ITAS incontra i suoi agenti: presentate le linee guida per l’azione della rete e marcato il valore dello spirito mutualistico

ITAS ha incontrato i suoi agenti nell’annuale Convention che rappresenta ormai da anni il momento di massimo confronto tra la Compagnia e la sua rete commerciale.


Solidità e crescita profittevole costituiscono gli assi fondamentali per i piani di sviluppo del business danni integrati da una rinnovata offerta vita a completamento delle risposte ai bisogni dei soci assicurati. Un particolare focus di approfondimento è stato quindi dedicato alle strategie volte alla centralità del socio assicurato e ai progetti di innovazione tecnologica che costituiranno le infrastrutture imprescindibili per i servizi offerti alla rete e ai soci nei prossimi anni.

Durante la giornata è stata rimarcata la centralità del canale agenziale quale motore di sviluppo della Compagnia e presidio di mutualità sul territorio.

L’edizione di quest’anno è stata arricchita da un momento molto atteso dalla platea: una tavola rotonda a cui hanno partecipatoFabrizio Lorenz, presidente ITAS, Raffaele Agrusti, amministratore delegato e direttore generale ITAS, Dario Focarelli, direttore generale ANIA e Giorgio Del Mare, sociologo di fama nazionale.

Il dibattito, moderato da Alberto Grassani, caposervizio della redazione finanza del Sole24Ore, ha affrontato il tema della mutualità, focalizzandosi sul ruolo di ITAS e dell’importanza che una Compagnia Mutualistica riveste nel panorama assicurativo nazionale.

Il presidente Lorenz ha aperto il confronto ricordando come il luogo d’origine della Compagnia, il Trentino Alto-Adige terra di montagna, sia stata la culla ideale per la nascita della mutualità. È in territori come questo infatti che le diverse comunità hanno avuto da subito la necessità di fidarsi l’un l’altra condividendo i rischi di vivere in regionitanto particolari.

Si tratta tuttavia di un modello esportabile, che può nascere e svilupparsi efficacemente in tutte quelle zone che condividono la stessa attenzione per le comunità e le relazioni tra le persone.

Un sistema che non ha alla base l’etica del profittoche ha messo recentemente in crisi il sistema finanziario, ha proseguito l’amministratore delegato Agrusti. Una Mutua come ITAS è per definizione dalla parte dell’assicurato e riesce ad intercettare i suoi bisogni in modo più preciso e efficace, soprattutto per quanto riguarda i temi legati alla previdenza. Proprio per questo verranno lanciati dalla Compagnia dei progetti specifici volti a rendere concreti i “benefici di mutualità” che ITAS attribuirà, da statuto, ai suoi soci assicurati.

Anche Dario Focarelli ha testimoniato l’importanza delle Mutue a livello mondiale. Non a caso, afferma il direttore generale di ANIA, a fronte di una degenerazione del sistema finanziario, si è assistito in tutto il mondo a una crescita costante dei sistemi mutualistici che hanno saputo colmare un vuoto importante.

In questo senso, una Mutua come ITAS ha sicuramente dei punti forti rilevanti, come la fidelizzazione del socio assicurato e la forte capacità di saper resistere ai cicli finanziari garantendo quindi stabilità nel lungo periodo alle soluzioni assicurative che offre.

In un periodo di scarsa fiducia nel futuro scatenato anche dalle ripetute crisi economiche, ha sostenuto il sociologo Del Mare, ciascuno di noi è portato a ricercare quei valori di relazione e di impegno che sono alla base dell’azione di una Mutua: la mutualità si configura quindi come un bene prezioso, condiviso e che va valorizzato al meglio salvaguardandone le specificità anche a livello nazionale.

Alberto Rossi, direttore commerciale ITAS, ha condotto i lavori della giornata che ha visto oltre 450 partecipanti aggiornarsi sui piani della Compagnia e sulle strategie commerciali e di sviluppo innovativo che ITAS intende mettere in pratica nel prossimo triennio, in piena sinergia con il piano industriale.

Un momento giornata quindi ricco di stimoli per tutti gli agenti ITAS presenti ma che non si è esaurito: in queste settimane si sono svolti altri incontri sul territorio, da Bolzano a Vicenza, da Milano a Roma, dedicati a più di 1.000 subagenti e collaboratori d’agenzia, per rendere la totalità della rete partecipe del piano industriale e ancora più permeabile e sensibile allo spirito mutualistico della Compagnia.

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