Vittoria Assicurazioni chiude l’esercizio con risultati più che positivi

L’utile netto di Vittoria Assicurazioni ammonta a € 74,4 milioni, contro € 99,6 milioni del precedente esercizio, che era stato caratterizzato da proventi straordinari derivanti dalla cessione della partecipazione Camfin S.p.A.

I premi complessivi sono pari a € 1.470,7 milioni (€ 1.424,2 milioni al 31 dicembre 2018) con un incremento pari al 3,3%.

Rami Danni

La raccolta premi complessivi (diretti e indiretti) dei Rami Danni è in crescita rispetto allo scorso esercizio (+2,1%) e ammonta a € 1.220,9 milioni (€ 1.195,8 milioni nel 2018).

La raccolta dei premi Auto è in crescita dell’1,8% e ammonta a € 883,4 milioni (€ 867,9 milioni nel 2018), quella dei premi Non Auto è in crescita del 2,9% e ammonta a € 337,4 milioni (€ 327,9 milioni a dicembre 2018). 

Complessivamente il combined ratio conservato è pari a 89,7% (92,5% nel 2018) e riflette un rapporto sinistri a premi del 65,1% (67,6% nel 2018), nonostante nel corso del 2019 si sia assistito ad una maggiore incidenza dei sinistri legati a fenomeni atmosferici che hanno colpito il territorio italiano e di sinistri di importo rilevante che hanno colpito principalmente la garanzia incendio e relativi a rischi già presenti da tempo in portafoglio.

Il risultato del conto tecnico dei Rami Danni cresce del 30,2%, passando da € 91,8 milioni del 2018 a € 119,5 milioni del 2019. 

Rami Vita

I premi dei Rami Vita sono pari a € 249,8 milioni e crescono del 9,4% rispetto al precedente esercizio con un conseguente miglioramento del risultato dei rami vita rispetto al precedente esercizio.

 

Gestione Finanziaria

Gli investimenti complessivi pari a € 3.704,0 milioni aumentano del 3,9% rispetto al 2018 e sono riferiti per € 91,4 milioni (+33,6%) a investimenti con rischio a carico degli Assicurati e per € 3.612,6 milioni a investimenti con rischio a carico della Compagnia (+3,3% rispetto al 2018 che includeva anche il finanziamento fruttifero concesso alla controllante diretta Vittoria Capital, pari a € 300 milioni ed eliso a seguito della fusione inversa).

I proventi patrimoniali netti, connessi a investimenti con rischio a carico della Compagnia, ammontano a € 54,1 milioni contro € 83,7 milioni dell’esercizio precedente (che includeva i proventi derivanti dalla cessione della partecipazione in Camfin S.p.A., per complessivi € 38,6 milioni, al lordo dell’effetto fiscale) e tiene conto di svalutazioni su partecipazioni di circa € 10 milioni.

 

Situazione patrimoniale

Il patrimonio netto ammonta a € 569,2 milioni, e riflette oltre che l’incremento derivante dal risultato di periodo anche gli effetti collegati alla fusione inversa divenuta efficace in data 28 giugno 2019, con data di effetto contabile il 1° gennaio 2019.

Il Solvency Ratio (rapporto tra Mezzi Propri e S.C.R.) con Volatility Adjustment ai sensi del Regolamento ISVAP n. 7/2008, modificato ed integrato dal Provvedimento IVASS n. 53/2016, calcolato utilizzando la formula standard e gli Undertaking Specific Parameters è pari a 191,5%, (256,8% al dicembre 2018), risentendo principalmente degli effetti della citata fusione inversa.

 

Risultati Consolidati (principi contabili IFRS)

 

I risultati consolidati sono di seguito sintetizzati:

Al 31 dicembre 2019 si rileva un utile netto pari a € 79,2 milioni (rispetto a € 100,4 milioni dell’esercizio 2018 che includeva proventi patrimoniali straordinari per circa € 44,8 milioni – importo al lordo dell’effetto fiscale – derivanti dalla vendita della partecipazione in Camfin S.p.A.).

Il ROE1 è pari al 13,9% contro il 12,7% del precedente esercizio.

Il risultato del segmento assicurativo, al lordo delle imposte e delle elisioni intersettoriali, è pari a € 114,7 milioni per effetto di un incremento del risultato tecnico dei rami Danni e Vita ed una contrazione del risultato non tecnico rispetto al 2018 che aveva beneficiato dei sopracitati proventi straordinari.

Rami Danni

La raccolta premi complessivi (diretti e indiretti) dei Rami Danni è in crescita rispetto allo scorso esercizio (+2,1%) e ammonta a € 1.220,9 milioni (€ 1.195,8 milioni nel 2018).

Complessivamente il combined ratio conservato è pari a 89,7% (92,5% nel 2018) e riflette un rapporto sinistri a premi del 65,1% (67,6% nel 2018), nonostante nel corso del 2019 si sia assistito ad una maggiore incidenza dei sinistri legati a fenomeni atmosferici che hanno colpito il territorio italiano e di sinistri di importo rilevante che hanno colpito principalmente la garanzia incendio e relativi a rischi già presenti da tempo in portafoglio.

Rami Vita

I premi dei Rami Vita, che non comprendono i contratti considerati come strumenti finanziari, sono pari a € 229,3 milioni e crescono del 12,5% rispetto al precedente esercizio e il risultato lordo del segmento vita ammonta a € 12,0 milioni, in crescita rispetto al precedente esercizio (€ 5,7 milioni).

Immobiliare

Il segmento immobiliare registra un miglioramento rispetto all’esercizio 2018, collocando il risultato a  – € 3,4 milioni   (- € 6, 1 milioni nel 2018), includendo prudenti valutazioni degli immobili sulla base di valutazioni di mercato.

Gestione Finanziaria

Gli investimenti complessivi pari a € 4.143,3 milioni aumentano del 1,7% rispetto al 2018 e sono riferiti per € 92,1 milioni (+34,2%) a investimenti con rischio a carico degli Assicurati e per € 4.051,2 milioni a investimenti con rischio a carico della Compagnia (+1,1% rispetto al 2018 che includeva € 300 milioni di finanziamento erogato alla controllante Vittoria Capital e che sono stati elisi a seguito della Fusione inversa già commentata).

I proventi patrimoniali netti, connessi a investimenti con rischio a carico della Compagnia, ammontano a € 44,6 milioni contro € 92,0 milioni dell’esercizio precedente che includeva proventi per € 44,8 milioni, al lordo dell’effetto fiscale. attribuibili alla cessione della partecipazione in Camfin S.p.A..  Inoltre nel 2019 gli oneri derivanti dall’emissione del prestito subordinato nel luglio 2018 sono stati computati per l’intero anno diversamente dal 2018.

Situazione patrimoniale

Il patrimonio netto di Gruppo ammonta a € 659,6 milioni.  La riserva Available For Sale al 31 dicembre 2019 è positiva per € 61,4 milioni (€ 15,7 milioni nel 2018) e si incrementa per effetto dell’andamento dei mercati finanziari.

Dividendo

Il Consiglio proporrà all’Assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,3 euro per azione (invariato rispetto all’esercizio precedente). Il dividendo sarà pagato a partire dal 6 maggio 2020 previo stacco della cedola n. 38 in data 4 maggio 2020.

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