Fondo Cometa: “Vogliamo essere coinvolti come parte attiva nel dibattito sugli investimenti nell’economia reale”

Il Fondo Cometa chiede con forza di essere coinvolto come parte attiva nella definizione, fin dalle sue basi, di un progetto condiviso sugli investimenti nell’economia reale. Solo attraverso una logica di partecipazione e collaborazione, infatti, sarà possibile elaborare una strategia che coniughi in maniera efficace la responsabilità e i doveri fiduciari verso gli aderenti con gli obiettivi di crescita e sostegno del sistema Paese.

Questo è il messaggio centrale emerso dal convegno “Il ruolo dei fondi pensione in un sistema di welfare sostenibile nel rilancio dell’economia del Paese”, organizzato oggi a Roma dal fondo Cometa in occasione del suo ventennale.

Cometa, fondo nazionale pensione complementare per i lavoratori dell’industria metalmeccanica, dell’installazione di impianti e dei settori affini, e per i lavoratori dipendenti del settore orafo e argentiero, è il principale fondo pensione operante in Italia, con oltre 408.000 aderenti e circa 11 miliardi di euro di patrimonio (al 31/12/2018).

Tre sono i punti centrali che il Fondo Cometa ha inteso sottolineare e discutere nel corso dell’evento.

Gli investimenti nell’economia reale possono rappresentare una forma di diversificazione del portafoglio che può offrire rendimenti interessanti, a condizione che siano rispettati i requisiti dell’investimento previdenziale, e al tempo stesso contribuire al sostegno e al rilancio dell’economia nazionale. “È però indispensabile che il Fondo sia coinvolto nel dibattito. Questo perché solo attraverso una fattiva collaborazione sarà possibile mettere a punto una strategia che risponda davvero alle finalità degli aderenti e alla missione previdenziale e che permetta al Consiglio di prendere una decisione informata e consapevole. Inoltre, fondi come Cometa hanno in sé un capitale straordinario di competenze ed esperienze che può dare un contributo significativo al tema”, ha dichiarato Oreste Gallo, Presidente del Fondo Cometa.

La previdenza complementare si trova oggi a svolgere un ruolo sempre più importante come integrazione del primo pilastro ma si deve anche confrontare con bassi tassi di adesione. Nel caso di Cometa, gli iscritti sono circa un terzo del bacino di riferimento potenziale. È quindi fondamentale operare per un incremento della base aderenti in modo da estendere le tutele a una fetta sempre maggiore di lavoratori. In aggiunta, incrementare le adesioni significa anche rafforzare l’efficienza e la stabilità finanziaria del fondo, condizione necessaria per avviare un percorso che guardi agli investimenti nell’economia reale.

Cometa nasce in un momento di trasformazione del sistema pensionistico italiano con un obiettivo preciso: fornire ai lavoratori dell’industria metalmeccanica un futuro previdenziale migliore e più solido.” – ha aggiunto Gallo – “In questi vent’anni di attività il Fondo ha portato avanti la propria missione attraversando profondi cambiamenti economici, sociali e lavorativi. Di questo grande lavoro voglio ringraziare sentitamente le parti istitutive, che hanno fatto di Cometa uno strumento contrattuale molto importante e che ora con lo stesso impegno e la stessa dedizione sono chiamate a proiettarlo nel futuro.” 

Il tema dell’incremento delle adesioni riguarda in particolare come intercettare le giovani generazioni, dove la quota di iscritti alla previdenza complementare è minore. Un passo avanti in questa direzione può venire, anche, dalle nuove tecnologie.

Il terzo tema affrontato nel convegno è stato infatti quello dell’importanza di adottare un approccio aperto al digitale e all’innovazione tecnologica, che rappresentano due volani per raggiungere in primis il mondo dei giovani, intercettandone le esigenze e parlando linguaggi più vicini a loro. Dalle nuove tecnologie, inoltre, possono anche arrivare le basi per la creazione di una vera e propria cultura del risparmio che rimetta al centro l’importanza della lungimiranza e di costruire la solidità del proprio futuro.

Tra i relatori del convegno: l’Onorevole Cesare Damiano, primo Presidente di Cometa; Tito Boeri, Professore Ordinario di Economia presso l’Università Bocconi di Milano; Alberto Brambilla, Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali; Vito Luca Lo Piccolo, Head of Investment Partners and Funds Promotion di CDP; Benedetta Arese, Co-Founder e CEO di Oval Money; Annamaria Lusardi, Direttore del Comitato italiano per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria; Luigi Ballanti, Direttore Generale Mefop; Mario Padula, Presidente Covip. Per le parti istitutive di Cometa, sono intervenuti Alberto Dal Poz, Presidente Federmeccanica; Angelo Carlini, Presidente Assistal; Marco Bentivogli, Segretario generale Fim; Francesca Re David, Segretario generale Fiom; Rocco Palombella, Segretario generale Uilm; Marco Roselli, Segretario nazionale Fismic Confsal.

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