Allegato 3 e 4 sostituiscono il 7A-7B

Dal 1° ottobre gli allegati 7A e 7B del Regolamento Isvap n. 5/2006 inerenti gli obblighi di comportamento e le informazioni sull’intermediario verranno sostituiti dagli allegati 3 e 4 del nuovo Regolamento Ivass n. 40/2018: https://www.ivass.it/normativa/nazionale/secondaria-ivass/regolamenti/2018/n40/Regolamento_IVASS_40_2018_Allegato_3.pdf https://www.ivass.it/normativa/nazionale/secondaria-ivass/regolamenti/2018/n40/Regolamento_IVASS_40_2018_Allegato_4.pdf I nuovi allegati recepiscono le regole della Direttiva IDD, ma quali novità riportano i due allegati? L’allegato 3 … Leggi tuttoAllegato 3 e 4 sostituiscono il 7A-7B

Direttiva IDD – Requisiti per lo svolgimento dell’attività di intermediario

Secondo la Direttiva IDD gli intermediari assicurativi e riassicurativi e gli intermediari assicurativi a titolo accessorio devono essere registrati presso il registro dell’autorità di vigilanza (IVASS) competente, mentre le imprese di assicurazione e riassicurazione e i loro dipendenti non sono tenuti a registrarsi. ……. Gli Stati membri possono istituire più registri per gli intermediari assicurativi e … Leggi tuttoDirettiva IDD – Requisiti per lo svolgimento dell’attività di intermediario

La Direttiva IDD sulla distribuzione assicurativa

Il 20 gennaio 2016 il Parlamento ed il Consiglio Europeo hanno approvato la Direttiva (UE) 2016 / 97 (c.d. IDD) in tema di distribuzione assicurativa e riassicurativa. L’entrata in vigore della Direttiva era previsto per il 23 febbraio 2018, ma su richiesta della Commissione Europea l’applicabilità sarà posticipata al 1° ottobre 2018. Entro il 1° … Leggi tuttoLa Direttiva IDD sulla distribuzione assicurativa

Il Trust – uno strumento legale potentissimo ma poco utilizzato per la tutela dei beni personali ed aziendali

bandiere-europee-bellaIl Trust e’ un istituto che nasce per regolare una molteplicita’ di rapporti giuridici come passaggi generazionali di asset familiari o aziende padronali oppure per essere efficacemente impiegato  in tema di diritto fiscale o societario, nonche’ per destinare beni a finalita’ caritatevoli: può di fatto essere considerato come un utile strumento pianificatorio in svariati campi giuridici ed economici.

Nonostante cio’ il Trust risulta essere ancora uno strumento poco conosciuto e utilizzato sia dai cittadini che dai professionisti a discapito del fatto che le motivazioni raccolte da chi ha deciso di avvalersene come Brunello Cucinelli, meglio conosciuto come il re del cashmere italiano, rientrano tra quelle sopra descritte.

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LA DUE DILIGENCE AI FINI DEL CRS: SIMILITUDINI E DIFFERENZE PRINCIPALI RISPETTO AL FATCA

bandiere-europee-bellaIl nuovo standard unico per lo scambio automatico delle informazioni, informalmente conosciuto come CRS (Common Reporting Standard) oppure GATCA (riferendosi anche allo stesso come alla Globalizzazione del FATCA ), consiste in un sistema di scambio reciproco, su base annuale e completamente automatico, di informazioni fiscali tra giurisdizioni differenti che sono tenute ad ottenere tali informazioni dai propri Istituti Finanziari.

Il CRS prevede delle modalita’ per la due diligence ai fini dello scambio delle informazioni molto simili a quelle del FATCA.

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Clausola Claim Made

contrattoCon il presente articolo è intenzione degli Scriventi mettere ordine (o disordine…dipende dai punti di vista!) su una clausola contrattuale alquanto controversa, sia per formulazione che interpretazione.

E’ bene anticipare che tale clausola (letteralmente a “richiesta fatta”), deriva dal mercato assicurativo anglosassone, si è sviluppata negli anni ’90 e trova, oggi, larghissima diffusione nei prodotti di Responsabilità Civile quali, ad esempio, le polizze dei professionisti (ossia a garanzia della responsabilità civile dei professionisti quali, ad esempio, medico/avvocato/commercialista) e/o polizze D&O (Director’s & Officers) ossia della responsabilità degli amministratori di Società pubbliche o private.

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La definizione di “Titolare Effettivo” evolve in materia di Antiriciclaggio: siete pronti a gestirla?

bandiere-europee-bellaForse il compito più difficile che un istituto finanziario deve intraprendere quando acquisisce un nuovo cliente o una controparte è la raccolta di informazioni sui Titolari Effettivi. I regolamenti variano da una  giurisdizione all’altra, sono in alcuni casi poco chiari e il cliente o la controparte è spesso riluttante a fornire le informazioni richieste.

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Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA) – tempo scaduto per decidere la strategia più efficace e pianificare le attività di Conformità

La FATCA, emanata nel 2010 come parte del “Hiring Incentives to Restore Employment (HIRE) Act”( http://www.gpo.gov/fdsys/pkg/PLAW-111publ147/pdf/PLAW-111publ147.pdf), ha lo scopo di migliorare la conformità fiscale US per i soggetti statunitensi che detengono attività finanziarie in conti bancari e altri veicoli finanziari fuori degli Stati Uniti.

In base alle disposizioni FATCA, tutte le Istituzioni Finanziarie – Americane ed estere – devono classificare i titolari di conti correnti siano essi basati o meno negli USA in base a specifici requisiti (vedi articolo del 19 Ottobre 2012). L’atto richiede anche che le Istituzioni Finanziarie Estere (di seguito FFIs – Finanacial Foreign Institutions) riferiscano direttamente all’Internal Revenue Service (di seguito IRS) americano informazioni specifiche sui conti finanziari detenuti dai contribuenti degli Stati Uniti o da entità estere in cui i contribuenti statunitensi detengono una quota sostanziale a titolo di proprietà.

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