La gestione Minali in Cattolica

In questi anni di gestione Minali la vita della compagnia veronese è stata caratterizzata da nuovi importanti ingressi nella compagine azionaria. Il più eclatante è stato quello della Berkshire Hathaway di Warren Buffett, che nell’ottobre 2017 è entrata con oltre il 9% del capitale rilevando la quota residua della Banca Popolare di Vicenza in liquidazione. Una notizia che, nelle settimana successive, aveva messo le ali al titolo, protagonista di un vero e proprio rally in Borsa. L’ingresso di Buffett si è quindi rivelato un affare anche per gli altri soci, a partire da Fondazione Cariverona che aveva in precedenza rafforzato la propria posizione nel capitale della compagnia, anche in questo caso rilevando parte della partecipazione in mano alla Popolare di Vicenza. Nell’aprile del 2018, poi l’assemblea di Cattolica ha accantonato il progetto di trasformazione in società per azioni. «Ho la presunzione di dire – aveva notato Minali in quell’occasione – che Cattolica, se si trasformasse in spa, essendo una compagnia attrattiva potrebbe diventare preda di altre realtà. Prendersi questo rischio sarebbe stato stupido». Dal punto di vista commerciale, d’altra parte, l’operazione più rilevante della gestione Minali è probabilmente l’accordo globale di partnership con Banco Bpm, mentre in questi giorni la compagnia è in corsa per il rinnovo della bancassurance di casa Ubi. Neanche due settimane fa il manager, parlando a margine di un evento, aveva invece confermato i target al 2020 della compagnia veronese.

Maria Luisa Chioda

Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne

Ufficio Stampa Radiocor

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