F” possono invece avvalersi di:

  • addetti operanti all’interno dei propri locali che non necessitano dell’iscrizione al RUI purchè abbiano i requisiti di onorabilità e professionalità;
  • collaboratori operanti al di fuori dei locali dell’intermediario iscritti al RUI alla sezione E, in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità.

In pratica una società di autonoleggio iscritta alla F del RUI avrà il mandato da una o più imprese assicurative per la distribuzione di polizze assicurative, e la società di autonoleggio avrà diversi “addetti” e “collaboratori” presso i numerosi uffici dislocati sul territorio.


Requisiti di onorabilità e professionalità

In merito al requisito di professionalità l’intermediario “F” ed i suoi collaboratori non dovranno svolgere nessun esame presso l’Ivass, ma dovranno conseguire la formazione base di 60 ore secondo l’allegato del Regolamento Ivass. Dal successivo anno dovranno svolgere corsi di aggiornamento professionale a scelta tra i moduli dell’allegato del Regolamento Ivass pari a 30 ore.

Gli intermediari “F”, a differenza degli Agenti, Broker o Intermediari iscritti alla Sez. D, non potranno organizzare i corsi di formazione/aggiornamento ai propri addetti e collaboratori; sia per l’intermediario “F” sia per i propri collaboratori dovranno esser le imprese preponenti ad organizzare i corsi.

Sia per l’intermediario “F” stesso sia per propri collaboratori e addetti interni, dovrà esser conservata la documentazione che prova il possesso e la permanenza dei requisti annuali.


Ulteriori obblighi

Anche gli intermediari “F” avranno gli stessi obblighi in materia di:

  • trasparenza verso la clientela (esposizione della documentazione di informativa, informativa precontrattuale da consegnare, analisi dei bisogni, valutazione di adeguatezza del prodotto offerto e trasparenza sulle remunerazioni)
  • gestione del denaro (tramite apposito conto separato o fideiussione bancaria)
  • obblighi di comportamento.
  • obbligo di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificato e della firma elettronica per presentare all’Ivass le richieste di iscrizione/cancellazione/modifiche/comunicazioni.

 

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