Sezione IV- Informazioni relative a potenziali situazioni di conflitto d’interessi

La IV sezione è composta di due parti, la prima relativa ad eventuali partecipazioni tra intermediari e Imprese assicurative, la seconda relativa al tipo di consulenza fatta dall’intermediario sul contratto offerto.

In particolare, nell’allegato 4 devono dichiarare nella su citata sezione:

L’eventuale partecipazione di un’impresa assicurativa verso un intermediario o viceversa, non è frequente, può avvenire con una maggiore probabilità in alcune realtà di bancassurance.


Mentre a riguardo al contratto proposto, gli intermediari devono dichiarare al cliente:


Tra le 4 soluzioni occorre indicare nell’allegato 4 la soluzione “a” qualora l’intermediario svolga l’attività in regime di consulenza.

La vendita con consulenza è disciplinata dal Regolamento Ivass 40/2018, all’art. 59 e dall’art. 119-ter comma 3-4 del CAP:

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Come indicato dall’art. 119-ter del CAP prima della conclusione del contratto l’intermediario deve acquisire dal contraente le informazioni utili per identificare le richieste e le esigenze, al fine di valutare l’adeguatezza del contratto offerto. Tale attività va fatta sempre e comunque anche in assenza della consulenza.

L’attività di consulenza può esser suddivisa in due livelli:

  • il primo livello di consulenza, disciplinato dall’art. 119-ter comma 3 del CAP e dal dall’art. 59 comma 1 del Regolamento Ivass 40/2018, può esser definito “consulenza base” e consiste nel fornire al cliente una “raccomandazione personalizzata” in cui occorre indicare per iscritto che il contratto offerto è ritenuto dall’intermediario idoneo a soddisfare le richieste ed esigenze del contraente.
  • Il secondo livello di consulenza, disciplinato dall’art. 119-ter comma 4 del CAP e dal dall’art. 59 comma 2 del Regolamento Ivass 40/2018, può esser definito “consulenza imparziale” e consiste nel fornire al cliente una “raccomandazione personalizzata” per iscritto, da cui si evince che da un raffronto con un numero sufficiente di prodotti il contratto proposto sia quello più idoneo a soddisfare la richiesta ed esigenza del contraente.

In entrambi i casi su citati, la raccomandazione personalizzata deve esser debitamente sottoscritta dal contraente.

Indipendentemente dalla scelta fatta tra “consulenza base” e “consulenza imparziale” occorre che l’intermediario si doti di un processo che dimostri le analisi svolte per ritenere il contratto proposto idoneo o addirittura il più idoneo.


In alternativa alla soluzione “a”, si può indicare nell’allegato 4 la soluzione “b” laddove non si svolge nessuna consulenza, ma vengono offerti dei prodotti in virtù di un obbligo contrattuale versa una o più imprese assicurative, oppure la soluzione “c” se vengono offerti prodotti senza alcun vincolo ma in presenza di rapporti di affari con determinate imprese assicurative.

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In questi ultimi due casi occorre indicare la denominazione sociale delle imprese assicurative.


per ultimo occorre indicare ogni utile informazione per il contraente, di cui al punto “d”, laddove non sia possibile evitare una situazione di conflitto di interessi, come indicato dall’art. 119-bis del CAP al comma 6-7:

Continua la lettura nel prossimo articolo.

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