Il risarcimento del colpo di frusta in 5 passi

Il cosiddetto colpo di frusta è la lesione più frequente in conseguenza di un incidente stradale. Ne abbiamo parlato in vari articoli, sia con riferimento alla quantificazione (leggi qui, oppure qui), sia con riferimento alla normativa. Proprio per la sua frequenza, le compagnie di assicurazione fanno una resistenza sempre crescente a offrire un risarcimento, forti di alcune recenti modifiche legislative (per un approfondimento, leggi invece qui). Qui indicherò in modo schematico ed essenziale cosa bisogna fare per ottenere quel che in termini tecnici si chiama “integrale risarcimento”.

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L’incidente in moto: focus

In questo articolo proviamo ad analizzare i casi più frequenti di incidente su due ruote, verificando, Codice della Strada alla mano, quali siano le violazioni delle norme di comportamento che potrebbero venir contestate al motociclista.

Ipotesi 1: moto contro auto in senso di marcia opposto che gira a sinistra o svolta a U

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Incidente durante il sorpasso: focus sulla responsabilità

La responsabilità negli incidenti stradali viene stabilita dalle compagnie assicurative sulla base di uno schema detto “di ripartizione della responsabilità sulla base delle casistiche ricorrenti”: per ogni ipotesi indicata nella colonna centrale del modulo CAI, corrisponde, se incrociata con altra ipotesi, una soluzione di tipo T(torto), C(concorso), NC (non classificabile) o R (ragione). Vedremo caso per caso, attraverso diversi “focus”, quando un conducente abbia segnato sul modulo CAI “sorpassava”, “retrocedeva”, “cambiava fila” etc., quale sorte gli riserveranno le compagnie, al netto di elementi ulteriori che possano cambiare il risultato.

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Incidenti stradali: lesioni lievi risarcibili anche senza lastre

Depositata il 26.9.2016 la prima pronuncia della Corte di Cassazione sull’interpretazione delle norme “anti colpo di frusta”. Torna centrale il medico legale, perde valore la tesi, propugnata da compagnie e parte della medicina legale, per cui “No lastra? No risarcimento”, mentre viene confermato l’orientamento della più accorta giurisprudenza di merito, che già aveva ridimensionato la portata della novella del 2012.

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Incidente stradale senza lesioni? Allora è falso

Una sentenza recente della Suprema Corte di Cassazione, la n. 12370 depositata il 15.6.2016, offre uno spunto per affrontare un tema interessante, quello della portata probatoria del CID, non in relazione a contrapposte richieste dei soggetti coinvolti nel sinistro, ma con riferimento all’attendibilità del modulo quale prova dell’esistenza del fatto storico, nonché del nesso causale tra sinistro denunciato e danni dei quali si chiede il ristoro.

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5 “miti da sfatare” sugli incidenti stradali

La cosa più importante per chi viene coinvolto in un incidente stradale, è acquisire corrette informazioni sui propri diritti. Circolano molte errate convinzioni tra gli assicurati, a volte diffuse dalle stesse compagnie. Vediamone alcune

1. “Se prendi il tuo avvocato devi pagarlo tu”

Questa è una delle informazioni francamente “false” che qualche impiegato di call center o qualche agente, ogni tanto danno all’assicurato. L’origine di questa bufala sta in una piccola norma del D.P.R. 254/06, recante il regolamento di attuazione del risarcimento diretto, che all’art. 9 comma 2 indicava che quando c’è risarcimento diretto (della propria assicurazione), in caso di accettazione dell’offerta al danneggiato non sono dovuti compensi diversi da quella medico legale. Tale norma è naufragata subito per due motivi: 1) quando interviene l’avvocato è lui che accetta l’offerta, dunque non l’accetta se non viene pagato anche lui, oltre al risarcimento di tutte le altre voci di danno;

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Allianz e conciliazione paritetica sotto il faro dell’Antitrust

Si è aperto il 22 marzo 2016, davanti all’AGCM, il procedimento “CV144 Allianz – conciliazione paritetica”, per la valutazione sulla vessatorietà della clausola proposta da Allianz nei suoi contratti Rc Auto, che obbliga l’assicurato a rinunciare a farsi assistere da un legale o da un patrocinatore nella fase stragiudiziale della vertenza risarcitoria.

Nella polizza di Allianz infatti, viene proposta una clausola che impone di risolvere le eventuali controversie sul risarcimento alla “conciliazione paritetica”, ovvero a un procedimento conciliativo tra il danneggiato,

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